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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Web</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Come ottenere successo in Rete con Facebook</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso  esemplare di una &#8220;Pmi tipo&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha  prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per  accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è  puntare sui nuovi media come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-108" style="margin: 5px 7px;" title="facebook" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/facebook.jpg" alt="facebook" width="300" height="200" />Per capire come ottenere successo in Rete con Facebook, citiamo il caso  esemplare di una &#8220;<strong>Pmi tipo</strong>&#8220;: un&#8217;azienda che, come tante, ha  prodotti di qualità e grande competenza tecnico-produttiva ma poche risorse per  accedere ai mezzi di comunicazione tradizionali come TV e giornali. Il segreto è  puntare sui <strong>nuovi media</strong> come Internet – ed i <strong>social  network </strong>in particolare – e usarli in modo creativo per valorizzare  questi prodotti e queste competenze.</p>
<p>L&#8217;azienda di cui parliamo opera nel settore del vetro artigianale veneziano,  <strong>Decorazione Vetro Petenà</strong>.  Realtà di dimensioni medio-piccole, grazie all&#8217;incontro con un gruppo di giovani  professionisti dei nuovi media è riuscita a promuovere l&#8217;inaugurazione della  nuova sede attraverso un <strong>concorso</strong> di design organizzato su  internet, ed in particolare su <strong>Facebook</strong>.</p>
<p>La lavorazione del vetro è un&#8217;arte coltivata da generazioni. I soci di  Decorazione Vetro Petenà sono infatti i tre fratelli Nicola, Alessandro e  Antonio che hanno ereditato, sviluppandola, l&#8217;attività iniziata dal padre  Graziano. Come in quasi tutte le <strong>Pmi a conduzione familiare</strong> i  tre soci si sono divisi il lavoro, ricoprendo ruoli diversi, da quello  artigianale a quello creativo e a quello commerciale.</p>
<p>Per potersi riorganizzare e sviluppare, l&#8217;azienda si è trovata a un certo  punto nella condizione di dover individuare una <strong>nuova sede</strong> più  ampia e attrezzata, anche questo scenario tipico di una Pmi.</p>
<p>Per valorizzare il grande lavoro fatto per innovare il proprio business nel  rispetto della propria tradizione artigianale, bisognava organizzare  un&#8217;inaugurazione capace di <strong>attrarre l&#8217;attenzione di media</strong>,  <strong>aziende</strong> fornitrici e clienti e <strong>progettisti</strong>,  come designer e architetti.</p>
<p>Scopriamo tutti i dettagli di questa esperienza nell&#8217;<a href="http://www.pmi.it/marketing/articoli/5462/p1/facebook-e-pmi-iniziative-online-per-promuoversi-in-rete.html" target="_blank">articolo</a> di <strong>Marco De Alberti</strong>.</p>
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		<title>Filo Elettrico, il mondo elettrico diventa community</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 10:20:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emanuele Quintarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mondo della comunicazione e dell’editoria stanno vivendo forti cambiamenti grazie a quello che alcuni definiscono web 2.0: un approccio diverso, più sociale e democratico alla rete che pone al centro l’utente e le sue esigenze di comunicazione ed informazione. In questo nuovo paradigma, i navigatori desiderano sempre più un ruolo attivo, una reale possibilità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="Filo Elettrico - La community di energia e impianti" src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/filoelettrico.jpg" alt="" hspace="7" vspace="5" width="200" height="53" align="left" />Il mondo della comunicazione e dell’editoria stanno vivendo forti cambiamenti grazie a quello che alcuni definiscono <strong>web 2.0</strong>: un approccio diverso, più sociale e democratico alla rete che pone al centro l’utente e le sue esigenze di comunicazione ed informazione. In questo nuovo paradigma, i navigatori desiderano sempre più un ruolo attivo, una reale possibilità di esprimersi, di dare un contributo e, in ultima analisi, di partecipare ad una conversazione disintermediata con testate giornalistiche, aziende ed altri utenti. Forte dell’esperienza acquisita con il <strong>Giornale Dell’Installatore Elettrico</strong> e con <strong>Elettricoplus</strong> (<a href="http://www.elettricoplus.it/">www.elettricoplus.it</a>), <strong>Reed Business Information</strong> (<a href="http://www.reedbusiness.it/">www.reedbusiness.it</a>) ha fatto propri i principi del web 2.0 presentando in questi giorni <strong>Filo Elettrico</strong> (<a href="http://www.filoelettrico.it/">www.filoelettrico.it</a>), il primo servizio di community dedicato specificamente al settore elettrico, al mondo dell’installazione e dell’energia.<span id="more-45"></span></p>
