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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Finanziamenti</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Autoimprenditorialità: la misura ideale per imprese “giovani”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di “Autoimprenditorialità”,  è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.
Anche la sede legale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-186" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg" alt="" width="326" height="264" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>“Autoimprenditorialità”</strong>,  è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere  ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall’attuale normativa.</p>
<p><strong>E’ una  misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una  dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire  quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono  presentare sempre.</strong></p>
<p>I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> – Produzione di beni nei settori  dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di  servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della  fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere  civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione  tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> – Produzione di beni in agricoltura,  industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese  realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel  sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Contratti di innovazione tecnologica, due miliardi per la ricerca applicata</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/05/01/contratti-di-innovazione-tecnologica-due-miliardi-per-la-ricerca-applicata/</link>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 08:03:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Via libera ai nuovi “contratti di innovazione tecnologica”: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.
Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-177" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/05/ricerca2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-177" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Ricerca e Innovazione" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/05/ricerca2.jpg" alt="" width="269" height="181" /></a>Via libera ai nuovi <strong>“contratti di innovazione tecnologica”</strong>: il Ministero dello Sviluppo Economico lancia una nuova formula che, attivando investimenti per circa 2 miliardi di euro, favorirà la ricerca applicata e stimolerà nuove opportunità di lavoro per migliaia di ricercatori.</p>
<p>Si tratta di progetti innovativi “fuoriserie”, di importo superiore a 10 milioni di euro, che si realizzeranno attraverso le partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione. Le risorse disponibili per il finanziamento di questo nuovo strumento, in grado di consentire alle imprese un volume d’investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, permetteranno ad oltre 30 mila ricercatori di lavorare per agganciare le sfide tecnologiche del prossimo futuro.</p>
<p>Il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico fissa un iter dettagliato e tempi molto stretti per l’attivazione di un “contratto di innovazione”. In sostanza le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la controparte pubblica; lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa; passeranno solo 4 mesi dalla presentazione del progetto di massima all’approvazione del piano definitivo. I progetti finanziati potranno avere una durata massima di 3 anni.</p>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/04/contratti-di-innovazione-tecnologica/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
<p><a href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/Dipartimenti/index.php?sezione=Dipartimenti&amp;tema_dir=tema2&amp;id=37"><br />
</a></p>
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		<title>Mappa delle Opportunità su finanziamenti e aiuti di stato</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti europei]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Per orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti e degli aiuti di stato disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo Aiutidistato.it , nuovo sito web curato da Mendelsohn, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.
In questo sito troverete, infatti, una Mappa delle Opportunità costantemente aggiornata, un modo nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="margin: 3px 5px;" title="aiutidistato" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/aiutidistato.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>Per orientarsi nel mare magnum dei <strong>finanziamenti e degli aiuti di stato</strong> disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo <strong><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank">Aiutidistato.it</a> </strong>, nuovo sito web curato da <strong>Mendelsohn</strong>, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.</p>
<p>In questo sito troverete, infatti, una <a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a> costantemente aggiornata, un modo nuovo per offrire a tutti, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della materia, una visione generale delle rotte e delle opportunità per accedere a finanziamenti e aiuti di stato. Una pagina da inserire sicuramente nei vostri preferiti. Cliccando sul titolo di ogni colonna è possibile richiamare anche le news pubblicate nel sito con riferimento alle varie fonti di finanziamento e aiuti di stato disponibili.</p>
<p>La Mappa delle Opportunità curata da Mendelsohn rappresenta insomma un ottimo punto di partenza per esplorare le opportunità che si possono cogliere, anche in questo periodo di crisi, per finanziare imprese esistenti o di nuova costituzione.</p>
<p>Chi vuole poi una lista delle opportunità disponibili per un progetto specifico, può richieste l&#8217;<a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di compatibilità</strong></a>, un servizio fornito <strong>gratuitamente</strong> da Mendelsohn per scoprire i finanziamenti e gli aiuti di stato che possono essere utilizzati per una determinata iniziativa imprenditoriale.</p>
<p><em>Link:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/" target="_blank"><strong>AiutidiStato.it</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di Compatibilità</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Nuovo regime Progetti Innovativi</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/03/04/nuovo-regime-progetti-innovativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
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		<description><![CDATA[700 Milioni di Euro (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su tutto il  territorio italiano.
Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-167" style="margin: 5px;" title="claudio_scajola" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg" alt="" width="298" height="186" /></a>700 Milioni di Euro</strong> (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su <strong>tutto il  territorio italiano</strong>.</p>
<p>Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella Legge 27  dicembre 2006, n. 296, art. 1 c. 845.</p>
<p>Questo regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole  comunitarie, attinge a diversi fondi e programmi, tra i quali il P.O.N.  2007-2013 – F.E.S.R. “Ricerca e competitività”. Le risorse impegnate  saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione.</p>
<p>Beneficiari saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong> che  realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove  agevolazioni, con l’obiettivo&#8230;</p>
<p>[Leggi tutto nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/progetti-innovativi/" target="_blank">AiutidiStato.it</a>]</p>
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		<title>12,5 milioni di euro per imprese hi-tech</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/01/15/125-milioni-di-euro-per-imprese-hi-tech/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="ministero-sviluppo" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>12,5 milioni di euro</strong> per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese al alta tecnologia.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
I progetti devono essere presentati da raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente, con ruolo di capofila, almeno un&#8217;Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico, specializzati nelle tecnologie che si intendono trasferire, e almeno un&#8217;Associazione imprenditoriale.<br />
Possono far parte dei raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio CCIAA e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l&#8217;innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
Il raggruppamento, in caso di aggiudicazione, deve aggregarsi in ATS.</p>
<p><strong>TERRITORIO DI APPLICAZIONE</strong><br />
Il raggruppamento proponente deve disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee, ed adeguate ubicate in <a onclick="window.open('http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf','','resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf" target="_blank">aree sottoutilizzate</a> del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.</p>
<p><strong>AREE TECNOLOGICHE</strong><br />
Ciascun progetto deve essere coerente con le finalità ed essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle 10 aree tecnologiche di seguito elencate: Tecnologie dei materiali; Tecnologie chimiche separative; Biotecnologie; Tecnologie meccaniche e della produzione industriale; Tecnologie per l&#8217;automazione e la sensoristica; Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche; Tecnologie per l&#8217;informatica e le telecomunicazioni; Tecnologie organizzativo-gestionali; Tecnologie ambientali; Tecnologie energetiche.</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILI</strong><br />
Le attività ammissibili al contributo devono necessariamente riferirsi ai seguenti tre ambiti:<br />
A. Attività di studio ed analisi;<br />
B. Attività di promozione, diffusione e dimostrazione;<br />
C. Attività di sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.<br />
Ciascun progetto presentato deve necessariamente prevedere attività riconducibili a tutti e tre gli ambiti A, B e C sopraindicati.</p>
<p><strong>DURATA E COSTI</strong><br />
I progetti devono avere durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Il costo complessivo di ciascun progetto non può essere inferiore ad 1 mln di euro e non può essere superiore a 2 mln di euro.</p>
<p><strong>MISURA AGEVOLATIVA</strong><br />
Sono messe a disposizione risorse finanziarie nella misura massima del 50%, nella forma del contributo alla spesa, delle spese ritenute ammissibili. Il massimo contributo concedibile ammonta pertanto ad 1 mln di euro.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DOMANDE</strong><br />
I raggruppamenti possono presentare domande di accesso ai contributi, entro 90 gg dalla data di pubblicazione del bando sulla GURI.</p>
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		<title>PMI, nuove opportunità per l&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 08:11:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[PMI]]></category>

