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	<title>Strategie di Sviluppo</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Nuovo regime Progetti Innovativi</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[700 Milioni di Euro (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su tutto il  territorio italiano.
Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-167" style="margin: 5px;" title="claudio_scajola" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg" alt="" width="298" height="186" /></a>700 Milioni di Euro</strong> (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su <strong>tutto il  territorio italiano</strong>.</p>
<p>Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella Legge 27  dicembre 2006, n. 296, art. 1 c. 845.</p>
<p>Questo regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole  comunitarie, attinge a diversi fondi e programmi, tra i quali il P.O.N.  2007-2013 – F.E.S.R. “Ricerca e competitività”. Le risorse impegnate  saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione.</p>
<p>Beneficiari saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong> che  realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove  agevolazioni, con l’obiettivo&#8230;</p>
<p>[Leggi tutto nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/progetti-innovativi/" target="_blank">AiutidiStato.it</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>465 milioni di euro per progetti di ricerca industriale</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha  pubblicato un invito per la presentazione di progetti di ricerca  industriale e attività non preponderanti di sviluppo  sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o  tecnici di ricerca. Data inizio bando: 10/02/2010 –  Data  scadenza bando: 09/04/2010.
- Soggetti ammissibili:
Possono presentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/ricerca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-164" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ricerca" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/ricerca.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha  pubblicato un invito per la presentazione di <strong>progetti di ricerca  industriale</strong> e attività non preponderanti di sviluppo  sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o  tecnici di ricerca. <strong>Data inizio bando:</strong> 10/02/2010 –  <strong>Data  scadenza bando:</strong> 09/04/2010.</p>
<p><strong>- Soggetti ammissibili</strong>:<br />
Possono presentare una proposta progettuale: piccole, medie e grandi  imprese (comprese le imprese artigiane), i centri di ricerca con  personalità giuridica autonoma, i consorzi e le società consortili e i  parchi scientifici e tecnologici.</p>
<p>I proponenti sono ammissibili ove dispongano di una stabile  organizzazione localizzata nelle Regioni della Convergenza o si  impegnino a predisporla in tali aree.</p>
<p><strong>- Risorse finanziarie</strong>:<br />
Le risorse finanziarie sono a carico del Programma con copertura valere  sul Fondo europeo di sviluppo regionale  e sul Fondo di Rotazione pari  complessivamente a 465 Milioni di Euro, così individuate&#8230;</p>
<p>[Leggi tutto nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/465-milioni-di-euro-per-progetti-di-ricerca-industriale-bando-miur/" target="_blank">AiutidiStato.it</a>]</p>
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		<title>Email marketing: come fare scacco matto</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 17:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ibba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo anno: fermiamoci un attimo! Troviamo il tempo per pensare, elaborare, progettare. Un buon inizio è sempre preceduto da una discreta fase di studio.
Per chi si occupa di email marketing i propositi di un anno che si avvia sono contornati da tutti quegli strumenti che fanno dell’innovazione e della condivisione dell’informazione il valore aggiunto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- section_menu  TRANS --><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/email-marketing1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-144" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="email-marketing1" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/email-marketing1.jpg" alt="" width="230" height="215" /></a>Un nuovo anno: fermiamoci un attimo! Troviamo il tempo per <strong>pensare</strong>, <strong>elaborare</strong>, <strong>progettare</strong>. Un buon inizio è sempre preceduto da una discreta fase di studio.<br />
Per chi si occupa di <strong>email marketing</strong> i propositi di un anno che si avvia sono contornati da tutti quegli strumenti che fanno dell’innovazione e della condivisione dell’informazione il valore aggiunto di un mestiere che difficilmente raggiunge la perfezione, ma che all’eccellenza si deve comunque avvicinare.</p>
<p><strong>Tweet</strong>, <strong>post</strong>, <strong>iphone</strong>, seminari, conferenze, documenti, ricerche su web, sono i mezzi per ampliare la conoscenza e per apprendere quanto sia efficace l’email marketing.<br />
Le azioni di marketing hanno un livello di performance direttamente proporzionale alla comprensione del comportamento degli individui a cui tali azioni sono indirizzate. La mente umana è però l’oggetto più imprevedibile: il marketing diventa un gioco di scacchi in cui intuire l’atteggiamento più promettente o la mossa più vantaggiosa fra le tante che si presentano. La partita del marketing è comunicazione, stile, estetica in un equilibrio perfetto tra psicologia e razionalità, tra tattica e strategia.</p>
<p>Uno scacchista, per diventare bravo, si deve allenare e deve confrontarsi con molteplici avversari. Ogni rivale avrà un comportamento diverso: attraverso ciascuno di questi atteggiamenti, così come dai difetti, si può arrivare ad un’intuizione.</p>