<p>Filo Elettrico rappresenta un nuovo concetto di portale professionale alimentato al contempo da contenuti editoriali e da contributi generati direttamente dagli utenti come domande e risposte, commenti, blog, foto e video su temi quali leggi, normativa, formazione, tecnologia, energie rinnovabili, illuminazione, etc.</p>
<p>Grande spazio è lasciato all’’incontro, allo scambio di informazioni ed al confronto nella comunità degli elettricisti, impiantisti ed installatori che visitano ed animano Filo Elettrico non solamente per rimanere costantemente aggiornati sul mercato, sui prodotti e sulle normative, ma specialmente per avere un contatto con i propri colleghi e per approfondire le loro competenze con l’ausilio della community.</p>
<p>Infine, il servizio è arricchito da un sezione di blog tematici mantenuti da esperti del settore e tutti i contenuti vengono descritti tramite tag (parole chiave), possono essere commentati, votati ed acceduti tramite feed RSS e motore di ricerca.</p>
<p>Vi invitiamo a venirci a trovare ed a fornire i vostri feedback su <a href="http://www.filoelettrico.it/">www.filoelettrico.it</a></p>
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		<title>Scrivere articoli per un blog</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 17:48:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un paio di considerazioni e alcuni suggerimenti per le caratteristiche e il formato degli articoli da pubblicare nel Blog Strategie di Sviluppo e, più in generale, in qualsiasi altro business blog.
1) Scrivere per un Blog non è come scrivere per un sito aziendale o professionale, in cui si pubblicano per lo più presentazioni o contenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di considerazioni e alcuni suggerimenti per le caratteristiche e il formato degli <strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/info/collabora/">articoli da pubblicare</a></strong> nel Blog Strategie di Sviluppo e, più in generale, in qualsiasi altro business blog.</p>
<p>1) <strong>Scrivere per un Blog</strong> non è come scrivere per un sito aziendale o professionale, in cui si pubblicano per lo più presentazioni o contenuti rivolti a un lettore a cui, sostanzialmente, non si chiede di interagire. Il visitatore di un blog, invece, può intervenire pubblicamente con un commento, in modo immediato, fino a favorire l&#8217;avvio di una vera e propria discussione e uno sviluppo ulteriore del contenuto.</p>
<p>2) La <strong>visibilità</strong> che si può ottenere attraverso un blog è diversa e, per molti versi, migliore di quella che è possibile avere con siti aziendali e professionali. Un articolo ben scritto può attirare visitatori e utenti in modo più mirato ed efficace di tante presentazioni aziendali. Queste ultime, nella migliore delle ipotesi, ottengono il solo scopo di farvi apparire nella pagine di Google insieme a centinaia di altri vostri concorrenti&#8230; E&#8217; come invitare i vostri clienti a una importante fiera, a cui partecipate ogni anno, e osservarli mentre concludono amabilmente trattative nello stand di un vostro concorrente, proprio di fronte a voi.<span id="more-41"></span></p>
<p>Per effetto di queste due brevi considerazioni, suggerisco la creazione di articoli che abbiano le seguenti caratteristiche.</p>
<p>- <strong>Sintesi</strong>. Non servono tante parole. I lettori di un blog hanno poco tempo, molto meno di quello che state dedicando voi a questo articolo. Se ci sono contenuti da approfondire o che meritano più spazio, non dimenticate la grande innovazione del web: l&#8217;<strong>ipertesto</strong>! Usate dei <strong>link </strong>che puntano in pagine di approfondimento presenti nel vostro sito.</p>
<p>- <strong>Scrivere in modo aperto</strong>. Se possibile, non scrivete in modo dichiarativo, come si fa quando si punta unicamente a presentare qualcosa. Tenete aperto il discorso, fate delle domande, sollecitate un contributo. Indurrete così il lettore a lasciare un commento. Se scrivete: &#8220;Ho fatto gol!&#8221; Non potranno che dirvi: &#8220;Bravo!&#8221; o esprimere ammirazione&#8230; Mantenendo un assoluto silenzio.</p>