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		<description><![CDATA[
La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della Simest SpA, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-117 alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/giancarlo-lanna_simest.jpg" alt="Giancarlo Lanna - Presidente della Simest SpA" width="236" height="198" /></p>
<p>La novità è che finalmente è stato individuato ed abilitato il soggetto che potrà agire di volta in volta presso l&#8217;ente finanziatore per consentire alle imprese italiane di accedere ai cospicui fondi disponibili per l&#8217;internazionalizzazione delle PMI. Si tratta della <strong>Simest SpA</strong>, società finaziaria pubblico-privata controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico, già operante nell&#8217;area dei servizi per la promozione e il sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese. Si legge in un articolo del Sole 24 Ore:</p>
<blockquote><p>&#8220;Pur contribuendo al fondo e al trust – dice <strong>Paola Piccinini Tosato</strong>, vicepresidente di Simest – non potevamo attingere alle preziose risorse destinate alle politiche di vicinato, solo perché non avevamo come Italia un&#8217;istituzione nazionale abilitata ad operare in questo contesto. Finanziavamo il fondo, ma le nostre imprese, specie le piccole e medie, non potevano accedere ai finanziamenti stanziati».<br />
D&#8217;ora in poi si potrà farlo e le aziende non potranno che rallegrarsene. Le aree considerate, peraltro, già incrociano le rotte di molte delle nostre aziende (&#8230;)&#8221;.</p></blockquote>
<ul>
<li><strong>SUGGERIMENTO UTILE<br />
</strong>Per le imprese che cominciano ad esplorare le opportunità che si presentano nei mercati esteri, un buon punto di partenza è sicuramente il sito della Simest (<a href="http://www.simest.it/">www.simest.it</a>). Basta cliccare su un punto della cartina geografica visualizzata nel sito per accedere ad informazioni dettagliate sui paesi esteri a cui si è interessati.</li>
</ul>
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		<title>Intesa Sanpaolo, 3 mld a imprese artigiane</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 07:36:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Grazie a questo accordo &#8211; ha detto Passera nella conferenza stampa di  presentazione &#8211; contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di  conoscenze e di produttivita&#8217; che il settore dell&#8217;artigianato rappresenta per il  nostro Paese. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che  su quello della gestione e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-101  alignleft" style="margin: 5px 10px;" title="Corrado Passera" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/passera.jpg" alt="passera" width="249" height="230" /><span>&#8220;Grazie a questo accordo &#8211; ha detto Passera nella conferenza stampa di  presentazione &#8211; contiamo di contribuire a salvaguardare il patrimonio di  conoscenze e di produttivita&#8217; che il settore dell&#8217;artigianato rappresenta per il  nostro Paese. Sono necessari interventi mirati, sia sul fronte del credito che  su quello della gestione e della patrimonializzazione, per stare vicini agli  imprenditori di queste aziende. La presenza capillare del Gruppo su tutto il  territorio nazionale anche attraverso le 22 banche locali è una garanzia di  relazione ed attenzione: il nostro impegno &#8211; ha proseguito &#8211; è di seguire  ciascuna impresa e studiare tutte le soluzioni utili nell&#8217;affrontare e superare  la crisi, rafforzando la competitività di un settore strategico per la nostra  economia e favorendo così il rilancio della crescita economica del nostro  Paese&#8221;. </span></p>