<p>Per chi si occupa di email marketing alla stessa maniera, è utile testare sul campo quali siano le migliori azioni per affascinare i destinatari delle email; è però ancora più indispensabile studiare le email che arrivano sulla nostra casella di posta: l’obiettività e lo spirito critico che si utilizza nei confronti di un altrui lavoro, e gli atteggiamenti che tale progetto suscitano in noi, possono rivelarsi preziosi.<br />
In questo modo scopriremo che…</p>
<p>Troviamo particolarmente fastidiosa quella <strong>newsletter</strong> che viene spedita con una frequenza tale da rischiare di subire una imperitura operazione di deiscrizione. Un giocatore che compie cinque o sei mosse successive senza aspettare una giocata dell’avversario, si illude di partecipare ad un solitario, non a scacchi: il proverbio “melius abundare quam deficere” deve essere usato con cautela!</p>
<p>Abbiamo paura di essere travolti da quell’email che ci propone offerte uniche e irripetibili e ci fa infinite promesse. Nessuna azienda lavora per ottenere un guadagno nullo e l’enfasi su alcune parole, profuma di fregatura. Nel riceverla andiamo alla ricerca di quel minuscolo asterisco, molto simile ad un refuso grafico, che ci spiega che quello sconto del 50% tanto urlato, è riservato solo a pochissimi prodotti.</p>
<p>Pensavamo di aver ricevuto un’email fantasma quando il client di posta ci segnalava una nuova email che non aveva un oggetto o al contrario stavamo per spostare nella cartella spam quell’email il cui oggetto era incomprensibile perchè costituito da parole come it, low cost, off, sales, ecc.</p>
<p>Ci piaceva tanto quella comunicazione in cui immagini e testo erano ben integrate e il cui messaggio era tanto esplicito da consentirci di assimilarlo senza dover perdere troppo tempo e da convincerci ad accedere immediatamente al sito web a cui l’email faceva riferimento.</p>
<p>Solo con l’esperienza nel campo dell’email marketing, unita ad una buona dose di studio e di intuizione potremo dunque dichiarare: “Scacco matto!”</p>
<p><strong>Simona Ibba</strong> (Business Development Manager della piattaforma <strong>Infomail</strong>)</p>
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		<title>12,5 milioni di euro per imprese hi-tech</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="ministero-sviluppo" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>12,5 milioni di euro</strong> per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese al alta tecnologia.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
I progetti devono essere presentati da raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente, con ruolo di capofila, almeno un&#8217;Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico, specializzati nelle tecnologie che si intendono trasferire, e almeno un&#8217;Associazione imprenditoriale.<br />
Possono far parte dei raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio CCIAA e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l&#8217;innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
Il raggruppamento, in caso di aggiudicazione, deve aggregarsi in ATS.</p>
<p><strong>TERRITORIO DI APPLICAZIONE</strong><br />
Il raggruppamento proponente deve disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee, ed adeguate ubicate in <a onclick="window.open('http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf','','resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf" target="_blank">aree sottoutilizzate</a> del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.</p>
<p><strong>AREE TECNOLOGICHE</strong><br />
Ciascun progetto deve essere coerente con le finalità ed essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle 10 aree tecnologiche di seguito elencate: Tecnologie dei materiali; Tecnologie chimiche separative; Biotecnologie; Tecnologie meccaniche e della produzione industriale; Tecnologie per l&#8217;automazione e la sensoristica; Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche; Tecnologie per l&#8217;informatica e le telecomunicazioni; Tecnologie organizzativo-gestionali; Tecnologie ambientali; Tecnologie energetiche.</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILI</strong><br />
Le attività ammissibili al contributo devono necessariamente riferirsi ai seguenti tre ambiti:<br />
A. Attività di studio ed analisi;<br />
B. Attività di promozione, diffusione e dimostrazione;<br />
C. Attività di sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.<br />
Ciascun progetto presentato deve necessariamente prevedere attività riconducibili a tutti e tre gli ambiti A, B e C sopraindicati.</p>
<p><strong>DURATA E COSTI</strong><br />
I progetti devono avere durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Il costo complessivo di ciascun progetto non può essere inferiore ad 1 mln di euro e non può essere superiore a 2 mln di euro.</p>
<p><strong>MISURA AGEVOLATIVA</strong><br />
Sono messe a disposizione risorse finanziarie nella misura massima del 50%, nella forma del contributo alla spesa, delle spese ritenute ammissibili. Il massimo contributo concedibile ammonta pertanto ad 1 mln di euro.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DOMANDE</strong><br />
I raggruppamenti possono presentare domande di accesso ai contributi, entro 90 gg dalla data di pubblicazione del bando sulla GURI.</p>
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		<title>Aumenta il divario tra Nord e Sud</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/01/15/aumenta-il-divario-tra-nord-e-sud/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’immagine dell’Italia che emerge dal Quaderno strutturale territoriale (*) è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità.
