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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Sviluppo</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Finalmente i Contratti di Sviluppo</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 23:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
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		<description><![CDATA[Finalmente i Contratti di Sviluppo. Il 29 settembre scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo. Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore sono in questo momento circa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente i <strong>Contratti di Sviluppo</strong>. Il 29 settembre  scorso è stato aperto lo sportello per la presentazione delle proposte  progettuali a valere sul nuovo strumento dei contratti di sviluppo.<br />
Sono state presentate circa 120 proposte, il 50% delle quali riguardano  investimenti nel turismo. Le risorse a disposizione per questo settore  sono in questo momento circa <strong>400 milioni di euro</strong>, riservati alle regioni ‘convergenza’, vale a dire <strong>Puglia, Campania, Calabria e Sicilia</strong>.<br />
Le risorse per le altre regioni del sud verranno a breve reperite su  altri capitoli di spesa (fondi FAS, ulteriori fondi PON, risorse  derivanti dalle revoche eseguite sulla vecchia legge 488/92).<br />
Alla domanda se i fondi saranno sufficienti a garantire l’efficacia e la vita dello strumento di finanziamento, <strong>Domenico Arcuri</strong>, amministratore delegato di <strong>Invitalia</strong>,  ci ha risposto che le risorse saranno cospicue nei prossimi anni. Ci ha  anche assicurato che i tempi riportati nella legge saranno  effettivamente rispettati: si tratta di<strong> soli 190 giorni dalla data della presentazione dell’istanza</strong> a quella della firma del contratto di sviluppo tra l’impresa e  Invitalia. Tempi di assoluto rilievo se si pensa agli anni nei quali  molti contratti di programma hanno giaciuto sui tavoli del Ministero.<span id="more-204"></span><br />
In particolare nel settore turistico, tutti noi operatori dello sviluppo  del territorio ci auguriamo che le istruttorie siano quanto più rigide  possibili e premino solamente i progetti che portano effettivo sviluppo  al nostro settore. Questi progetti godranno di una corsia preferenziale  anche per l’ottenimento dei permessi per la loro realizzazione,  assumendosi Invitalia il compito di indire conferenze di servizi per  un’accelerazione delle procedure e per evitare che agli interventi  validi vengano messi i bastoni tra le ruote per motivi estranei al  merito industriale.<br />
Ci auguriamo nel contempo che i criteri di selezione dei progetti siano  chiari a tutti: cantierabilità, bancabilità, mercato, capacità di  gestione, dovrebbero costituire elementi imprescindibili per la  valutazione da parte degli esperti di Invitalia.<br />
Per quanto riguarda l’intervento delle regioni, alcune di esse si sono  già espresse favorevolmente, come la Basilicata, altre, come la Puglia,  rimangono alla finestra, in attesa di vedere come lo strumento verrà  gestito e se sarà possibile applicare ad esso gli stessi criteri di  selezione ‘a monte’ (delle vere e proprie barriere) che la regione ha  previsto per l’accesso ai propri strumenti di finanziamento (Titolo II,  PIA Turismo, ecc.).<br />
Il nuovo portale <a href="http://www.contrattidisviluppo.it/"><strong>www.contrattidisviluppo.it</strong></a> è nato con il preciso  scopo di mettere a disposizione di tutti un  continuo monitoraggio  sull’evoluzione di questa straordinaria  opportunità di sviluppo per il  Sud. Ma chiederemo anche il contributo  qualificato di tutti coloro che  autorevolmente saranno coinvolti nella  gestione di questa occasione di  crescita.</p>
<p><strong>Paolo Previati</strong></p>
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		<title>Autoimprenditorialità: la misura ideale per imprese “giovani”</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/06/24/autoimprenditorialita/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di “Autoimprenditorialità”, è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza numerica e di capitali. Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-186" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg" alt="" width="326" height="264" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>“Autoimprenditorialità”</strong>,  è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere  ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall’attuale normativa.</p>
<p><strong>E’ una  misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una  dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire  quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono  presentare sempre.</strong></p>
