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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Tecnologie</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Il libro del futuro? Espresso come il caffè</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 07:30:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei settori in cui l&#8217;innovazione tecnologica e digitale sta producendo cambiamenti sempre più profondi è sicuramente quello dell&#8217;editoria.
Da alcuni anni è già possibile stampare i libri on demand ovvero dopo che sono stati venduti e non prima in grande o piccola tiratura, con un notevole risparmio sui costi di produzione iniziali che spesso inducono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-123" style="margin: 5px 10px;" title="Libri on demand" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/libriondemand.jpg" alt="libriondemand" width="249" height="168" />Uno dei settori in cui l&#8217;innovazione tecnologica e digitale sta producendo cambiamenti sempre più profondi è sicuramente quello dell&#8217;editoria.<br />
Da alcuni anni è già possibile stampare i libri <em>on demand</em> ovvero dopo che sono stati venduti e non prima in grande o piccola tiratura, con un notevole risparmio sui costi di produzione iniziali che spesso inducono molti editori a chiedere agli autori un contributo per pubblicare le loro opere. Provate a pensare ora a una macchina, presente in una libreria, una biblioteca o altro tipo di punto vendita, che stampa un libro di 300 pagine in poco meno di 5 minuti! E&#8217; possibile con la <strong>&#8220;Espresso Book Machine&#8221;</strong> della <a href="http://www.ondemandbooks.com/home.htm" target="_blank"><strong>On Demand Books</strong></a>, compagnia con cui Google punta, con una recente alleanza, a rendere nuovamente disponibili, in formato tascabile, due milioni di libri già digitalizzati e presenti nei suoi archivi ma ormai irreperibili su carta, non più stampati dalle case editrici.</p>
<blockquote><p>In pochi minuti si potrà avere un paperback identico a quelli che si possono comprare nei negozi&#8221;, dicono a Google. &#8220;Con l&#8217;archivio di Google &#8211; ha spiegato il presidente di On Demand Books, <strong>Jason Epstein</strong> &#8211; l&#8217;Espresso Book Machine renderà possibile per i lettori di tutto il mondo avere accesso a milioni di titoli digitali in diversi linguaggi, compresi titoli rari o mai ristampati&#8221;. Le &#8220;Espresso Book Machine&#8221; sono già presenti in una dozzina di librerie e biblioteche in Usa, Australia, Gran Bretagna, Canada ed Egitto, riescono a realizzare un libro di circa 300 pagine in meno di cinque minuti ed il progetto di Google è quello di portarle in molti altri negozi negli Usa. <em>(Fonte: Repubblica.it)</em></p></blockquote>
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		<title>Illuminazione, la luce è sempre più verde</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 08:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Lampadine a basso consumo energetico, materiali eco-responsabili e forme che si  ispirano alla natura: il nuovo corso dell’illuminazione è “green”.
Le luci arredano, disegnano, riempiono gli spazi e, a tutti gli effetti, sono  diventate elementi insostituibili all’interno dell’abitare domestico.
Non più solo dispositivi funzionali dunque, ma veri e propri elementi  decorativi. E oggi contribuiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-107" style="margin: 5px 7px;" title="illuminazione" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/illuminazione.jpg" alt="illuminazione" width="300" height="230" />Lampadine a basso consumo energetico, materiali eco-responsabili e forme che si  ispirano alla natura: il nuovo corso dell’illuminazione è “green”.</p>
<p>Le luci arredano, disegnano, riempiono gli spazi e, a tutti gli effetti, sono  diventate elementi insostituibili all’interno dell’abitare domestico.</p>
<p>Non più solo dispositivi funzionali dunque, ma veri e propri elementi  decorativi. E oggi contribuiscono anche al rispetto dell’ambiente. Il mondo  dell’illuminazione è infatti tra i più sensibili al nuovo corso ecologico  dell’abitare che vuole la casa del futuro sempre più sostenibile. Una luce  “verde” che non significa solo l’utilizzo di materiali riciclati e lampadine a  basso consumo energetico. Lo spirito “green” è anche nelle forme con creazioni  che ricordano piante ed organismi in crescita, come Genesy, disegnata da Zaha  Hadid per <strong>Artemide</strong>, o luci a sospensione dalla forma di alveari, come  quelle dell’azienda milanese <strong>Panzeri</strong>.</p>
<p>Anche i colori sono poco  appariscenti e vicini a quelli naturali e se maison come <strong>Fontana Arte</strong> prediligono il bianco, non mancano le trasparenze che ricordano il colore neutro  dell’acqua.<br />
I materiali utilizzati sono numerosi, ma tutti realizzati con  procedimenti che limitano l’impatto sull’ambiente: dal vetro soffiato a quello  industriale, fino alla fibra di cristallo e al ferro. Fondamentale anche  l’innovazione tecnologica: domotica e led sono le grandi novità. Un esempio su  tutti, il <strong>Cubo di Flos</strong>, dotato di un microchip incorporato che consente  di comandare a distanza il funzionamento e l’intensità luminosa delle lampade. A  tutto vantaggio del risparmio energetico.</p>
<p>Progettate sia per interni che  per esterni, le luci moderne uniscono linee sinuose ed eleganti a tecnologie a  basso impatto ambientale. Le nuove parole d’ordine? Eco design e innovazione per  una luce responsabile non solo della qualità della vita dell’uomo, ma anche di  quella del pianeta.</p>
<p><em>Fonte: Viola Tesorieri, lastampa.it</em></p>
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		<title>Bioforum, mostra convegno sulle biotecnologie</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 11:40:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione - Offerta]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Bioforum è la mostra convegno dedicata alle biotecnologie in cui scienza e impresa si incontrano, un appuntamento che dal 2004 riunisce aziende, università, istituzioni, centri di ricerca, startup e spin-off per promuovere i processi di trasferimento tecnologico nel settore biotech.