In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-155" title="divario" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>L’immagine dell’Italia che emerge dal <strong>Quaderno strutturale territoriale</strong> <em>(*)</em> è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità.<br />
In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo italiano ha continuato a registrare performance inferiori alla media europea, non riuscendo, in particolare, a elevare il basso livello di competitività che da tempo lo contraddistingue.<br />
Sul piano territoriale nel Centro-Nord si è assistito nel 2008 a una flessione del Pil, dopo un quadriennio di moderata crescita, accompagnata da una decelerazione della dinamica delle esportazioni e dell’occupazione.<br />
Ma, anche confrontata con tali andamenti, le regioni meridionali nel loro insieme non sono riuscite a ridurre il divario con le zone più sviluppate del paese.<br />
La quota di Pil nazionale del Mezzogiorno nel 2008 è inferiore al 24 per cento (rispetto a un’incidenza della popolazione pari al 35 per cento del totale nazionale), scontando dal 2002 in poi una prolungata fase di minore sviluppo rispetto al Centro-Nord. In termini di Pil procapite il divario fra le due ripartizioni territoriali ha registrato invece una lieve riduzione, per effetto soprattutto del maggiore incremento demografico, in particolare di immigrati stranieri, che ha interessato l’area centrosettentrionale.<br />
Nel corso degli anni duemila le caratteristiche essenziali della struttura produttiva non sono sostanzialmente cambiate. Nel Mezzogiorno essa continua a essere contraddistinta da un peso meno rilevante dell’industria manifatturiera, il cui valore aggiunto è pari a circa il 20 per cento del Pil della ripartizione rispetto a quasi il 30 per cento nel Centro-Nord, da una densità imprenditoriale meno elevata e da una dimensione media delle unità locali delle imprese molto ridotta (2,9 addetti), in linea, peraltro, con la nettissima prevalenza sul territorio, non solo meridionale, di piccole e piccolissime imprese.<br />
La debolezza dell’apparato produttivo meridionale si riflette in una minore partecipazione al mercato del lavoro e in un livello del tasso di occupazione, specificatamente per la componente femminile, tuttora molto basso.<br />
Tendenze relativamente più favorevoli per le regioni meridionali, almeno fino all’impatto con la marcata crisi dei mercati internazionali, si sono riscontrate per le esportazioni. Sebbene il loro valore rappresenti tuttora una quota molto ridotta, intorno all’11 per cento, sia dell’export nazionale sia del Pil meridionale, le vendite all’estero dell’area si sono avvantaggiate di una maggiore apertura nei confronti dei mercati emergenti.<br />
La minore competitività dell’area meridionale emerge anche dall’analisi dei principali indicatori di contesto sia sociale sia infrastrutturale, che, peraltro, segnalano spesso andamenti insoddisfacenti anche nel resto del paese.<br />
Le situazioni di maggiori difficoltà al Sud si riscontrano nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Negative in particolare le performance riguardo alla percentuale di famiglie che si trovano al di sotto o vicino la soglia di povertà e quelle relative ai principali servizi di pubblica utilità nel settore ambiente ed energia, in particolare, nonostante i progressi compiuti, per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per la fruizione del servizio idrico.<br />
Una condizione ampiamente deficitaria si evidenzia sull’intero territorio, ma con accentuazioni al Sud, relativamente agli indicatori attinenti all’istruzione, alla formazione e agli investimenti per la ricerca e l’innovazione, nonché alla percezione del rischio di criminalità, che mantiene percentuali ancora elevate e non molto dissimili nelle due grandi ripartizioni territoriali.</p>
