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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Risorse umane</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>L&#8217;innovatore? E&#8217; un ribelle, uno che non rispetta l&#8217;autorità</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 06:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Innovazione - Talenti]]></category>
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		<description><![CDATA[“L’innovatore è un ribelle, è uno che non rispetta l’autorità. Può piacere o non piacere, ma è così e questo va detto”. Parla Paolo Dario, uno dei più noti robotici italiani, professore di robotica biomedica alla Scuola Sant’Anna di Pisa e presso la Waseda University di Tokio, le due Università che nel 2008 hanno collaborato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-129" style="margin: 5px 10px;" title="Paolo Dario" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/paolo-dario.jpg" alt="Paolo Dario" width="250" height="228" />“<em>L’innovatore è un ribelle, è uno che non rispetta l’autorità. Può piacere o non  piacere, ma è così e questo va detto</em>”. Parla <strong>Paolo Dario</strong>, uno dei più noti robotici  italiani, professore di robotica biomedica alla Scuola Sant’Anna di Pisa e  presso la <a href="http://www.waseda.jp/top/index-e.html">Waseda University di  Tokio</a>, le due Università che nel 2008 hanno collaborato per stabilire il nuovo record mondiale di trasmissione ottica senza fili: 1.2 Terabit/s. Paolo Dario è stato a Praga per la <a href="http://ec.europa.eu/information_society/events/fet/2009/index_en.htm">conferenza  FET (Aprile 2009): Future and Emerging Technologies</a>, evento organizzato dalla Commissione Europea che lancerà a partire dal 2013 due FET flagship, programmi di durata decennale e di finanziamento dell’ordine di 500 milioni di euro all’anno. La Commissione ha finanziato la ricerca multidisciplinare sulle tecnologie informatiche del futuro, nell&#8217;ambito del suo programma generale di ricerca, per un totale di 1285 milioni di euro dal 1994.</p>
<blockquote><p><strong>Paolo Dario è lui  stesso un ribelle e ritiene che questa ribellione debba essere organizzata e  strutturata.</strong></p>
<p>“L’innovazione la fanno gli innovatori, non le macchine. Il  problema è come educare gli innovatori”. FET  è l’ambito dove &#8211; ritiene Dario &#8211;  meglio si trovano e ricorda che ben tre scienziati che hanno operato in progetti  in ambito FET hanno vinto il Premio Nobel per la fisica, conferito nel 2007 a  Albert Fert (Francia) e Peter Grünberg (Germania) e nel 2005 a Theodor Hänsch  (Germania).</p>
<p>Secondo Dario la figura dell’ingegnere dovrebbe essere  considerata non più come quella di un progettista e manager, ma come un  inventore e imprenditore. Sarebbe un cambio di paradigma totale. L’industria è  piena di innovatori, ma i manager dovrebbero lasciare spazio all’innovazione a  basso livello. “In Italia la moda e la piccola industria sono dei modelli  interessantissimi di innovazione continua e sono una fucina di nuove capacità”.  Il non accontentarsi e l’inquietudine del non star bene al mondo in cui si vive  sono i motori che muovono chi guarda al futuro.</p>
<p>“In Italia ci sono  tantissimi innovatori, ma fino a quando non si capirà che la meritocrazia è un  concetto basilare, il nostro destino resta quello di essere un Paese cameriere  degli altri e  porteremo i vassoi davanti alle opere create con merito dai  nostri padri”.</p>
<p>Dopo l’ubriacatura di finanza allegra è necessario  tornare alle basi che sono: il saper fare e i principi etici. Una nuova visione  scientifica in cui si cerchi di esplorare frontiere tenendo presenti e premiando  di fatto i talenti, dovunque essi siano: giovani, donne, anziani. Tutti insieme.</p>
<p><strong>Con Internet non ci sono più talenti nascosti perché oramai si è messi a  nudo. Anche i ragazzi possono scoprire quali sono i maestri più adatti.</strong> Si  devono rompere le barriere tradizionali e aprire nuove strade dove le industrie  con orizzonti temporali più brevi potranno trovare i fondi per abbeverarsi e  trovare quello di cui hanno bisogno per crescere.</p>
<p>Il problema grosso oggi  è che le idee che nascono dalla piccola officina non hanno più spazio perché il  mondo è pieno di idee, quindi occorre l’innovazione di alto livello basata sulla  conoscenza scientifica. “Siamo un paese pieno di cattivi maestri in tutti i  settori e i ragazzi devono stare attenti. I Lucignolo della situazione fomentano  e incoraggiano la mente improduttiva o non sono capaci di indicare soluzioni  produttive e costruttive. Questi personaggi andrebbero evitati  accuratamente”.</p>
