Set 2, 2007 nbaggio

Un nuovo patto fiscale con gli italiani

Dalla storia Il mio quarto milione - www.disney.itLa sinistra moderata si sveglia ed ecco che il suo nuovo leader, Walter Veltroni, propone “Un nuovo patto fiscale con gli italiani”. Un sondaggio su Repubblica sembra confermare l’attenzione degli italiani per questo nuovo approccio al problema fiscale.
Muta l’atteggiamento dei politici nei confronti di quello che è un vero e proprio fenomeno sociale?
Ripropongo qui un articolo, apparso tempo addietro nel Portale Strategie di Sviluppo, in cui abbozzo una strategia per la lotta all’evasione che forse comincia a farsi strada anche in ambienti politici e giornalistici.

200 miliardi di euro annui: l’evasione fiscale in Italia è pari a ben sei volte la manovra finanziaria 2007. Un fenomeno sociale che non può essere risolto solo con la repressione.
L’evasione fiscale ha raggiunto proporzioni tali da condizionare l’intera economia del Paese. Basterebbe, infatti, risolvere questo problema per risanare i conti pubblici, abbassare le tasse a tutti e promuovere lo sviluppo invece di penalizzarlo in modo grave. Tuttavia, ancora oggi, l’argomento viene trattato, non solo a livello di Governo, alla stregua di molte altre italiche questioni.

Politici, giornalisti, opinionisti ed esperti: tutti lo affrontano con un atteggiamento da ordinaria amministrazione, liquidando la questione con la solita tesi che le tasse vanno pagate e che occorre perseguire gli evasori. Pochi si spingono oltre questa pur legittima considerazione.

Chi evade è sicuramente da biasimare e perseguire ma limitarsi a questo significa non voler realmente affrontare e risolvere il problema.
L’azione repressiva, come sempre, non basta. Se si analizzano i risultati della lotta all’evasione, nel corso di questi anni, si scopre che le cifre che è possibile recuperare sono veramente risibili. Il procedimento attraverso il quale si può colpire l’evasore è, come al solito, burocratizzato e farraginoso e produce risultati poco apprezzabili tanto da rendere inattendibili i proclami della classe politica quando afferma di voler sradicare questa mala pianta nel corso di una legislatura.

La verità è che siamo di fronte un fenomeno straordinario per un paese come l’Italia. Una evasione così estesa, generalizzata e pervicace è il simbolo di uno scollamento profondo tra lo Stato e il paese reale.
E’ il segnale di una sfiducia sistematica ed estesa dei cittadini verso il sistema dirigente del paese.
E’ un comportamento che non ha radici solo razionali ma psicologiche. In questo senso è come uno sciopero sotterraneo, mai rinvendicato e mai sospeso, da parte di molti cittadini che non credono più nella capacità dello Stato di onorare i suoi impegni verso di loro.
E non è un caso che l’evasione sia più diffusa proprio in quelle regioni del Paese in cui lo Stato è più assente e inadempiente e lo sia di più in Italia piuttosto che in altri paesi europei.

Per affrontare e risolvere il problema dell’evasione occorre rifondare il patto con i Cittadini.
Lo Stato deve chiedersi perché un esercito di imprese e cittadini non pagano le tasse come dovrebbero. Deve chiedersi cosa può fare affinché tale comportamento possa subire un mutamento signficativo.
Invece di arroccarsi sui suoi diritti, lo Stato deve chiedersi quali sono i suoi doveri e se ha qualcosa da farsi rimproverare.

Il riconoscimento dell’evasione fiscale come fenomeno sociale è la strada che può condurre a risultati importanti.

Un Governo che voglia affrontare la questione in modo decisivo e innovativo, senza ricorrere a nuovi condoni che, di fatto, penalizzano chi paga le tasse e incoraggiano chi non le paga, deve condurre azioni soprattutto sul fronte delle inadempienze e degli sprechi dello Stato.
Si tratta di adottare una strategia che assuma, insieme alla priorità di comunicare questo modo diverso di affrontare e rinsaldare il patto con i Cittadini, il compito di promuovere azioni che migliorino sensibilmente alcuni servizi essenziali favorendo una nuova percezione, più positiva e incoraggiante, dello Stato e della sua azione. Si pensi alla Scuola, alla Giustizia e ad altri servizi essenziali.

Anche su questo fronte, così importante per lo sviluppo del Paese, non registriamo una nuova più coraggiosa ed efficace strategia di governo.

nbaggio

L'autore di questo articolo è Nicola Scarabaggio alias nbaggio, si occupa di marketing digitale fin dai primordi dell'internet. Ha i capelli bianchi e un po' di esperienza ma essendo troppo concentrato sul fare non vuole insegnar nulla a nessuno.

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