Set 15, 2009 nbaggio

La collaborazione di massa cambierà il mondo

Don Tapscott

L’elezione di Obama rappresenta solo l’inizio di un più vasto processo di cambiamento della democrazia e dell’economia mondiale“: è il potere della wikinomics, la collaborazione di massa estesa ad una prospettiva globale e supportata dalle tecnologie open source, in grado di creare i presupposti per modificare la realtà economica e sociale del nostro mondo.A parlarne, nel corso di un incontro organizzato ieri a Milano dalla The Ruling Companies Association è stato Don Tapscott, uno dei saggi della Rete che, oltre che autore di saggi di fondamentale importanza per la cultura digitale quali Growing up Digital, da anni studia l’impatto dell’Information Technology sui processi di innovazione. Ed è proprio di innovazione che si tratta: le potenzialità della wikinomics come forma di collaborazione, sia essa attuata su processi produttivi reali o sulla realizzazione di contenuti editoriali o creativi, si basano sulla collaborazione massiccia e diffusa di individuali che si riuniscono in genere sfruttando la Rete per lavorare al conseguimento di un determinato obiettivo, per la produzione di un bene  o per risolvere un determinato problema. E lo fanno con costi più contenuti e con maggior efficacia di quanto sia accaduto finora nella storia economica dell’essere umano.

Ci sono quattro elementi che in maniera consequenziale concorrono a determinare questo cambiamento rivoluzionario” spiega Tappscott dal palco dell’Hotel Principi di Savoia di Milano. “Il mutamento tecnologico del web, che da sistema di presentazione è diventato una piattaforma di collaborazione e l’avvento di una generazione di digital native, che considerano Internet parte del contesto con il quale sono cresciuti, hanno portato all’emergere di una necessità di spazi per autorganizzarsi e collaborare ed infine ad una vera e propria rivoluzione economica, con centinaia di esperienze di successo di aziende che collaborano in maniera libera, e vincente, nella produzione di beni senza essere riunite in mastodontiche corporation“.

Gli effetti positivi della wikinomics sarebbero quindi la creazione di un modello economico diffuso, non gerarchico ma paritario, decentrato e flessibile, in grado di rispondere in maniera veloce ed efficiente ai cambiamenti del mercato. Questa nuova “cultura della collaborazione”, alla quale secondo Tapscott le aziende dovrebbero cominciare ad aderire aprendosi maggiormente nei confronti della collaborazione diffusa e realizzando sistemi collaborativi grazie ai quali affrontare (e risolvere) problematiche strategiche per il proprio business, consentirà alle nuove generazioni di raccogliere l’enorme potenzialità di talento e di capacità tecniche per migliorare il mondo mondo in cui viviamo.
Partendo dalle imprese per arrivare alle istituzioni, siano esse i governi o i nuclei famigliari.

Fonte: Davide Turi, moltomedia.it

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L'autore di questo articolo è Nicola Scarabaggio alias nbaggio, si occupa di marketing digitale fin dai primordi dell'internet. Ha i capelli bianchi e un po' di esperienza ma essendo troppo concentrato sul fare non vuole insegnar nulla a nessuno.

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