Strutturato su due giornate, il programma prevede una sessione di apertura, numerosi convegni dedicati alle principali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bioforum </strong>è la mostra convegno dedicata alle <strong>biotecnologie </strong>in cui <strong>scienza e impresa si incontrano</strong>, un appuntamento che dal 2004 riunisce aziende, università, istituzioni, centri di ricerca, startup e spin-off per promuovere i processi di trasferimento tecnologico nel settore biotech.</p>
<p>Strutturato su due giornate, il programma prevede una sessione di apertura, numerosi convegni dedicati alle principali tematiche relative all’innovazione e tavole rotonde di presentazione di Associazioni di categoria, Distretti  e Parchi Scientifici e Tecnologici. Nell’arco delle due giornate sarà inoltre attiva un’area espositiva a disposizione di operatori del settore italiani e stranieri per presentare le loro eccellenze tecnologiche e favorire business-meetings.</p>
<p>Le sessioni di convegno tratteranno i seguenti temi:</p>
<ul>
<li>Bio-Etica e Bio-Sicurezza</li>
<li>Le biotecnologie di serie A: Agrarie, Alimentari, Ambientali</li>
<li>Medical Imaging</li>
<li>Regulatory</li>
<li>Proprietà Intellettuale</li>
</ul>
<p>La partecipazione a bioforum è completamente gratuita; tutti i partecipanti regolarmente iscritti riceveranno in omaggio la Guida-Catalogo.</p>
<p>A <a href="http://www.bioforum.it/index.php?option=com_wrapper&amp;view=wrapper&amp;Itemid=4&amp;lang=it" target="_blank">questo link</a> il panorama dei convegni; cliccando sulle singole sessioni è possibile consultare le agende complete.</p>
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: #ff0000; FONT-SIZE: 10pt">► </span><a href="http://www.bioforum.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=27&amp;Itemid=13&amp;lang=it" target="_blank">sono aperte le iscrizioni!</a></p>
<p><span style="FONT-FAMILY: Arial; COLOR: #ff0000; FONT-SIZE: 10pt">► </span><a href="http://www.bioforum.it/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_view&amp;gid=36&amp;tmpl=component&amp;format=raw&amp;Itemid=18&amp;lang=it" target="_blank">scarica l&#8217;invito (.pdf)</a></p>
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		<title>Innovazione e investimenti, agevolazioni alle imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 18:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Le piccole e medie imprese che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione: lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola nel presentare il Decreto del 23 luglio 2009, in corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-114" style="margin: 5px 7px;" title="scajola" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/scajola.jpg" alt="scajola" width="300" height="218" />Le piccole e medie imprese che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione: lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico <strong>Claudio Scajola</strong> nel presentare il Decreto del 23 luglio 2009, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Gli investimenti, riguardanti le aree tecnologiche dell&#8217;efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, devono essere finalizzati allo sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione; alla industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale; alla realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico o alla riduzione dell&#8217;impatto ambientale; al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale, che saranno precisati dal ministero dello Sviluppo economico con un successivo decreto. I Programmi ammissibili (elencati al Titolo II) devono essere relativi: alla realizzazione di nuove attività produttive; all&#8217;ampliamento di unità produttive esistenti; alla diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi; al cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un&#8217;unità produttiva già esistente. Possono accedere alle agevolazioni relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli anche le imprese di grandi dimensioni, purchè abbiano meno di 750 dipendenti o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro. <em>(Fonte: www.governo.it)</em></div>
<div><a href="http://newsletter.palazzochigi.it/statistics/trampolino/BZDAVA8853OOZX6SB2MK,P15A4Q6HDI04DW06W8QA,4217">Dossier &#8220;Innovazione e investimenti, agevolazioni alle imprese&#8221;</a></div>
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