<p>I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> – Produzione di beni nei settori  dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di  servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della  fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere  civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione  tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> – Produzione di beni in agricoltura,  industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese  realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel  sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Mappa delle Opportunità su finanziamenti e aiuti di stato</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/03/12/mappa-delle-opportunita/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[Per orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti e degli aiuti di stato disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo Aiutidistato.it , nuovo sito web curato da Mendelsohn, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa. In questo sito troverete, infatti, una Mappa delle Opportunità costantemente aggiornata, un modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="margin: 3px 5px;" title="aiutidistato" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/aiutidistato.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>Per orientarsi nel mare magnum dei <strong>finanziamenti e degli aiuti di stato</strong> disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo <strong><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank">Aiutidistato.it</a> </strong>, nuovo sito web curato da <strong>Mendelsohn</strong>, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.</p>
<p>In questo sito troverete, infatti, una <a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a> costantemente aggiornata, un modo nuovo per offrire a tutti, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della materia, una visione generale delle rotte e delle opportunità per accedere a finanziamenti e aiuti di stato. Una pagina da inserire sicuramente nei vostri preferiti. Cliccando sul titolo di ogni colonna è possibile richiamare anche le news pubblicate nel sito con riferimento alle varie fonti di finanziamento e aiuti di stato disponibili.</p>
<p>La Mappa delle Opportunità curata da Mendelsohn rappresenta insomma un ottimo punto di partenza per esplorare le opportunità che si possono cogliere, anche in questo periodo di crisi, per finanziare imprese esistenti o di nuova costituzione.</p>
<p>Chi vuole poi una lista delle opportunità disponibili per un progetto specifico, può richieste l&#8217;<a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di compatibilità</strong></a>, un servizio fornito <strong>gratuitamente</strong> da Mendelsohn per scoprire i finanziamenti e gli aiuti di stato che possono essere utilizzati per una determinata iniziativa imprenditoriale.</p>
<p><em>Link:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/" target="_blank"><strong>AiutidiStato.it</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di Compatibilità</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Aumenta il divario tra Nord e Sud</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’immagine dell’Italia che emerge dal Quaderno strutturale territoriale (*) è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità. In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-155" title="divario" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>L’immagine dell’Italia che emerge dal <strong>Quaderno strutturale territoriale</strong> <em>(*)</em> è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità.<br />
In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo italiano ha continuato a registrare performance inferiori alla media europea, non riuscendo, in particolare, a elevare il basso livello di competitività che da tempo lo contraddistingue.<br />
Sul piano territoriale nel Centro-Nord si è assistito nel 2008 a una flessione del Pil, dopo un quadriennio di moderata crescita, accompagnata da una decelerazione della dinamica delle esportazioni e dell’occupazione.<br />
Ma, anche confrontata con tali andamenti, le regioni meridionali nel loro insieme non sono riuscite a ridurre il divario con le zone più sviluppate del paese.<br />
La quota di Pil nazionale del Mezzogiorno nel 2008 è inferiore al 24 per cento (rispetto a un’incidenza della popolazione pari al 35 per cento del totale nazionale), scontando dal 2002 in poi una prolungata fase di minore sviluppo rispetto al Centro-Nord. In termini di Pil procapite il divario fra le due ripartizioni territoriali ha registrato invece una lieve riduzione, per effetto soprattutto del maggiore incremento demografico, in particolare di immigrati stranieri, che ha interessato l’area centrosettentrionale.<br />
