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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Imprese</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Autoimprenditorialità: la misura ideale per imprese “giovani”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di “Autoimprenditorialità”,  è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.
Anche la sede legale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-186" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg" alt="" width="326" height="264" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>“Autoimprenditorialità”</strong>,  è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere  ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall’attuale normativa.</p>
<p><strong>E’ una  misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una  dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire  quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono  presentare sempre.</strong></p>
<p>I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> – Produzione di beni nei settori  dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di  servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della  fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere  civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione  tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> – Produzione di beni in agricoltura,  industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese  realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel  sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Mappa delle Opportunità su finanziamenti e aiuti di stato</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo Locale]]></category>
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		<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Per orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti e degli aiuti di stato disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo Aiutidistato.it , nuovo sito web curato da Mendelsohn, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.
In questo sito troverete, infatti, una Mappa delle Opportunità costantemente aggiornata, un modo nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="margin: 3px 5px;" title="aiutidistato" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/aiutidistato.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>Per orientarsi nel mare magnum dei <strong>finanziamenti e degli aiuti di stato</strong> disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo <strong><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank">Aiutidistato.it</a> </strong>, nuovo sito web curato da <strong>Mendelsohn</strong>, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.</p>
<p>In questo sito troverete, infatti, una <a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a> costantemente aggiornata, un modo nuovo per offrire a tutti, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della materia, una visione generale delle rotte e delle opportunità per accedere a finanziamenti e aiuti di stato. Una pagina da inserire sicuramente nei vostri preferiti. Cliccando sul titolo di ogni colonna è possibile richiamare anche le news pubblicate nel sito con riferimento alle varie fonti di finanziamento e aiuti di stato disponibili.</p>
<p>La Mappa delle Opportunità curata da Mendelsohn rappresenta insomma un ottimo punto di partenza per esplorare le opportunità che si possono cogliere, anche in questo periodo di crisi, per finanziare imprese esistenti o di nuova costituzione.</p>
<p>Chi vuole poi una lista delle opportunità disponibili per un progetto specifico, può richieste l&#8217;<a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di compatibilità</strong></a>, un servizio fornito <strong>gratuitamente</strong> da Mendelsohn per scoprire i finanziamenti e gli aiuti di stato che possono essere utilizzati per una determinata iniziativa imprenditoriale.</p>
<p><em>Link:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/" target="_blank"><strong>AiutidiStato.it</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di Compatibilità</strong></a></li>
</ul>
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		<title>12,5 milioni di euro per imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/01/15/125-milioni-di-euro-per-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="ministero-sviluppo" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>12,5 milioni di euro</strong> per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese al alta tecnologia.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
I progetti devono essere presentati da raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente, con ruolo di capofila, almeno un&#8217;Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico, specializzati nelle tecnologie che si intendono trasferire, e almeno un&#8217;Associazione imprenditoriale.<br />
Possono far parte dei raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio CCIAA e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l&#8217;innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
Il raggruppamento, in caso di aggiudicazione, deve aggregarsi in ATS.</p>
<p><strong>TERRITORIO DI APPLICAZIONE</strong><br />
Il raggruppamento proponente deve disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee, ed adeguate ubicate in <a onclick="window.open('http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf','','resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf" target="_blank">aree sottoutilizzate</a> del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.</p>
<p><strong>AREE TECNOLOGICHE</strong><br />
Ciascun progetto deve essere coerente con le finalità ed essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle 10 aree tecnologiche di seguito elencate: Tecnologie dei materiali; Tecnologie chimiche separative; Biotecnologie; Tecnologie meccaniche e della produzione industriale; Tecnologie per l&#8217;automazione e la sensoristica; Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche; Tecnologie per l&#8217;informatica e le telecomunicazioni; Tecnologie organizzativo-gestionali; Tecnologie ambientali; Tecnologie energetiche.</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILI</strong><br />
Le attività ammissibili al contributo devono necessariamente riferirsi ai seguenti tre ambiti:<br />
A. Attività di studio ed analisi;<br />
B. Attività di promozione, diffusione e dimostrazione;<br />
C. Attività di sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.<br />
Ciascun progetto presentato deve necessariamente prevedere attività riconducibili a tutti e tre gli ambiti A, B e C sopraindicati.</p>
<p><strong>DURATA E COSTI</strong><br />
I progetti devono avere durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Il costo complessivo di ciascun progetto non può essere inferiore ad 1 mln di euro e non può essere superiore a 2 mln di euro.</p>
<p><strong>MISURA AGEVOLATIVA</strong><br />
Sono messe a disposizione risorse finanziarie nella misura massima del 50%, nella forma del contributo alla spesa, delle spese ritenute ammissibili. Il massimo contributo concedibile ammonta pertanto ad 1 mln di euro.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DOMANDE</strong><br />
I raggruppamenti possono presentare domande di accesso ai contributi, entro 90 gg dalla data di pubblicazione del bando sulla GURI.</p>
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		<title>Fare nuova impresa nei periodi di crisi</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2009/09/18/fare-nuova-impresa-nei-periodi-di-crisi/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà.
Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una autovalutazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-120" style="margin: 5px 10px;" title="Neoimprenditori" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/neoimprenditori.jpg" alt="Neoimprenditori" width="326" height="264" />Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà.<br />
Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una autovalutazione dei progetti.<br />
Prima di tutto, nelle richeste che ho ricevuto, si nota una forte tendenza a sottovalutare l&#8217;ambiente esterno in cui le neonate imprese si troveranno ad operare. I prossimi cinque anni non saranno facili e risentiranno pesantamente degli strascichi della grande crisi. Non si può continuare a coltivare una idea imprenditoriale così come è stata partorita prima del grande flop dell&#8217;economia mondiale. Occorre apportare aggiustamenti se non, addirittura, cambiare campo di azione ovvero prodotto e tipo di mercato.<br />
Quali sono i prodotti, beni o servizi che &#8220;vanno&#8221; in periodo di crisi? Sicuramente conviene preferire quei beni e servizi che si vendono alle persone piuttosto che alle imprese. Durante i periodi di crisi le imprese riducono drasticamente le spese mentre le persone diventano protagoniste assolute. Certo, lo sono sempre, ma quando c&#8217;è incertezza, sfiducia e le risorse economiche scarseggiano i fattori umani e psicologici diventano ancor più decisivi. Nel comportamento di acquisto dominano scelte che riguardano la cura della persona e, in particolare, tutti quei bisogni che appartengono alla sfera dell&#8217;autorealizzazione e, in qualche modo, leniscono l&#8217;incertezza, ci aiutano a scacciare le ombre del mondo esterno, influendo positivamente sul nostra psiche. Non c&#8217;è crisi che ci possa indurre a rinunciare all&#8217;acquisto di un bene o di un servizio necessario per la nostra più piena autorealizzazione. Provate ad osservare i prodotti che si continuano a vendere bene anche in questo periodo&#8230; Ottimo sistema per valutare se il nostro bene o servizio può sfondare o&#8230; sprofondare.<br />
Un&#8217;altra importante considerazione riguarda il tipo di consumatori da mettere nel nostro mirino. Meglio puntare su lavoratori dipendenti e, se possibile, con posto fisso. Esempio: gli impiegati della pubblica amministrazione. Non citiamo le persone facoltose perché queste ovviamente sono sempre presenti tra i nostri potenziali clienti anche nei periodi più neri di crisi.<br />
Giunti a questo punto del mio post chissà quanti aspiranti imprenditori avranno tratto &#8220;tristi&#8221; conclusioni sul proprio progetto d&#8217;impresa.<br />
Mai scoraggiarsi! Anche quei prodotti che sono destinati alle imprese oppure a persone con profilo diverso da quello qui descritto possono essere venduti &#8220;aggiustando&#8221; il tiro e facendo leva sullo stesso fattore psicologico dell&#8217;autorealizzazione.<br />
Le mie sono considerazioni generali ma visto che per &#8220;fare affari&#8221; occorre avere una massa critica di consumatori meglio rispondere per bene alla domanda: qual è il nostro <em>target</em>? Con la risposta a questa domanda possiamo cominciare a lavorare al piano di marketing.<br />
Nel prossimo post vedremo (forse&#8230; Ricordate? Siamo in tempi caratterizzati da grande incertezza&#8230;) come si può fare ed attuare un piano di marketing in tempi di crisi, soprattutto se si hanno pochi mezzi e siamo neoimprenditori.</p>
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		<title>PMI, nuove opportunità per l&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della Simest SpA, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-117 alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/giancarlo-lanna_simest.jpg" alt="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" width="236" height="198" /></p>
<p>La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della <strong>Simest SpA</strong>, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per la promozione e il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese. Si legge in un articolo del Sole 24 Ore:</p>
<blockquote><p>&#8220;Pur contribuendo al fondo e al trust – dice <strong>Paola Piccinini Tosato</strong>, vicepresidente di Simest – non potevamo attingere alle preziose risorse destinate alle politiche di vicinato, solo perché non avevamo come Italia un&#8217;istituzione nazionale abilitata ad operare in questo contesto. Finanziavamo il fondo, ma le nostre imprese, specie le piccole e medie, non potevano accedere ai finanziamenti stanziati».<br />
D&#8217;ora in poi si potrà farlo e le aziende non potranno che rallegrarsene. Le aree considerate, peraltro, già incrociano le rotte di molte delle nostre aziende (&#8230;)&#8221;.</p></blockquote>
<ul>
<li><strong>SUGGERIMENTO UTILE<br />