<p><em>(*) Fonte: </em><em><a onclick="window.open('http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf','','location=yes,resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf" target="_blank">Quaderno Strutturale Territoriale (dicembre 2009)</a></em><em> &#8211; Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Twitter e email marketing: non un semplice cinguettare</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/01/15/twitter-e-email-marketing-non-un-semplice-cinguettare/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ibba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è la tipica espressione utilizzata da chi è a conoscenza di una preziosa informazione, mista tra segreto e pettegolezzo, di cui non vuole rivelare la fonte? “Un uccellino, mi ha detto…” Ed ora il buffo e minuto uccellino   azzurro parla realmente nella rete ed è il veicolo di conoscenza.
Twitter è un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/12/twitter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-153" title="twitter" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/12/twitter.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Qual è la tipica espressione utilizzata da chi è a conoscenza di una preziosa informazione, mista tra segreto e pettegolezzo, di cui non vuole rivelare la fonte? “<em>Un uccellino, mi ha detto…</em>” Ed ora il buffo e minuto uccellino   azzurro parla realmente nella rete ed è il veicolo di conoscenza.</p>
<p><strong>Twitter </strong>è un sistema di comunicazione diretta che si basa sulla volontà di condividere con tutti i contatti ciò che si sta facendo in quel preciso istante e di conoscere, nel contempo, le news degli altri utenti.</p>
<p>Faccio finta di lavorare, ma oggi non ho proprio voglia…”</p>
<p><em> </em><strong>Scrive un dipendente su Twitter</strong></p>
<p><em>“Sto pensando seriamente di licenziare i dipendenti meno   produttivi!!!”</em><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>Scrive un capo su Twitter</strong></p>
<p>Ogni messaggio impostato su Twitter deve avere la lunghezza massima di <strong>140 caratteri</strong>, ma quale frase può essere più efficace di un   “<strong>tweet</strong>” (cinguettare) altamente incisivo in cui la tendenza   alla <strong>brevità</strong> si unisce al sarcarsmo o all’umorismo?</p>
<p>Twitter e posta elettronica hanno molto in comune: il cinguettare virtuale, se ben utilizzato, può essere un ottimo strumento per l’email marketing.</p>
<p>L’email ha l’oggetto, Twitter ha il tweet. Un’email ha un testo, Twitter ha   un link ad una pagina di destinazione.<br />
Come l’email, Twitter è un sistema di messaggistica che permette di raggiungere direttamente i clienti e dà loro la possibilità di rispondere o di inoltrare (<strong>retweet)</strong> il messaggio   ad altri secondo gli stili canonici del <strong>viral marketing</strong>. Il processo per cui si sceglie di seguire i post di un utente o di bloccare la visualizzazione dei messaggi è molto simile alle procedure di sottoscrizione e di deiscrizione dell’email marketing.</p>
<p>Lo sforzo maggiore dovrebbe essere speso nell’integrare Twitter con gli altri canali di comunicazione e in primo luogo con le proprie e-mail. É infatti possibile promuovere il proprio URL di Twitter nelle <strong>email   inviate</strong>, spiegando eventualmente quali sono i vantaggi che nascono nel   seguire news aggiornate e puntuali (<em>informazioni privilegiate, offerte   speciali, sconti…</em>) o incoraggiare i destinatari della propria <strong>newsletter </strong>a condividere le vostre informazioni con altri   utenti.</p>
<p>Il successo di questa integrazione nasce dalla palese volontà di <strong>umanizzare il proprio brand</strong>: ci si rende prossimi ai clienti,   si crea un rapporto confidenziale, immediato, esclusivo.</p>
<p>Twitter e l’email marketing hanno un sovrano comune: i <strong>contenuti</strong>! I messaggi devono destare l’interesse dei lettori. É necessario comprendere quali informazioni inserite possono essere percepite come un valore e risultino utili o divertenti.<br />
Se i contenuti non sono   interessanti non importa se si utilizzano gli strumenti dell’<strong>email   marketing</strong>, <strong>Twitter</strong>, o il <strong>proprio sito   web</strong>: la campagna pubblicitaria non avrà successo!</p>
<p><strong>Simona Ibba</strong> (*)</p>
<p>***</p>
<p>Simona Ibba è Business Development Manager della piattaforma per l&#8217;invio di newsletter Infomail.</p>