Nel corso degli anni duemila le caratteristiche essenziali della struttura produttiva non sono sostanzialmente cambiate. Nel Mezzogiorno essa continua a essere contraddistinta da un peso meno rilevante dell’industria manifatturiera, il cui valore aggiunto è pari a circa il 20 per cento del Pil della ripartizione rispetto a quasi il 30 per cento nel Centro-Nord, da una densità imprenditoriale meno elevata e da una dimensione media delle unità locali delle imprese molto ridotta (2,9 addetti), in linea, peraltro, con la nettissima prevalenza sul territorio, non solo meridionale, di piccole e piccolissime imprese.<br />
La debolezza dell’apparato produttivo meridionale si riflette in una minore partecipazione al mercato del lavoro e in un livello del tasso di occupazione, specificatamente per la componente femminile, tuttora molto basso.<br />
Tendenze relativamente più favorevoli per le regioni meridionali, almeno fino all’impatto con la marcata crisi dei mercati internazionali, si sono riscontrate per le esportazioni. Sebbene il loro valore rappresenti tuttora una quota molto ridotta, intorno all’11 per cento, sia dell’export nazionale sia del Pil meridionale, le vendite all’estero dell’area si sono avvantaggiate di una maggiore apertura nei confronti dei mercati emergenti.<br />
La minore competitività dell’area meridionale emerge anche dall’analisi dei principali indicatori di contesto sia sociale sia infrastrutturale, che, peraltro, segnalano spesso andamenti insoddisfacenti anche nel resto del paese.<br />
Le situazioni di maggiori difficoltà al Sud si riscontrano nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Negative in particolare le performance riguardo alla percentuale di famiglie che si trovano al di sotto o vicino la soglia di povertà e quelle relative ai principali servizi di pubblica utilità nel settore ambiente ed energia, in particolare, nonostante i progressi compiuti, per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per la fruizione del servizio idrico.<br />
Una condizione ampiamente deficitaria si evidenzia sull’intero territorio, ma con accentuazioni al Sud, relativamente agli indicatori attinenti all’istruzione, alla formazione e agli investimenti per la ricerca e l’innovazione, nonché alla percezione del rischio di criminalità, che mantiene percentuali ancora elevate e non molto dissimili nelle due grandi ripartizioni territoriali.</p>
<p><em>(*) Fonte: </em><em><a onclick="window.open('http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf','','location=yes,resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf" target="_blank">Quaderno Strutturale Territoriale (dicembre 2009)</a></em><em> &#8211; Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Milano la World Investment Conference</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2009/09/24/a-milano-la-world-investment-conference/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 06:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Locale]]></category>
		<category><![CDATA[Attrazione investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Per la prima volta in Italia, la World Investment Conference riunirà a Milano dal 12 al 14 ottobre le più importanti Agenzie di attrazione degli investimenti. In programma anche incontri d&#8217;affari con il mondo imprenditoriale. L’obiettivo dell’evento (dal titolo “Global Investments: charting the recovery map”) è quello di offrire un quadro aggiornato sullo stato attuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-132" style="margin: 5px 10px;" title="WAIPA" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/waipa.jpg" alt="WAIPA" width="260" height="114" />Per la prima volta in Italia, la <strong>World Investment Conference</strong> riunirà a Milano dal 12 al 14 ottobre le più importanti Agenzie di attrazione  degli investimenti. In programma anche incontri d&#8217;affari con il mondo  imprenditoriale.</div>
<div>
L’obiettivo dell’evento (dal titolo “Global Investments: charting the  recovery map”) è quello di <strong>offrire un quadro aggiornato sullo stato  attuale degli investimenti a livello mondiale</strong> e di condividere linee  guida e strumenti per rilanciare gli investimenti nel contesto globale.</div>
<p>Attesi circa 250 rappresentanti di <strong>100 </strong><strong>Agenzie</strong> di attrazione investimenti (provenienti da più  di <strong>80 Paesi</strong>) e circa 200 rappresentanti di imprese, istituzioni  e opinion leader italiani e internazionali.</p>
<p>La 14esima edizione della Conferenza, organizzata dalla Camera di Commercio  di Milano &#8211; Promos, Regione Lombardia e WAIPA, si terrà a Palazzo Mezzanotte  (Piazza Affari).</p>
<p>La prima giornata (12 ottobre) è riservata alle Agenzie di attrazione  investimenti.</p>
<p><strong>Programma</strong></p>
<p><strong>13 ottobre</strong></p>
<p>Qualificati relatori si confronteranno sul tema dell’attrazione di  investimenti nell’attuale contesto di crisi. Saranno presenti rappresentanti  istituzionali italiani ed internazionali, presidenti e amministratori di aziende  multinazionali.</p>
<p><strong>14 ottobre</strong></p>
<ul>
<li>Tavola rotonda con opinion leader internazionali.</li>
<li>