<p>- <strong>Posizionamento nei motori di ricerca</strong>. Grazie a poche parole chiave (<strong>keyword</strong>) potete favorire la visibilità del vostro articolo attraverso i motori di ricerca (gran parte dei visitatori che arrivano in un sito provengono da questa fonte). Scegliete parole utilizzate poco o male dai vostri concorrenti, senza rinunciare all&#8217;uso delle keyword più legate al vostro settore. Obiettivo: apparire in quelle pagine di risultati in cui NON SONO PRESENTI molti vostri concorrenti.</p>
<p>- <strong>Contenuto di Innovazione</strong>. L&#8217;articolo deve mettere in evidenza il CONTENUTO di Innovazione della vostra Offerta e del vostro Talento. Deve dare risalto a quella novità, caratteristica, aspetto che focalizza il vero fattore di Innovazione della vostra proposta.</p>
<p>- <strong>Stile.</strong> Per tutte le cose già dette e l&#8217;ampiezza del pubblico a cui è rivolto l&#8217;articolo è opportuno evitare, in modo scrupoloso, l&#8217;uso eccessivo di termini poco conosciuti. Non serve ostentare competenza, occorre farsi capire. <strong>Illustrate vantaggi e lesinate caratteristiche tecniche</strong>. Queste ultime potete fornirle nel vostro sito web.</p>
<p>Altri suggerimenti? A voi la parola&#8230;</p>
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		<title>Chi salverà il Sud? Il sole naturalmente&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2007 16:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si parla sempre di più, per fortuna o per disperazione (viste le bollette sempre più care che dobbiamo pagare), di energie rinnovabili.
Tra queste l&#8217;energia solare o, come si dice, il &#8220;fotovoltaico&#8221; sembra dover segnare una sorta di riscatto per quelle regioni più povere del mondo in cui il sole rappresenta praticamente l&#8217;unica grande risorsa. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="2" align="left" width="188" src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/fotovoltaico.jpg" hspace="5" height="127" title="Fotovoltaico" />Si parla sempre di più, per fortuna o per disperazione (viste le bollette sempre più care che dobbiamo pagare), di <strong>energie rinnovabili</strong>.<br />
Tra queste l&#8217;energia solare o, come si dice, il &#8220;<strong>fotovoltaico</strong>&#8221; sembra dover segnare una sorta di riscatto per quelle regioni più povere del mondo in cui il sole rappresenta praticamente l&#8217;unica grande risorsa. Si sta diffondendo, infatti, l&#8217;idea di produrre energia solare su <strong>tetti</strong> e <strong>terreni</strong> di grande superfice, presi in affitto appositamente da imprese che si fanno carico dell&#8217;intero investimento necessario per la realizzazione dell&#8217;impianto fotovoltaico.<span id="more-32"></span><br />
<strong>Un ottimo sistema per rendere produttive delle superfici senza effettuare un solo euro di investimento</strong>.<br />
Naturalmente tetti e terreni devono rispondere a una serie di requisiti per garantire la migliore resa possibile e la fattibilità del contratto di affitto per la produzione di energia solare.</p>
<p>In Italia sono proprio le regioni meridionali, più &#8220;baciate&#8221; dal sole, a poter beneficiare di questa grande opportunità.</p>
<p>Ma è proprio così? Scopriamolo insieme con la <strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/info/inchiesta">Blog Inchiesta</a></strong>, il nuovo servizio offerto dal Blog Strategie di Sviluppo &#8211; Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#8217;Innovazione.</p>
<p>La Blog Inchiesta consiste in un post come quello che state leggendo in cui ci limitiamo a segnalare una opportunità di sviluppo e innovazione, lasciando ai lettori il compito di fornire nei commenti tutte le informazioni o le domande relative all&#8217;argomento.</p>
<p>La Blog Inchiesta è un sistema aperto e trasparente per fare informazione su un dato argomento, scoprendo ed approfondendo tutti i rischi e le opportunità.</p>
<p>*****</p>
<p>Imprese o professionisti che operano nell&#8217;ambito di applicazione di questa opportunità possono presentare la loro offerta di innovazione o la loro particolare professionalità in questo tipo di interventi, utilizzando i servizi gratuiti:<br />
- <a href="http://www.strategiedisviluppo.it/offerta">Presenta la tua Offerta per l&#8217;Innovazione</a><br />
- <a href="http://www.strategiedisviluppo.it/talenti">Presenta il tuo Talento per l&#8217;Innovazione</a></p>
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		<title>La prima innovazione? Assumere uno scrittore</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 10:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione, nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente.&#8221;
Sono le parole di un racconto di Luis Borges che, nell&#8217;era di Google, sembrano profetiche.
A pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/borges.jpg" alt="Luis Borges" hspace="7" vspace="5" width="162" height="178" align="left" />&#8220;L&#8217;universo (che altri chiama la Biblioteca) si compone di un numero indefinito, e forse infinito, di gallerie esagonali, con vasti pozzi di ventilazione, nel mezzo, bordati di basse ringhiere. Da qualsiasi esagono si vedono i piani superiori e inferiori, interminabilmente.&#8221;<br />
</em>Sono le parole di un racconto di <strong>Luis Borges</strong> che, nell&#8217;era di <strong>Google</strong>, sembrano profetiche.<br />
A pochi anni dalla scomparsa del grande scrittore argentino, infatti, due studenti ventenni di Stanford creano Google, l&#8217;impresa che persegue l&#8217;incredibile obiettivo di &#8220;organizzare la conoscenza del mondo intero e renderla accessibile a tutti&#8221;, come scrive <strong>Vittorio Zucconi</strong> in un suo bellissimo <a href="http://www.repubblica.it/2007/09/sezioni/scienza_e_tecnologia/google-10-anni/google-10-anni/google-10-anni.html" target="_blank">articolo</a> apparso su <strong>Repubblica. </strong>Il protagonista assoluto dell&#8217;era internet, però, non è Google ma la <strong>scrittura</strong>.<span id="more-22"></span></p>
<p>Spesso non riflettiamo abbastanza sul fatto che il web, l&#8217;immensa piattaforma della conoscenza dei nostri tempi, è fatto di parole. Sono proprio le parole la materia prima, i mattoni di questa immensa Torre di Babele chiamata Rete che Google archivia, classifica e rende accessibile a tutti. Persino le pagine web, che ogni giorno sfogliamo, sono realizzate con un codice di programmazione fatto di parole. Nel mondo dell&#8217;internet assistiamo dunque a una vera e propria rinvicita del testo su tutte le altre forme di comunicazione e manifestazione della creatività umana. Sì, perché tutti gli altri contenuti di tipo multimediale, basati su immagini o flussi video e audio, esistono nel web in quanto sono archiviabili, classificabili e rintracciabili in Google tramite i loro nomi e i &#8220;tag&#8221;, ovvero altre parole che li identificano indicando anche le categorie a cui appartengono.</p>
<p>Questo primato dei contenuti testuali su quelli grafici e multimediali, che trova la sua migliore dimostrazione proprio nelle pagine con fondo bianco e grafica zero di Google, pone in primissimo piano l&#8217;<strong>importanza della scrittura</strong> e della qualità dei testi presenti in una pagina o sito web.</p>
<p>Nel web, più che mai, per presentare una impresa, dare una notizia, raccontare una storia reale o inventata, esprimere una emozione, bisogna fare i conti con la scrittura. E la qualità, l&#8217;originalità, l&#8217;interesse dei contenuti di un sito internet sono gli elementi che determinano la visibilità di quelle pagine.</p>
<p>Perché se è vero che una pagina web ha bisogno di tanti accorgimenti tecnici per emergere nello sconfinato archivio dei motori di ricerca è anche vero che senza contenuti di qualità il traffico generato su un sito è perfettamente inutile e, anzi, controproducente. Più o meno è come fare una grande campagna pubblicitaria per attirare clienti in un ipermercato che vende merci scadenti.</p>
<p>Non è forse questo uno dei segreti del grande planetario successo dei Blog? La parola prima di tutto, senza tanti fronzoli ed effetti grafici che, nella migliore delle ipotesi, servono solo a stupire il lettore-visitatore.</p>
<p>Nel web, un sito senza contenuti testuali apprezzabili, ben studiati ed organizzati è come se non esistesse.</p>
<p>E anche l&#8217;autore e l&#8217;impresa che lo ha creato è inconsistente nel mondo reale. Perché un&#8217;impresa senza contenuti non esiste.</p>
<p>Per questo, tutte le volte che l&#8217;imprenditore di una piccola o media impresa mi chiede aiuto nella ricerca di personale lo incoraggio a selezionare ed assumere persone che, compatibilmente con le loro mansioni, conoscono ed esercitano bene l&#8217;antico mestiere di scrivere.</p>