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		<title>Il Monte Paschi su Youtube</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 07:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8211; Il video, anzi il piccolo film (94 secondi) per la regia di Marco Bellocchio, non è solo il primo spot trasmesso su Youtube in anteprima rispetto alla tv e agli altri media tradizionali. E non testimonia soltanto la decisione di una Banca come il Monte dei Paschi di Siena di siglare un accordo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-149" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="una-storia-italiana" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/una-storia-italiana.jpg" alt="una-storia-italiana" width="169" height="225" />MILANO &#8211; Il video, anzi il piccolo film (94 secondi) per la regia di Marco Bellocchio, non è solo il primo spot trasmesso su Youtube in anteprima rispetto alla tv e agli altri media tradizionali. E non testimonia soltanto la decisione di una Banca come il Monte dei Paschi di Siena di siglare un accordo con Google-Youtube per avere un proprio <a href="http://www.youtube.com/bancamps"><strong>canale web</strong></a> dedicato alla comunicazione istituzionale.</p>
<p>In realtà &#8220;Una storia italiana&#8221;, visibile qui prefigura un vero e proprio salto nel campo della comunicazione aziendale. Nel corso dell&#8217;ideazione del film, infatti, è sorta spontanea la necessità di illustrare con una serie di simboli e di prodotti le caratteristiche del Bel Paese.</p>
<p>Puoi inquadrare una moto giapponese che sfreccia attraverso la nostra campagna? Non puoi: molto meglio una Guzzi. E se si tratta di un auto può essere solo made in Italy. E difatti è stata una Fiat. Comunque attenzione: non si tratta del vecchio &#8220;product placement&#8221; ben rodato al cinema per cui il primo piano di una vodka o la marca dell&#8217;auto del protagonista si trasforma in una sorta di passaggio pubblicitario a pagamento. Al contrario stiamo parlando di qualcosa di più sofisticato che nasce su Internet e si trasferisce all&#8217;interno degli sportelli bancari.</p>
<p>Come racconta David Rossi, responsabile della comunicazione di Mps, proprio durante la lavorazione del film che ha debuttato su Youtube si è rafforzata la convinzione di accostare il marchio di una banca italiana nata nel 1472 ad altri marchi simbolo dell&#8217;italianità. Come la Guzzi che oggi è esposta in una trentina di filiali del Monte dei Paschi. Una moto che può essere acquistata direttamente in banca da chi lo desidera utilizzando i servizi di credito al consumo offerti dall&#8217;Istituto.</p>
<p>Ma non basta. Il film di Bellocchio si apre e si chiude sull&#8217;edicola di una piccola città come Verbania con una zoomata sia sulla prima pagina di Repubblica sia sull&#8217;home page di www.repubblica.it. I quotidiani, sembra suggerirci il regista, fanno parte a pieno titolo della nostra &#8220;storia italiana&#8221;. Risultato: in una seconda sperimentazione del Mps, limitata per ora ad una decina di agenzie, chiunque può entrare in banca leggere i principali quotidiani nazionali e locali oltre a sorbire una tazzina di caffè offerta dallo sponsor Lavazza. L&#8217;obiettivo: trasformare la banca in un luogo accogliente dove sia possibile rilassarsi e sostare senza timore.</p>
<p>Quanto al futuro sono allo studio tutta una serie di progetti che coinvolgeranno i gelati Sammontana i libri di Giunti e le caffettiere Bialetti. Poi si vedrà. Insomma, la svolta interattiva e multimediale del Mps frutto della collaborazione con Google si accompagna passo passo ad una nuova strategia nelle partnership. E all&#8217;ambizione di costruire una sorta di ping pong fra quanto avviene nella rete e ciò che accade nella &#8220;rete fisica&#8221; costituita delle agenzie bancarie.<br />
( 28 ottobre 2009)</p>
<p><em>di Giorgio Lonardi,</em><em> Repubblica.it</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/i2jCtxq4aqo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/i2jCtxq4aqo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Progetto Trio, l&#8217;eccellenza nella formazione a distanza</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:40:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[TRIO è un sistema innovativo, facile, gratuito ed intuitivo di apprendere.