<div>Incontro tecnico su: finanza e strumenti di supporto per gli investimenti  esteri.</div>
</li>
<li>
<div>Nel pomeriggio <strong>incontri tra funzionari delle agenzie e  aziende</strong>.</div>
</li>
</ul>
<p><strong>Informazioni:<br />
</strong>Camera di Commercio di Milano &#8211;  Promos<br />
Segreteria Marketing<br />
Elisabetta Molteni<br />
Tel. 02 8515 5392<br />
<a href="mailto:segreteriamarketing@mi.camcom.it">segreteriamarketing@mi.camcom.it</a></p>
<blockquote><p><strong><a href="http://www.waipa.org/" target="_blank">WAIPA</a> (World  Association of Investment Promotion Agencies)</strong></p>
<p>Associazione non governativa, nata a Ginevra nel 1995, raggruppa <strong>228  agenzie provenienti da 156 paesi</strong>.<br />
Le agenzie di attrazione  investimenti sono strutture, prevalentemente legate a governi nazionali o  locali, impegnate ad attrarre investimenti esteri sul territorio, valorizzando  le specificità locali, supportando le imprese nella fase di insediamento e, in  alcuni casi, erogando finanziamenti e incentivi.</p>
<p>WAIPA si prefigge di:</p>
<ul>
<li>
<div>migliorare la cooperazione tra le agenzie a livello regionale e globale</div>
</li>
<li>facilitare lo scambio di esperienze</li>
<li>ottimizzare<strong> </strong>la raccolta e lo scambio di informazioni tra le  agenzie</li>
<li>fornire assistenza tecnica e formazione ai soci per migliorare le politiche  e le strategie di promozione degli investimenti.</li>
</ul>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fare nuova impresa nei periodi di crisi</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2009/09/18/fare-nuova-impresa-nei-periodi-di-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà. Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-120" style="margin: 5px 10px;" title="Neoimprenditori" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/neoimprenditori.jpg" alt="Neoimprenditori" width="326" height="264" />Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà.<br />
Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una autovalutazione dei progetti.<br />
Prima di tutto, nelle richeste che ho ricevuto, si nota una forte tendenza a sottovalutare l&#8217;ambiente esterno in cui le neonate imprese si troveranno ad operare. I prossimi cinque anni non saranno facili e risentiranno pesantamente degli strascichi della grande crisi. Non si può continuare a coltivare una idea imprenditoriale così come è stata partorita prima del grande flop dell&#8217;economia mondiale. Occorre apportare aggiustamenti se non, addirittura, cambiare campo di azione ovvero prodotto e tipo di mercato.<br />
Quali sono i prodotti, beni o servizi che &#8220;vanno&#8221; in periodo di crisi? Sicuramente conviene preferire quei beni e servizi che si vendono alle persone piuttosto che alle imprese. Durante i periodi di crisi le imprese riducono drasticamente le spese mentre le persone diventano protagoniste assolute. Certo, lo sono sempre, ma quando c&#8217;è incertezza, sfiducia e le risorse economiche scarseggiano i fattori umani e psicologici diventano ancor più decisivi. Nel comportamento di acquisto dominano scelte che riguardano la cura della persona e, in particolare, tutti quei bisogni che appartengono alla sfera dell&#8217;autorealizzazione e, in qualche modo, leniscono l&#8217;incertezza, ci aiutano a scacciare le ombre del mondo esterno, influendo positivamente sul nostra psiche. Non c&#8217;è crisi che ci possa indurre a rinunciare all&#8217;acquisto di un bene o di un servizio necessario per la nostra più piena autorealizzazione. Provate ad osservare i prodotti che si continuano a vendere bene anche in questo periodo&#8230; Ottimo sistema per valutare se il nostro bene o servizio può sfondare o&#8230; sprofondare.<br />
Un&#8217;altra importante considerazione riguarda il tipo di consumatori da mettere nel nostro mirino. Meglio puntare su lavoratori dipendenti e, se possibile, con posto fisso. Esempio: gli impiegati della pubblica amministrazione. Non citiamo le persone facoltose perché queste ovviamente sono sempre presenti tra i nostri potenziali clienti anche nei periodi più neri di crisi.<br />
Giunti a questo punto del mio post chissà quanti aspiranti imprenditori avranno tratto &#8220;tristi&#8221; conclusioni sul proprio progetto d&#8217;impresa.<br />
Mai scoraggiarsi! Anche quei prodotti che sono destinati alle imprese oppure a persone con profilo diverso da quello qui descritto possono essere venduti &#8220;aggiustando&#8221; il tiro e facendo leva sullo stesso fattore psicologico dell&#8217;autorealizzazione.<br />
Le mie sono considerazioni generali ma visto che per &#8220;fare affari&#8221; occorre avere una massa critica di consumatori meglio rispondere per bene alla domanda: qual è il nostro <em>target</em>? Con la risposta a questa domanda possiamo cominciare a lavorare al piano di marketing.<br />