</strong>Per le imprese che cominciano ad esplorare le opportunità che si presentano nei mercati esteri, un buon punto di partenza è sicuramente il sito della Simest (<a href="http://www.simest.it/">www.simest.it</a>). Basta cliccare su un punto della cartina geografica visualizzata nel sito per accedere ad informazioni dettagliate sui paesi esteri a cui si è interessati.</li>
</ul>
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		<title>Illuminazione, la luce è sempre più verde</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 08:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione - Offerta]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>

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		<description><![CDATA[Lampadine a basso consumo energetico, materiali eco-responsabili e forme che si  ispirano alla natura: il nuovo corso dell’illuminazione è “green”.
Le luci arredano, disegnano, riempiono gli spazi e, a tutti gli effetti, sono  diventate elementi insostituibili all’interno dell’abitare domestico.
Non più solo dispositivi funzionali dunque, ma veri e propri elementi  decorativi. E oggi contribuiscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-107" style="margin: 5px 7px;" title="illuminazione" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/illuminazione.jpg" alt="illuminazione" width="300" height="230" />Lampadine a basso consumo energetico, materiali eco-responsabili e forme che si  ispirano alla natura: il nuovo corso dell’illuminazione è “green”.</p>
<p>Le luci arredano, disegnano, riempiono gli spazi e, a tutti gli effetti, sono  diventate elementi insostituibili all’interno dell’abitare domestico.</p>
<p>Non più solo dispositivi funzionali dunque, ma veri e propri elementi  decorativi. E oggi contribuiscono anche al rispetto dell’ambiente. Il mondo  dell’illuminazione è infatti tra i più sensibili al nuovo corso ecologico  dell’abitare che vuole la casa del futuro sempre più sostenibile. Una luce  “verde” che non significa solo l’utilizzo di materiali riciclati e lampadine a  basso consumo energetico. Lo spirito “green” è anche nelle forme con creazioni  che ricordano piante ed organismi in crescita, come Genesy, disegnata da Zaha  Hadid per <strong>Artemide</strong>, o luci a sospensione dalla forma di alveari, come  quelle dell’azienda milanese <strong>Panzeri</strong>.</p>
<p>Anche i colori sono poco  appariscenti e vicini a quelli naturali e se maison come <strong>Fontana Arte</strong> prediligono il bianco, non mancano le trasparenze che ricordano il colore neutro  dell’acqua.<br />
I materiali utilizzati sono numerosi, ma tutti realizzati con  procedimenti che limitano l’impatto sull’ambiente: dal vetro soffiato a quello  industriale, fino alla fibra di cristallo e al ferro. Fondamentale anche  l’innovazione tecnologica: domotica e led sono le grandi novità. Un esempio su  tutti, il <strong>Cubo di Flos</strong>, dotato di un microchip incorporato che consente  di comandare a distanza il funzionamento e l’intensità luminosa delle lampade. A  tutto vantaggio del risparmio energetico.</p>
<p>Progettate sia per interni che  per esterni, le luci moderne uniscono linee sinuose ed eleganti a tecnologie a  basso impatto ambientale. Le nuove parole d’ordine? Eco design e innovazione per  una luce responsabile non solo della qualità della vita dell’uomo, ma anche di  quella del pianeta.</p>
<p><em>Fonte: Viola Tesorieri, lastampa.it</em></p>
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		<title>Intesa Sanpaolo, 3 mld a imprese artigiane</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Grazie a questo accordo &#8211; ha detto Passera nella conferenza stampa di  presentazione &#8211; contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di  conoscenze e di produttivita&#8217; che il settore dell&#8217;artigianato rappresenta per il  nostro Paese. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che  su quello della gestione e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-101  alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Corrado Passera" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/passera.jpg" alt="passera" width="249" height="230" /><span>&#8220;Grazie a questo accordo &#8211; ha detto Passera nella conferenza stampa di  presentazione &#8211; contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di  conoscenze e di produttivita&#8217; che il settore dell&#8217;artigianato rappresenta per il  nostro Paese. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che  su quello della gestione e della patrimonializzazione, per stare vicini agli  imprenditori di queste aziende. La presenza capillare del Gruppo su tutto il  territorio nazionale anche attraverso le 22 banche locali è una garanzia di  relazione ed attenzione: il nostro impegno &#8211; ha proseguito &#8211; è di seguire  ciascuna impresa e studiare tutte le soluzioni utili nell&#8217;affrontare e superare  la crisi, rafforzando la competitività di un settore strategico per la nostra  economia e favorendo così il rilancio della crescita economica del nostro  Paese&#8221;. </span></p>