TRIO è il sistema di Web Learning della Regione Toscana che mette a disposizione di tutti, in forma totalmente gratuita, prodotti e servizi formativi di facile accesso.
I servizi che TRIO offre sono:
- un ampio catalogo di prodotti formativi (ad oggi circa 1500), organizzati e consultabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- section_menu  TRANS --><img class="alignleft size-full wp-image-146" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="Formazione a distanza" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/formazione-a-distanza.jpg" alt="formazione-a-distanza" width="207" height="215" />TRIO è un sistema innovativo, facile, gratuito ed intuitivo di apprendere.</p>
<p>TRIO è il sistema di Web Learning della Regione Toscana che mette a disposizione di tutti, in forma <strong>totalmente gratuita</strong>, prodotti e servizi formativi di facile accesso.</p>
<p>I servizi che TRIO offre sono:</p>
<p>- un ampio catalogo di prodotti formativi (ad oggi circa 1500), organizzati e consultabili per area tematica;<br />
- un servizio di tutoraggio on line;<br />
- aule virtuali sincrone e asincrone, per supportare l&#8217;apprendimento collaborativo;<br />
- un servizio di help-desk, a cui si accede attraverso un numero verde dedicato;<br />
- l&#8217;accesso al sistema di Web Learning attraverso Poli di teleformazione situati all&#8217;interno di alcune strutture penitenziarie regionali;<br />
- servizi di supporto ai Poli di teleformazione distribuiti sul territorio e gestiti direttamente dalle Province e Circondari;<br />
- servizi per l&#8217;attivazione e lo sviluppo di Web Learning Group, che consentono l&#8217;accesso al sistema da parte di Enti Pubblici, Imprese, Organismi formativi, Associazioni, etc&#8230;<br />
- servizi di supporto alla rete dei PAAS, una rete di Punti per l&#8217;Accesso Assistito ai Servizi on-line</p>
<p>Alla fine di ogni percorso formativo, avrai la possibilità di verificare il livello delle conoscenze acquisite attraverso un test finale e una volta superato il test potrai richiedere l&#8217;attestato di frequenza.</p>
<p>Per entrare nel mondo TRIO basta collegarsi in rete, dal proprio personal computer, al sito <strong><a href="http://www.progettotrio.it/">www.progettotrio.it</a></strong> oppure recarsi in uno dei Poli di teleformazione distribuiti su tutto il territorio regionale o usufruire della rete dei PAAS.</p>
<p>Chiunque può trovare su TRIO una risposta valida ai propri interessi e alle proprie esigenze formative, nonché migliorare le proprie competenze e la propria spendibilità nel mercato del lavoro.</p>
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		<title>Email marketing: pensa prima di inviare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ibba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[Non può che destare una risata argentina la storia di Christine che, dopo aver trascorso una serata romantica con Gregory, aitante ed elegante manager di un’importante agenzia pubblicitaria, decide di sferzare il colpo finale della sua strategia di corteggiamento attraverso una formidabile sorpresa: preleva l’indirizzo email di Gregory dal sito web dell’azienda, scrive una dolcissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-144" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="Email marketing" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/email-marketing1.jpg" alt="email-marketing1" width="230" height="215" />Non può che destare una risata argentina la storia di Christine che, dopo aver trascorso una serata romantica con Gregory, aitante ed elegante manager di un’importante agenzia pubblicitaria, decide di sferzare il colpo finale della sua strategia di corteggiamento attraverso una formidabile sorpresa: preleva l’indirizzo email di Gregory dal sito web dell’azienda, scrive una dolcissima e personalissima email degna della più emozionante soap opera e la invia. Nel pomeriggio Gregory manda un sms a Christine: “L’indirizzo che hai trovato sul sito è un indirizzo comune dell’azienda: tutti i colleghi ora conoscono perfettamente i dettagli della serata di ieri! Proprio una bella figura!!! Grazie!”.<br />