Nel prossimo post vedremo (forse&#8230; Ricordate? Siamo in tempi caratterizzati da grande incertezza&#8230;) come si può fare ed attuare un piano di marketing in tempi di crisi, soprattutto se si hanno pochi mezzi e siamo neoimprenditori.</p>
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		<title>PMI, nuove opportunità per l&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della Simest SpA, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-117 alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/giancarlo-lanna_simest.jpg" alt="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" width="236" height="198" /></p>
<p>La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della <strong>Simest SpA</strong>, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per la promozione e il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese. Si legge in un articolo del Sole 24 Ore:</p>
<blockquote><p>&#8220;Pur contribuendo al fondo e al trust – dice <strong>Paola Piccinini Tosato</strong>, vicepresidente di Simest – non potevamo attingere alle preziose risorse destinate alle politiche di vicinato, solo perché non avevamo come Italia un&#8217;istituzione nazionale abilitata ad operare in questo contesto. Finanziavamo il fondo, ma le nostre imprese, specie le piccole e medie, non potevano accedere ai finanziamenti stanziati».<br />
D&#8217;ora in poi si potrà farlo e le aziende non potranno che rallegrarsene. Le aree considerate, peraltro, già incrociano le rotte di molte delle nostre aziende (&#8230;)&#8221;.</p></blockquote>
<ul>
<li><strong>SUGGERIMENTO UTILE<br />
</strong>Per le imprese che cominciano ad esplorare le opportunità che si presentano nei mercati esteri, un buon punto di partenza è sicuramente il sito della Simest (<a href="http://www.simest.it/">www.simest.it</a>). Basta cliccare su un punto della cartina geografica visualizzata nel sito per accedere ad informazioni dettagliate sui paesi esteri a cui si è interessati.</li>
</ul>
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		<title>Sud, formazione retribuita per seimila giovani disoccupati</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 21:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sessanta milioni di euro per la formazione di seimila giovani disoccupati in aziende del settore turismo. Il progetto, denominato Lavoro sviluppo turismo 4, è di &#8220;Promuovi Italia&#8221;, società dell&#8217;Enit, partirà a ottobre e avrà durata triennale. Unici requisiti per accedervi: essere senza lavoro e avere la residenza in Campania, Puglia, Sicilia o Calabria. I tirocini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-115" title="promuovitalia" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/promuovitalia.jpg" alt="promuovitalia" width="340" height="86" /></p>
<p>Sessanta milioni di euro per la formazione di seimila giovani disoccupati in aziende del settore turismo. Il progetto, denominato Lavoro sviluppo turismo 4, è di <strong>&#8220;Promuovi Italia&#8221;</strong>, società dell&#8217;<strong>Enit</strong>, partirà a ottobre e avrà durata triennale. Unici requisiti per accedervi: essere senza lavoro e avere la residenza in Campania, Puglia, Sicilia o Calabria. I tirocini avranno una durata variabile dai due mesi e mezzo ai cinque mesi. Ai partecipanti sarà riconosciuta una <strong>borsa lavoro mensile di 500 euro</strong>, indennità sostitutiva di mensa, rimborso spese di viaggio per trasporti locali e a lungo raggio, alloggio e copertura assicurativa. Gli stage si svolgeranno parte nella regione di provenienza dei tirocinanti, parte altrove. E una quota si terrà all&#8217;estero. Il programma, finanziato con fondi europei, è istituito congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, del Welfare e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.</p>
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		<title>Come ottenere successo in Rete con Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso esemplare di una &#8220;Pmi tipo&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è puntare sui nuovi media come Internet – ed i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-108" style="margin: 5px 7px;" title="facebook" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook.jpg" alt="facebook" width="300" height="200" />Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso  esemplare di una &#8220;<strong>Pmi tipo</strong>&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha  prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per  accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è  puntare sui <strong>nuovi media</strong> come Internet – ed i <strong>social  network </strong>in particolare – e usarli in modo creativo per valorizzare  questi prodotti e queste competenze.</p>