<p><span>In particolare, l&#8217;accordo per l&#8217;artigianato punta a sostenere le piccole  imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità  necessaria a superare l&#8217;attuale crisi; seguire direttamente l&#8217;impresa creando  una &#8220;corsia preferenziale&#8221;, grazie alla presenza capillare sul territorio delle  associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle  Banche della Divisione Banca dei Territori; rafforzare le iniziative già  avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento. Le imprese artigiane  sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia); occupano circa il 21% del  totale degli occupati nelle imprese italiane; hanno risentito più di altre  della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e necessitano  di maggior sostegno per la ripresa. La ristrutturazione del debito appare come  uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si  affianca l&#8217;esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie  calate sulla propria dimensione d&#8217;impresa, tempestività nelle risposte,  rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito  si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell&#8217;impresa artigiana quali  elementi essenziali per l&#8217;azienda. </span></p>
<p><span>Grazie all&#8217;accordo inoltre anche le Pmi associate e le imprese artigiane  possono rinviare la rata di mutui e leasing con &#8220;rinvio rata&#8221;, un&#8217;iniziativa di  Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori  già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per  consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e  leasing.</span></p>
<p><em>Fonte: borsaitaliana.it</em></p>
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		<title>Come ottenere successo in Rete con Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso  esemplare di una &#8220;Pmi tipo&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha  prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per  accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è  puntare sui nuovi media come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-108" style="margin: 5px 7px;" title="facebook" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook.jpg" alt="facebook" width="300" height="200" />Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso  esemplare di una &#8220;<strong>Pmi tipo</strong>&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha  prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per  accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è  puntare sui <strong>nuovi media</strong> come Internet – ed i <strong>social  network </strong>in particolare – e usarli in modo creativo per valorizzare  questi prodotti e queste competenze.</p>
<p>L&#8217;azienda di cui parliamo opera nel settore del vetro artigianale veneziano,  <strong>Decorazione Vetro Petenà</strong>.  Realtà di dimensioni medio-piccole, grazie all&#8217;incontro con un gruppo di giovani  professionisti dei nuovi media è riuscita a promuovere l&#8217;inaugurazione della  nuova sede attraverso un <strong>concorso</strong> di design organizzato su  internet, ed in particolare su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>La lavorazione del vetro è un&#8217;arte coltivata da generazioni. I soci di  Decorazione Vetro Petenà sono infatti i tre fratelli Nicola, Alessandro e  Antonio che hanno ereditato, sviluppandola, l&#8217;attività iniziata dal padre  Graziano. Come in quasi tutte le <strong>Pmi a conduzione familiare</strong> i  tre soci si sono divisi il lavoro, ricoprendo ruoli diversi, da quello  artigianale a quello creativo e a quello commerciale.</p>
<p>Per potersi riorganizzare e sviluppare, l&#8217;azienda si è trovata a un certo  punto nella condizione di dover individuare una <strong>nuova sede</strong> più  ampia e attrezzata, anche questo scenario tipico di una Pmi.</p>
<p>Per valorizzare il grande lavoro fatto per innovare il proprio business nel  rispetto della propria tradizione artigianale, bisognava organizzare  un&#8217;inaugurazione capace di <strong>attrarre l&#8217;attenzione di media</strong>,  <strong>aziende</strong> fornitrici e clienti e <strong>progettisti</strong>,  come designer e architetti.</p>
<p>Scopriamo tutti i dettagli di questa esperienza nell&#8217;<a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/5462/p1/facebook-e-pmi-iniziative-online-per-promuoversi-in-rete.html" target="_blank">articolo</a> di <strong>Marco De Alberti</strong>.</p>
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		<title>Strategie aziendali in periodi di crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
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		<description><![CDATA[Prende il via la quarta edizione della Business School, la scuola di Direzione Aziendale promossa dalla Provincia di Siena con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Otto gli appuntamenti per corsi appositamente dedicati a piccole e medie imprese.