<p>La prima innovazione, alla portata di tutte le piccole e medie imprese, è proprio questa: <strong>assumere uno scrittore</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Feed: cosa sono e a cosa servono</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2007/08/22/usofeed/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Aug 2007 14:43:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web]]></category>
		<category><![CDATA[Società della conoscenza]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;uso di internet per documentarsi ed essere aggiornati su argomenti e settori di nostro interesse è diventato sempre più comune e il web rappresenta, ormai, la più importante fonte di informazione e conoscenza. I contenuti disponibili nella Rete però sono sterminati e i siti da seguire sono sempre più numerosi. Che fare? Internet ci soccorre ancora, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uso di internet per documentarsi ed essere aggiornati su argomenti e settori di nostro interesse è diventato sempre più comune e il web rappresenta, ormai, la più importante fonte di informazione e conoscenza. I contenuti disponibili nella Rete però sono sterminati e i siti da seguire sono sempre più numerosi. Che fare? Internet ci soccorre ancora, anche in questo caso. Vi sarà capitato di notare in molti siti o blog una icona come questa:</p>
<p><img src="http://www.feedburner.com/fb/images/pub/feed-icon16x16.png" alt="" width="16" height="16" /></p>
<p>oppure link del tipo &#8220;sottoscrivi il feed del sito&#8221; oppure &#8220;subscribe RSS feed&#8221;.<br />
Attraverso i feed è possibile risolvere il problema che ha chi deve o intende seguire molti siti contemporaneamente senza doverli raggiungere ad uno ad uno con una periodicità che può essere anche giornaliera.<span id="more-33"></span></p>
<p>***</p>
<p><strong>Cosa è il feed</strong></p>
<p>Il <strong><em>feed</em></strong> (termine inglese che significa: &#8220;alimentazione, nutrimento&#8221;) è un sistema che consente la distribuzione di contenuti di siti web basato su un formato specifico (RSS o Atom , entrambi derivati del cosiddetto <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XML" target="_blank">XML</a></strong>) che attualmente è uno dei più adottati in rete da blog e siti web di ogni genere per la diffusione dei contenuti.</p>
<p>Attraverso i feed ogni sito web o blog invia un flusso di news e aggiornamenti.</p>
<p>In pratica il feed serve per facilitare e rendere più veloce l&#8217;accesso ai contenuti di un sito. Sottoscrivendo il feed di un sito si ha la possibilità di essere sempre informati, in tempo reale, sugli aggiornamenti di quel sito web.</p>
<p>In questo modo, <strong><a href="http://feeds.feedburner.com/StrategieDiSviluppo">sottoscrivendo</a></strong> il feed del <strong>Blog Strategie di Sviluppo</strong>, è possibile essere avvisato tutte le volte che sarà pubblicato un nuovo articolo o un nuovo commento (è possibile iscriversi anche al feed dei commenti, per seguire e partecipare a una discussione, replicando con tempestività ai vari interventi).</p>
<p>***</p>
<p><strong>Perchè conviene usare i feed?</strong></p>
<p>L&#8217;uso dei feed permette di seguire moltissimi siti o blog contemporaneamente senza doverli visitare ad uno ad uno ed essere costretti, talvolta, a cercare le novità in home page che hanno spesso sistemi di navigazione che non facilitano la consultazione.</p>
<p>Sottoscrivendo i feed, invece, il lavoro di ricerca di tutti i contenuti e delle novità, in un solo luogo o sito, è eseguito per noi da un software che installiamo sul nostro computer oppure dai cosiddetti &#8220;lettori di feed on line&#8221; o &#8220;news aggregator&#8221;.</p>
<p>In questo modo è possibile seguire centinaia di siti diversi ricevendo da loro esclusivamente nuove informazioni, aggregate in modo ordinato ed efficiente dal sistema di lettura dei feed che abbiamo scelto.</p>