<p>La sfida vera per il Paese è produrre tanti innovatori  che sono principalmente i dottori di ricerca e l’Italia è un paese che ne ha  paura per vari motivi: i professori universitari non hanno saputo per anni cosa  fosse il dottore di ricerca e spesso era un loro clone che sapeva tantissimo di  pochissimo. In questo modo si espone il dottorando a difficoltà gravissime per  trovare una collocazione. C’è bisogno di dottori con una visione ampia e che  possano trovare tantissimo mercato. Devono possedere le caratteristiche di cui  le industrie hanno bisogno. Non c’è bisogno di sotto-laureati per competere sul  mercato, ma di super-laureati. L’industria vuole persone brave, capaci,  competenti, ma anche con una visione esposta alla competizione internazionale.  “Ci sono decine e decine di giovani italiani stimatissimi che riscuotono  successo. Solo nel nostro laboratorio stiamo cercando 20 persone. I soldi  ci  sono nella ricerca e anche per le industrie”. Non ci sono le sovvenzioni e meno  male quando non sono veramente necessarie. Per chi vuole investire veramente,  per chi vuole innovare veramente, sia a livello nazionale che a livello europeo,  e per i giovani che hanno la determinazione, la capacità e l’ambizione di fare  bene, le opportunità ci sono, anche nel nostro Paese.</p>
<p><em>Fonte: Articolo di Giovanni De Paola apparso su Wired.it</em></p></blockquote>
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		<title>La Banca Monte dei Paschi di Siena seleziona 250 persone</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 08:39:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In un periodo così difficile per il mondo del lavoro e, in particolare, per i giovani in cerca di occupazione daremo sempre più spazio, nelle pagine di questo Blog, a news relative ad opportunità che si presentano nell&#8217;area delle imprese pubbliche e private. Tra l&#8217;altro si tratta di notizie che spesso non trovano tutto lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-126" style="margin: 5px 10px;" title="Banca Monte dei Paschi di Siena" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/mps-logo.jpg" alt="Banca Monte dei Paschi di Siena" width="211" height="88" />In un periodo così difficile per il mondo del lavoro e, in particolare, per i giovani in cerca di occupazione daremo sempre più spazio, nelle pagine di questo Blog, a news relative ad opportunità che si presentano nell&#8217;area delle imprese pubbliche e private.</p>
<p>Tra l&#8217;altro si tratta di notizie che spesso non trovano tutto lo spazio che meriterebbero sui mezzi stampa nazionali.</p>
<p>Invitiamo le imprese che sono alla ricerca di personale e che possono fare delle assunzioni a contattarci. Pubblicheremo gratuitamente i loro annunci.</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>La <strong>Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.</strong> ha indetto una selezione rivolta all’assunzione di personale da destinare alla Rete filiali per complessive <strong>250 risorse</strong>, articolate secondo le seguenti aree geografiche:</p>
<ul>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">N° 30  risorse &#8211; Area Territoriale Nord-Ovest:</span> Liguria, Lombardia </strong>(<em>limitatamente ai residenti nelle province di Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese</em>)<strong>, Piemonte, Valle d’Aosta</strong>;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">N° 30 risorse - Aree Territoriali Emilia-Romagna e Nord-Est</span>: Emilia Romagna, Friuli V.G., Lombardia </strong>(<em>limitatamente ai residenti nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Sondrio</em>)<strong>, Trentino Alto Adige, Veneto</strong>;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">N° 70 risorse - Area Territoriale Centro e Sardegna</span>: Abruzzo, Lazio, Sardegna</strong>;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">N° 80 risorse &#8211; Area Territoriale Sud-Ovest</span>: Basilicata, Calabria, Campania</strong>;</li>
<li><strong><span style="text-decoration: underline;">N° 40 risorse &#8211; Area Territoriale Sicilia</span></strong>.</li>
</ul>
<p>Tutti i dettagli relativi a questa importante opportunità di lavoro direttamente nelle <a href="http://www.mps.it/Lavora+con+Noi/Selezione2009/default.htm" target="_blank"><strong>pagine</strong></a> del sito della Banca Monte dei Paschi di Siena.</p>
<p><strong>Vuoi continuare a ricevere news relative a questo tipo di opportunità?</strong> Iscriviti via mail ai feed di questo Blog, inserendo la tua email nel form presente qui sotto<a href="http://www.strategiedisviluppo.it/"><strong></strong></a> (Novità del Blog).</p>
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		<title>Sud, formazione retribuita per seimila giovani disoccupati</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 21:17:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sessanta milioni di euro per la formazione di seimila giovani disoccupati in aziende del settore turismo. Il progetto, denominato Lavoro sviluppo turismo 4, è di &#8220;Promuovi Italia&#8221;, società dell&#8217;Enit, partirà a ottobre e avrà durata triennale. Unici requisiti per accedervi: essere senza lavoro e avere la residenza in Campania, Puglia, Sicilia o Calabria. I tirocini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-115" title="promuovitalia" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/promuovitalia.jpg" alt="promuovitalia" width="340" height="86" /></p>