Questo il primo appuntamento il 10 settembre con Andrea Lipparini, ordinario di Gestione dell’Innovazione all’Università di Bologna.
«La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="size-full wp-image-86 alignleft" style="margin: 5px;" title="businessschool250" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/businessschool250.gif" alt="businessschool250" width="250" height="248" />Prende il via la quarta edizione della Business School, la scuola di Direzione Aziendale promossa dalla Provincia di Siena con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Otto gli appuntamenti per corsi appositamente dedicati a piccole e medie imprese.</strong><br />
Questo il primo appuntamento il 10 settembre con Andrea Lipparini, ordinario di Gestione dell’Innovazione all’Università di Bologna.</em></p>
<p><strong>«La strategia aziendale in periodi di incertezza»</strong> è il titolo del primo incontro della Business School. Prende il via così la quarta edizione della scuola di direzione aziendale che offre opportunità di formazione appositamente dedicate a piccole e medie imprese.<span id="more-87"></span></p>
<p><strong>Il prossimo 10 settembre</strong>, primo appuntamento con l’obiettivo di portare i partecipanti a riflettere sulle proprie risorse non utilizzate  e sull’urgenza di una razionalizzazione nel proprio repertorio di conoscenze e capacità per affrontare i periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo.<br />
La Business School è promossa da <strong>Provincia di Siena</strong> e <strong>Agenzia Provinciale dello Sviluppo Locale</strong> con il contributo della <strong>Fondazione Monte dei Paschi</strong>, realizzata con la collaborazione <strong>di Eurobic Toscana Sud</strong>.</p>
<p><strong>Individuare le strategie aziendali migliori </strong>per attraversare il periodo di crisi. Motivare i collaboratori, valorizzare il made in Italy e la piccola impresa sono alcuni dei temi portanti della quarta edizione. 8 sono gli appuntamenti che si terranno tutti presso la sede di <strong>Eurobic</strong>, a Poggibonsi, Siena, a partire da settembre fino a dicembre 2009.</p>
<p><strong>Altra finalità del corso «La strategia aziendale in periodi di incertezza»</strong>, che si svolgerà su due giorni, <strong>10 settembre e 24 settembre</strong>, è quella di sviluppare una riflessione sugli ingredienti fondamentali di un’azione imprenditoriale ispirata alla tolleranza zero vero spreco e non uso della risorsa più importante delle organizzazioni: la conoscenza. Infine, con l’uso di esempi tratti dal mondo delle imprese virtuose, la lezione vuole individuare buone prassi  da portare in azienda in tempi brevi e costi accettabili. Tra le materie di «studio» ci saranno l’analisi del mercato e dei concorrenti in condizioni di incertezza, gli ingredienti dell’iper-competizione, i fattori critici del successo e la mappatura del sistema del valore allargato, il ruolo della tecnologia e dell’innovazione nei periodi di crisi. Saranno effettuati anche specifici case study sulla valorizzazione del capitale umano, intellettuale e relazionale.</p>
<p><strong>Il corso sarà tenuto da Andrea Lipparini</strong>, professore di Gestione dell’Innovazione presso l’Università di Bologna, attualmente consigliere di amministrazione di Air Dolomiti –Lufthansa e membro dei comitati scientifici di Cavour Corporate Finance, Cna Innovazione, Osservatorio Asia. Svolge attività di ricerca sui temi della strategie del business, delle reti di imprese e delle competenze organizzative dello sviluppo.</p>
<p><strong>I corsi prendeono il via il mattino alle 9.30</strong> per interrompersi alle 13.30 e riprendere alle14.30 fino alle 17. Per iscriveri e partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione, che è possibile recuperare presso <strong>Eurobic</strong> in Loc. Salceto e nel sito <a href="http://www.bictoscanasud.it"><strong>www.bictoscanasud.it</strong></a>, ed inviarla a Eurobic Toscana Sud, Loc Salceto, Poggibonsi Siena.<br />