Questa storia è raccontata all’interno del sito Thinkbeforeyousend.com (<strong>Pensa prima di inviare!</strong>), che racchiude centinaia di gaffe elettroniche di chi ha cliccato sul tasto <strong>INVIA</strong> con un po’ di leggerezza.<span id="more-138"></span></p>
<p>Un’email sbagliata, frutto spesso della fretta e dell’enorme quantitativo di comunicazioni che si inviano può scatenate reazioni disastrose nel privato, nel lavoro e nell’ambito del proprio business. Se non si applica la giusta attenzione viene minata la propria tranquillità: è ad esempio il caso recentemente affrontato dal Dipartimento di Giustizia americano in cui si discuteva il caso di un dipendente americano licenziato per aver utilizzato via email un atteggiamento scorretto.<br />
Chi opera nell’ambito dell’<a href="http://www.infomail.it/"><strong>email marketing</strong></a> ha il dovere di tenere sempre vigile l’attenzione per evitare che newsletter o dem, da vantaggiosi strumenti di business diventino curiose barzellette da raccontare agli amici nel tempo libero.<br />
<strong>Ecco un piccolo prontuario per evitare spiacevoli e buffi inconvenienti</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Non utilizzare indirizzi email aziendali</strong> per inviare messaggi privati, anche se si tratta di invii fatti agli stessi colleghi, soprattutto se si tratta dello stesso indirizzo email che compare come mittente della newsletter e che quindi dovrebbe costituire già da solo il primo bigliettino da visita per prospect e clienti.</li>
<li><strong>Non spedire ad indirizzi email raccolti via web</strong>: si tratta di un’attività di spam. Chi inserisce il proprio indirizzo in un sito spera di essere contattato da eventuali clienti e non da chi, a sua volta si propone come venditore di qualcosa.</li>
<li>Essere decisamente molto<strong> concentrati</strong> nel momento in cui si deve selezionare la lista di invio o si vuole scrivere manualmente l’indirizzo del destinatario. La stessa attenzione deve essere prestata nell’inserimento dell’oggetto onde evitare di lasciare nell’email lo stesso oggetto precedentemente utilizzato per i test che nella migliore delle ipotesi è qualcosa del tipo: “dem clienti registrati dal sito”.</li>
<li>Utilizzare un <strong>linguaggio non convenzionale</strong> solo se i destinatari permettono modi di espressione non formali: ambiguità e sarcasmo non sempre sono efficaci, soprattutto se si cade nella banalità.</li>
<li>Essere <strong>precisi nei messaggi</strong> per evitare congetture e incertezze che riducono l’efficienza della comunicazione.</li>
<li><strong>Evitare lo stato di disinibizione</strong> che generalmente si utilizza quando si scrive davanti ad un monitor quando il contatto con i destinatari delle email risulta molto più indiretto che con una telefonata.</li>
</ul>
<p>Se l’email ricevuta è veicolo di una<strong> gaffe</strong> ha una vita lunga, difficilmente viene cancellata (soprattutto dalla memoria) e possibilmente viene divulgata per suscitare le risate di amici e colleghi: addio della credibilità!</p>
<p align="justify">Simona Ibba</p>
<p><strong>Simona Ibba è Business Development Manager della piattaforma per l&#8217;<a href="http://www.infomail.it/">invio di newsletter</a> Infomail.</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Job&amp;Orienta 2009, largo ai giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 08:45:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiera di Verona, 26-28  novembre
Salone  nazionale dedicato all&#8217;orientamento, la scuola, la formazione e il  lavoro.
Dedicata ai  giovani in cerca di lavoro la sezione &#8220;TopJOB&#8221;
Torna dal 26 al 28  novembre 2009 presso la Fiera di Verona JOB&#38;Orienta, la mostra  convegno dell&#8217;orientamento, la scuola, la formazione e il  lavoro.