<p><span>In particolare, l&#8217;accordo per l&#8217;artigianato punta a sostenere le piccole  imprese garantendo la continuità del credito e fornendo la liquidità  necessaria a superare l&#8217;attuale crisi; seguire direttamente l&#8217;impresa creando  una &#8220;corsia preferenziale&#8221;, grazie alla presenza capillare sul territorio delle  associazioni regionali e provinciali delle Confederazioni artigiane e delle  Banche della Divisione Banca dei Territori; rafforzare le iniziative già  avviate enfatizzando il ruolo dei Confidi di riferimento. Le imprese artigiane  sono 1.470.000 (il 28% delle aziende in Italia); occupano circa il 21% del  totale degli occupati nelle imprese italiane; hanno risentito più di altre  della crisi -soprattutto in termini di diminuzione del fatturato- e necessitano  di maggior sostegno per la ripresa. La ristrutturazione del debito appare come  uno degli obiettivi principali della domanda di credito delle imprese, a cui si  affianca l&#8217;esigenza di migliorare il proprio rating. Soluzioni finanziarie  calate sulla propria dimensione d&#8217;impresa, tempestività nelle risposte,  rapporto di fiducia e flessibilità nella concessione e restituzione del credito  si affiancano quindi alle politiche di sviluppo dell&#8217;impresa artigiana quali  elementi essenziali per l&#8217;azienda. </span></p>
<p><span>Grazie all&#8217;accordo inoltre anche le Pmi associate e le imprese artigiane  possono rinviare la rata di mutui e leasing con &#8220;rinvio rata&#8221;, un&#8217;iniziativa di  Intesa Sanpaolo che vede tutte del Banche della Divisione Banca dei Territori  già operative da tempo, avendo avviato fin da maggio la procedura per  consentire la posticipazione di 12 mesi del pagamento della rata di mutui e  leasing.</span></p>
<p><em>Fonte: borsaitaliana.it</em></p>
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		<title>Intervista &#8211; Alla scoperta dei fondi comunitari</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 12:00:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
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Forse non tutti sanno che da diversi anni l’Italia ha a disposizione un tesoro. Ebbene sì: con l’ingresso del nostro paese nell’Unione Europea, divenne realtà la possibilità di sfruttare decine di miliardi di euro concessi da Bruxelles per generare “sviluppo”. Concentrati soprattutto nelle regioni nel nostro Mezzogiorno, a disposizione di enti locali e di imprenditori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-111" title="unione-europea" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/unione-europea.jpg" alt="unione-europea" width="250" height="203" /></p>
<p>Forse non tutti sanno che da diversi anni l’Italia ha a disposizione un tesoro. Ebbene sì: con l’ingresso del nostro paese nell’Unione Europea, divenne realtà la possibilità di sfruttare decine di miliardi di euro concessi da Bruxelles per generare “sviluppo”. Concentrati soprattutto nelle regioni nel nostro Mezzogiorno, a disposizione di enti locali e di imprenditori ci sono a tutt&#8217;oggi cifre davvero ragguardevoli, per i più disparati settori produttivi. Ma concretamente cosa sono questi Fondi Comunitari? Come si può usufruire di essi? Quali risultati hanno ottenuto?</p>
<p>Leggi <strong><a href="http://www.soldionline.it/blog/duoblo/alla-scoperta-dei-fondi-comunitari" target="_blank">questa interessante intervista</a></strong> realizzata da <strong>SoldiOnline</strong>.</p>
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		<title>Innovazione e investimenti, agevolazioni alle imprese</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 18:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le piccole e medie imprese che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione: lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola nel presentare il Decreto del 23 luglio 2009, in corso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft size-full wp-image-114" style="margin: 5px 7px;" title="scajola" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/scajola.jpg" alt="scajola" width="300" height="218" />Le piccole e medie imprese che realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove agevolazioni, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la competitività del sistema industriale. Le risorse impegnate saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione: lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico <strong>Claudio Scajola</strong> nel presentare il Decreto del 23 luglio 2009, in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Gli investimenti, riguardanti le aree tecnologiche dell&#8217;efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie innovative per i beni e le attività culturali, devono essere finalizzati allo sviluppo di piccole imprese di nuova costituzione; alla industrializzazione dei risultati di programmi qualificati di ricerca o di sviluppo sperimentale; alla realizzazione di programmi di investimento volti al risparmio energetico o alla riduzione dell&#8217;impatto ambientale; al perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale, che