<strong><br />
Per informazioni è possibile</strong> anche telefonare allo 0577/99501, visitare il sito o mandare una mail a <strong><script type="text/javascript"></script><a href="mailto:business.school@bicoscanasud.it">business.school@bicoscanasud.it</a><script type="text/javascript"></script> <span style="DISPLAY: none">Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.<script type="text/javascript"></script> </span></strong>, o visitare il sito di APSLO <a href="http://www.apslo.it"><strong>www.apslo.it</strong></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.sienafree.it">www.sienafree.it</a></p>
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		<title>Filo Elettrico, il mondo elettrico diventa community</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 10:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Quintarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione - Offerta]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mondo della comunicazione e dell’editoria stanno vivendo forti cambiamenti grazie a quello che alcuni definiscono web 2.0: un approccio diverso, più sociale e democratico alla rete che pone al centro l’utente e le sue esigenze di comunicazione ed informazione. In questo nuovo paradigma, i navigatori desiderano sempre più un ruolo attivo, una reale possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Filo Elettrico - La community di energia e impianti" src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/filoelettrico.jpg" alt="" hspace="7" vspace="5" width="200" height="53" align="left" />Il mondo della comunicazione e dell’editoria stanno vivendo forti cambiamenti grazie a quello che alcuni definiscono <strong>web 2.0</strong>: un approccio diverso, più sociale e democratico alla rete che pone al centro l’utente e le sue esigenze di comunicazione ed informazione. In questo nuovo paradigma, i navigatori desiderano sempre più un ruolo attivo, una reale possibilità di esprimersi, di dare un contributo e, in ultima analisi, di partecipare ad una conversazione disintermediata con testate giornalistiche, aziende ed altri utenti. Forte dell’esperienza acquisita con il <strong>Giornale Dell’Installatore Elettrico</strong> e con <strong>Elettricoplus</strong> (<a href="http://www.elettricoplus.it/">www.elettricoplus.it</a>), <strong>Reed Business Information</strong> (<a href="http://www.reedbusiness.it/">www.reedbusiness.it</a>) ha fatto propri i principi del web 2.0 presentando in questi giorni <strong>Filo Elettrico</strong> (<a href="http://www.filoelettrico.it/">www.filoelettrico.it</a>), il primo servizio di community dedicato specificamente al settore elettrico, al mondo dell’installazione e dell’energia.<span id="more-45"></span></p>
<p>Filo Elettrico rappresenta un nuovo concetto di portale professionale alimentato al contempo da contenuti editoriali e da contributi generati direttamente dagli utenti come domande e risposte, commenti, blog, foto e video su temi quali leggi, normativa, formazione, tecnologia, energie rinnovabili, illuminazione, etc.</p>
<p>Grande spazio è lasciato all’’incontro, allo scambio di informazioni ed al confronto nella comunità degli elettricisti, impiantisti ed installatori che visitano ed animano Filo Elettrico non solamente per rimanere costantemente aggiornati sul mercato, sui prodotti e sulle normative, ma specialmente per avere un contatto con i propri colleghi e per approfondire le loro competenze con l’ausilio della community.</p>
<p>Infine, il servizio è arricchito da un sezione di blog tematici mantenuti da esperti del settore e tutti i contenuti vengono descritti tramite tag (parole chiave), possono essere commentati, votati ed acceduti tramite feed RSS e motore di ricerca.</p>
<p>Vi invitiamo a venirci a trovare ed a fornire i vostri feedback su <a href="http://www.filoelettrico.it/">www.filoelettrico.it</a></p>
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