Oltre a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="font-family: verdana; color: #000000; font-size: large;"><em><img class="alignleft size-full wp-image-141" style="margin-left: 7px; margin-right: 7px;" title="job-orienta" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/11/job-orienta.jpg" alt="job-orienta" width="187" height="151" />Fiera di Verona, 26-28  novembre</em></span><br />
<span style="font-family: verdana; color: #000000; font-size: x-small;"><strong>Salone  nazionale dedicato all&#8217;orientamento, la scuola, la formazione e il  lavoro.</strong></span></p>
<p><span style="font-family: verdana; color: #000000; font-size: medium;"><em>Dedicata ai  giovani in cerca di lavoro la sezione &#8220;TopJOB&#8221;</em></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family: verdana; color: #000000; font-size: x-small;">Torna <strong>dal 26 al 28  novembre 2009</strong> presso la <strong>Fiera di Verona JOB&amp;Orienta</strong>, la mostra  convegno dell&#8217;<strong>orientamento, la scuola, la formazione e il  lavoro</strong>.</span></p>
<p>Oltre a un ricco <span style="text-decoration: underline;">programma culturale</span> con convegni,  seminari, tavole rotonde e workshop, JOB&amp;Orienta offre un&#8217;estesa <span style="text-decoration: underline;">rassegna  espositiva</span> suddivisa in due macroaree &#8211; il mondo dell&#8217;istruzione e quello  dell&#8217;università, la formazione e il lavoro &#8211; articolate in diverse  sezioni.<span id="more-140"></span><br />
In particolare, <strong>&#8220;TopJOB&#8221;</strong> è lo spazio dedicato ai giovani  neodiplomati e neolaureati che vogliono conoscere i percorsi di alta formazione  e le opportunità di inserimento lavorativo, ma anche di stage e tirocinio: in  rassegna aziende, enti e istituzioni, agenzie per il lavoro, centri per  l&#8217;impiego e Informagiovani, associazioni di categoria, enti di formazione,  università, master e scuole di specializzazione&#8230;<br />
Destinata all&#8217;incontro tra  domanda e offerta, la sezione offre l&#8217;esclusiva opportunità di incontrare  aziende impegnate nella ricerca di personale e di collaborazioni, cui chiedere  colloqui e lasciare il curriculum vitae. Nella Saletta TopJOB, workshop e  seminari con esperti di orientamento e formazione, ma anche rappresentanti di  realtà aziendali e professionali dei vari settori per imparare a stendere un  curriculum, affrontare un colloquio di selezione, scegliere il master più idoneo  e qualificato&#8230;; e ancora conoscere le forme contrattuali più recenti le  evoluzioni del mercato del lavoro e le figure professionali più  richieste.</p>
<p>La manifestazione è <span style="text-decoration: underline;">a ingresso libero</span> sia nell&#8217;accesso  alle aree espositive che nella partecipazione agli eventi. <strong>Cerca  JOB&amp;Orienta su Facebook!</strong></p>
<p><span style="font-family: verdana; color: #000000; font-size: xx-small;"><strong><em>JOB&amp;Orienta 2009</em></strong><em> è promosso</em> da Veronafiere e  Regione del Veneto. <em>Con la collaborazione di </em>Ministero dell&#8217;Istruzione,  dell&#8217;Università e della Ricerca e Ministero del Lavoro, della Salute e delle  Politiche Sociali. <em>È realizzato in partnership con </em>Ufficio Scolastico  Regionale per il Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Università degli  Studi di Verona, Confindustria Verona, CCIAA di Verona (Camera di Commercio,  Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona), COSP (Comitato provinciale  Orientamento Scolastico e Professionale), ENAIP (Ente Nazionale Acli Istruzione  Professionale), ASFOR (Associazione Italiana per la Formazione Manageriale),  Assocamerestero, ISFOL (Istituto per la Formazione dei Lavoratori),  Unioncamere.<br />
<em>Gode del patrocinio di </em>AEFP (Associazione Europea per la  Formazione Professionale), ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ANP  (Associazione Nazionale Dirigenti e Alte Professionalità della Scuola),  Confcommercio Verona, CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane),  Touring Club Italiano.</span></p>
<p>Riferimento web: <a href="http://fair.veronafiere.it/joborienta/" target="_blank">fair.veronafiere.it/joborienta</a></p>
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