saranno precisati dal ministero dello Sviluppo economico con un successivo decreto. I Programmi ammissibili (elencati al Titolo II) devono essere relativi: alla realizzazione di nuove attività produttive; all&#8217;ampliamento di unità produttive esistenti; alla diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi; al cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un&#8217;unità produttiva già esistente. Possono accedere alle agevolazioni relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli anche le imprese di grandi dimensioni, purchè abbiano meno di 750 dipendenti o un fatturato inferiore a 200 milioni di euro. <em>(Fonte: www.governo.it)</em></div>
<div><a href="http://newsletter.palazzochigi.it/statistics/trampolino/BZDAVA8853OOZX6SB2MK,P15A4Q6HDI04DW06W8QA,4217">Dossier &#8220;Innovazione e investimenti, agevolazioni alle imprese&#8221;</a></div>
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		<title>Unicredit per le imprese che rischiano la chiusura</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 18:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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Da un articolo di Antonio Signorini apparso su IlGiornale.it -
Roma &#8211; Allungamento dei piani di ammortamento fino a 5 anni, finanziamenti personali per gli imprenditori in difficoltà, prestiti e misure per sostenere esigenze di cassa. Dopo la «boccata di ossigeno» della moratoria dei debiti per le Pmi voluta dal ministro Tremonti, Unicredit ha firmato con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-83" title="Alessandro Profumo" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/profumo.jpg" alt="Alessandro Profumo" width="350" height="233" /></p>
<p>Da un articolo di <strong>Antonio Signorini</strong> apparso su <strong>IlGiornale.it</strong> -</p>
<blockquote><p>Roma &#8211; Allungamento dei piani di ammortamento fino a 5 anni, finanziamenti personali per gli imprenditori in difficoltà, prestiti e misure per sostenere esigenze di cassa. Dopo la «boccata di ossigeno» della moratoria dei debiti per le Pmi voluta dal ministro <strong>Tremonti</strong>, <strong>Unicredit</strong> ha firmato con quattro delle organizzazioni più rappresentative dell’artigianato e del commercio, l’intesa per realizzare un’altra iniziativa, questa volta destinata a 10mila imprese piccolissime. Quasi tutte sotto i 20 dipendenti, ha spiegato Roberto Nicastro, deputy ceo dell’istituto bancario. Si chiama «Sos Impresa Italia» perché è destinata alle aziende che rischiano la chiusura.<br />
«Se nella prima parte dell’anno il sistema economico aveva oltre 40 di febbre, adesso è in miglioramento ma non è ancora sfebbrato. L’operazione &#8211; ha aggiunto Nicastro &#8211; alla fine avrà una cubatura non lontana da un miliardo di euro».</p></blockquote>
<p>Nello stesso articolo&#8230;</p>
<blockquote><p>L’idea è quella di superare certe rigidità e automatismi che in tempi di crisi rischiano di strozzare le imprese. «La procedura di accesso al progetto sarà molto snella e va a rimuovere le rigidità di Basilea 2 &#8211; ha spiegato Guerrini -. Bisogna dimostrare che il credito alle piccole imprese è soffocato da questi regolamenti così rigidi e da questa burocrazia. <strong>Bisogna dare ossigeno all’impresa vera, all’impresa radicata nel territorio, a quelle oltre 4 milioni e mezzo di imprese italiane che sviluppano la propria attività e danno lavoro agli italiani</strong>».<br />
L’intesa prevede nel dettaglio gli interventi. Per quanto riguarda l’allungamento dei piani di ammortamento, possono arrivare fino a 5 anni rispetto alla durata originaria. È previsto anche l’accodamento alla fine del piano delle quote arretrate non pagate. Possibile, poi, sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate per la quota capitale sostituite con rate di soli interessi. Poi mutui ipotecari concessi a titolo personale agli imprenditori; il consolidamento di passività a breve termine e prestiti partecipativi per rafforzare la situazione patrimoniale dell’azienda. Infine l’allungamento a 270 giorni della scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa.</p></blockquote>
<p><em>Viene da chiedersi: ma non era meglio evitare di portarle sull&#8217;orlo del fallimento tante piccole imprese con gli assurdi criteri di Basilea 2? Invece di evitare il naufragio preferiamo lanciare salvagenti e scialuppe di salvataggio.</em></p>
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