<p>Sessanta milioni di euro per la formazione di seimila giovani disoccupati in aziende del settore turismo. Il progetto, denominato Lavoro sviluppo turismo 4, è di <strong>&#8220;Promuovi Italia&#8221;</strong>, società dell&#8217;<strong>Enit</strong>, partirà a ottobre e avrà durata triennale. Unici requisiti per accedervi: essere senza lavoro e avere la residenza in Campania, Puglia, Sicilia o Calabria. I tirocini avranno una durata variabile dai due mesi e mezzo ai cinque mesi. Ai partecipanti sarà riconosciuta una <strong>borsa lavoro mensile di 500 euro</strong>, indennità sostitutiva di mensa, rimborso spese di viaggio per trasporti locali e a lungo raggio, alloggio e copertura assicurativa. Gli stage si svolgeranno parte nella regione di provenienza dei tirocinanti, parte altrove. E una quota si terrà all&#8217;estero. Il programma, finanziato con fondi europei, è istituito congiuntamente dal Ministero dello Sviluppo Economico, del Welfare e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.</p>
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		<title>La prima innovazione? Assumere uno scrittore</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 10:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione, nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente.&#8221; Sono le parole di un racconto di Luis Borges che, nell&#8217;era di Google, sembrano profetiche. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/borges.jpg" alt="Luis Borges" hspace="7" vspace="5" width="162" height="178" align="left" />&#8220;L&#8217;universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione, nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente.&#8221;<br />
</em>Sono le parole di un racconto di <strong>Luis Borges</strong> che, nell&#8217;era di <strong>Google</strong>, sembrano profetiche.<br />
A pochi anni dalla scomparsa del grande scrittore argentino, infatti, due studenti ventenni di Stanford creano Google, l&#8217;impresa che persegue l&#8217;incredibile obiettivo di &#8220;organizzare la conoscenza del mondo intero e renderla accessibile a tutti&#8221;, come scrive <strong>Vittorio Zucconi</strong> in un suo bellissimo <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-10-anni/google-10-anni/google-10-anni.html" target="_blank">articolo</a> apparso su <strong>Repubblica. </strong>Il protagonista assoluto dell&#8217;era internet, però, non è Google ma la <strong>scrittura</strong>.<span id="more-22"></span></p>
<p>Spesso non riflettiamo abbastanza sul fatto che il web, l&#8217;immensa piattaforma della conoscenza dei nostri tempi, è fatto di parole. Sono proprio le parole la materia prima, i mattoni di questa immensa Torre di Babele chiamata Rete che Google archivia, classifica e rende accessibile a tutti. Persino le pagine web, che ogni giorno sfogliamo, sono realizzate con un codice di programmazione fatto di parole. Nel mondo dell&#8217;internet assistiamo dunque a una vera e propria rivincita del testo su tutte le altre forme di comunicazione e manifestazione della creatività umana. Sì, perché tutti gli altri contenuti di tipo multimediale, basati su immagini o flussi video e audio, esistono nel web in quanto sono archiviabili, classificabili e rintracciabili in Google tramite i loro nomi e i &#8220;tag&#8221;, ovvero altre parole che li identificano indicando anche le categorie a cui appartengono.</p>
<p>Questo primato dei contenuti testuali su quelli grafici e multimediali, che trova la sua migliore dimostrazione proprio nelle pagine con fondo bianco e grafica zero di Google, pone in primissimo piano l&#8217;<strong>importanza della scrittura</strong> e della qualità dei testi presenti in una pagina o sito web.</p>
<p>Nel web, più che mai, per presentare una impresa, dare una notizia, raccontare una storia reale o inventata, esprimere una emozione, bisogna fare i conti con la scrittura. E la qualità, l&#8217;originalità, l&#8217;interesse dei contenuti di un sito internet sono gli elementi che determinano la visibilità di quelle pagine.</p>
<p>Perché se è vero che una pagina web ha bisogno di tanti accorgimenti tecnici per emergere nello sconfinato archivio dei motori di ricerca è anche vero che senza contenuti di qualità il traffico generato su un sito è perfettamente inutile e, anzi, controproducente. Più o meno è come fare una grande campagna pubblicitaria per attirare clienti in un ipermercato che vende merci scadenti.</p>
<p>Non è forse questo uno dei segreti del grande planetario successo dei Blog? La parola prima di tutto, senza tanti fronzoli ed effetti grafici che, nella migliore delle ipotesi, servono solo a stupire il lettore-visitatore.</p>
<p>Nel web, un sito senza contenuti testuali apprezzabili, ben studiati ed organizzati è come se non esistesse.</p>
<p>E anche l&#8217;autore e l&#8217;impresa che lo ha creato è inconsistente nel mondo reale. Perché un&#8217;impresa senza contenuti non esiste.</p>
<p>Per questo, tutte le volte che l&#8217;imprenditore di una piccola o media impresa mi chiede aiuto nella ricerca di personale lo incoraggio a selezionare ed assumere persone che, compatibilmente con le loro mansioni, conoscono ed esercitano bene l&#8217;antico mestiere di scrivere.</p>
<p>La prima innovazione, alla portata di tutte le piccole e medie imprese, è proprio questa: <strong>assumere uno scrittore</strong>.</p>
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