<p>L&#8217;azienda di cui parliamo opera nel settore del vetro artigianale veneziano,  <strong>Decorazione Vetro Petenà</strong>.  Realtà di dimensioni medio-piccole, grazie all&#8217;incontro con un gruppo di giovani  professionisti dei nuovi media è riuscita a promuovere l&#8217;inaugurazione della  nuova sede attraverso un <strong>concorso</strong> di design organizzato su  internet, ed in particolare su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>La lavorazione del vetro è un&#8217;arte coltivata da generazioni. I soci di  Decorazione Vetro Petenà sono infatti i tre fratelli Nicola, Alessandro e  Antonio che hanno ereditato, sviluppandola, l&#8217;attività iniziata dal padre  Graziano. Come in quasi tutte le <strong>Pmi a conduzione familiare</strong> i  tre soci si sono divisi il lavoro, ricoprendo ruoli diversi, da quello  artigianale a quello creativo e a quello commerciale.</p>
<p>Per potersi riorganizzare e sviluppare, l&#8217;azienda si è trovata a un certo  punto nella condizione di dover individuare una <strong>nuova sede</strong> più  ampia e attrezzata, anche questo scenario tipico di una Pmi.</p>
<p>Per valorizzare il grande lavoro fatto per innovare il proprio business nel  rispetto della propria tradizione artigianale, bisognava organizzare  un&#8217;inaugurazione capace di <strong>attrarre l&#8217;attenzione di media</strong>,  <strong>aziende</strong> fornitrici e clienti e <strong>progettisti</strong>,  come designer e architetti.</p>
<p>Scopriamo tutti i dettagli di questa esperienza nell&#8217;<a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/5462/p1/facebook-e-pmi-iniziative-online-per-promuoversi-in-rete.html" target="_blank">articolo</a> di <strong>Marco De Alberti</strong>.</p>
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		<title>Palermo &#8211; Mille tetti fotovoltaici a costi irrisori</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 16:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà pubblicato lunedì 7 settembre il bando per partecipare all&#8217;iniziativa &#8220;1000 Tetti fotovoltaici per Palermo&#8221;, il progetto che consente ai nuclei familiari residenti in 39 comuni della provincia, di installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione con una spesa di accesso estremamente limitata (poco più di 600,00 euro che si recuperano in circa un anno) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-109" style="margin: 5px 7px;" title="tetti-fotovoltaici" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/tetti-fotovoltaici.jpg" alt="tetti-fotovoltaici" width="300" height="204" />Sarà pubblicato lunedì 7 settembre il bando per partecipare all&#8217;iniziativa &#8220;1000 Tetti fotovoltaici per Palermo&#8221;, il progetto che consente ai nuclei familiari residenti in 39 comuni della provincia, di installare un impianto fotovoltaico nella propria abitazione con una spesa di accesso estremamente limitata (poco più di 600,00 euro che si recuperano in circa un anno) annullando i costi dei consumi elettrici per 20 anni.</p>
<p>L&#8217;avviso sarà affisso negli albi pretori dei Comuni aderenti all&#8217;iniziativa e vi rimarrà pubblicato fino al 28 settembre. Le istanze potranno essere presentate dal 28 settembre al 14 novembre 2009 soltanto tramite una raccomandata postale indirizzata esclusivamente alle amministrazioni che aderiscono all&#8217;iniziativa e ove ricade l&#8217;immobile. La graduatoria sarà stilata per ordine cronologico di data e orario contenuto nel timbro postale.</p>
<p>Si tratta di uno dei più importanti investimenti privati a favore dello sviluppo sostenibile del nostro territorio, promosso dalla Lega delle Cooperative di Palermo con capofila il Consorzio nazionale Abn &#8211; a&amp;b network sociale di Perugia e la partecipazione del Consorzio Il Lavoro Solidale di Catania e di Softenergy, società palermitana specializzata nel settore delle energie rinnovabili.<br />
Dei 39 Comuni che aderiscono al progetto, 22 fanno parte di Sosvima (Madonie), 7 Comuni aderiscono attraverso l&#8217;Agenzia &#8220;Imera Sviluppo 2010&#8243;; le altre amministrazioni interessate sono: Altofonte, Bagheria, Bisacquino, Contessa Entellina, Marineo, Piana degli Albanesi, San Cipirello, Santa Flavia, Trabia e Villabate.</p>
<p>Il progetto &#8220;1000 Tetti fotovoltaici per Palermo&#8221; sarà presentato in tutti i territori secondo un calendario che va da lunedì 7 settembre a lunedì 28 settembre. Queste le iniziative già programmate: Bisacquino venerdì 11 settembre ore 18,30 nel centro culturale ex Teatro, assemblea cittadina con il sindaco e gli amministratori sul tema &#8220;Le azioni del piano energetico regionale e i parchi urbani fotovoltaici: il Progetto 1000 tetti fotovoltaici&#8221;; a Contessa Entellina venerdì 11 settembre alle ore 17,00 nel Palazzo Comunale, incontro con il sindaco e gli amministratori; a Villabate giovedì 17 settembre alle ore 16.30 nell&#8217;aula del consiglio comunale, l&#8217;assemblea cittadina sull&#8217;iniziativa con il sindaco e gli amministratori. Per maggiori informazioni è possibile collegarsi al sito <a href="http://www.milletettifotovoltaici.it/">www.milletettifotovoltaici.it</a>.</p>
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