<p>In altri termini, è come se fossero i siti a cui siamo interessati a &#8220;visitare&#8221; noi e non viceversa.</p>
<p>Come si sottoscrive un feed e che sistemi si usano per leggerli?</p>
<p>Ci sono vari sistemi per sottoscrivere e leggere un feed. Abbiamo detto che ci sono dei software e dei servizi on line. Presentiamo un elenco, ma cercando in rete, se ne possono trovare e provare molti altri in grado di soddisfare le esigenze di aggregazione ed archiviazione dei contenuti più sofisticate.</p>
<p><strong>Feed Reader Software</strong>:</p>
<p><a href="http://www.feedreader.com/" target="_blank">FeedReader</a> (per <a class="alinks_links" onclick="return alinks_click(this);" rel="external" href="http://www.microsoft.com/italy/windows/">Windows</a>)<br />
<a href="http://www.gnome.org/projects/straw/" target="_blank">Straw</a> (per Linux)<br />
<a href="http://www.newsgator.com/" target="_blank">NetNewsWire</a> (per Mac)</p>
<p><strong>Servizi on line</strong>:</p>
<p><a href="http://www.bloglines.com/" target="_blank">Bloglines</a><br />
<a href="http://www.google.it/reader/" target="_blank">Google Reader</a></p>
<p>L&#8217;uso dei feed è estremamente consigliato per chi vuole risparmiare tempo e seguire contemporaneamente e costantemente un grande numero di siti web.</p>
<p>Se avete altre domande sull&#8217;argomento oppure osservazioni da fare lasciate pure un commento.</p>
<p>Qui di seguito vi presento anche un video che spiega in modo molto efficace cosa sono e a cosa servono i feed.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nJZVJoTSDyw&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/nJZVJoTSDyw&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Crea il tuo blog</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2007/07/20/crea-il-tuo-blog/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2007 19:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione - Offerta]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Blog che stai visitando è stato realizzato con WordPress, la piattaforma open source con cui puoi creare Blog o siti web anche molto complessi, in pochissimo tempo e senza dover ricorrere ad onerosi investimenti.
La vera novità di questo strumento, semplice ed intuitivo, è che dopo aver installato il blog e aver creato il template grafico (1), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Blog che stai visitando è stato realizzato con <strong><a href="http://www.wordpress.org">WordPress</a></strong>, la piattaforma <em>open source</em> con cui puoi creare Blog o siti web anche molto complessi, in pochissimo tempo e senza dover ricorrere ad onerosi investimenti.<br />
La vera novità di questo strumento, semplice ed intuitivo, è che dopo aver installato il blog e aver creato il <em>template grafico</em> (1), puoi cominciare subito a gestire personalmente i contenuti del sito, senza delegare ad altri il compito di pubblicare i testi che tu stesso hai creato.<span id="more-36"></span></p>
<p>Puoi cambiare da solo molte cose che riguardano non solo l&#8217;aspetto esteriore ma anche i servizi disponibili nel tuo sito.</p>
<p>WordPress è, infatti, molto flessibile ed espandibile. Esiste una infinità di <em>plugin</em> (porzioni di codice con cui è possibile aggiungere altri servizi) che ti permettono di accessoriare il tuo blog creando una newsletter, un servizio per mostrare gallerie di immagini, pubblicare video, mostrare e condividere tutta una serie di altre informazioni e dati relativi al tipo di argomento trattato dal sito.</p>
<p>Pubblicare (si dice anche <em>postare</em>) un articolo è semplicissimo. Vuoi rendertene conto?</p>
<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-login.php?action=register" target="_blank">Registrati</a> </strong>nel <strong>Blog Strategie di Sviluppo</strong>: accedendo al pannello di amministrazione, dopo il login, puoi facilmente digitare un articolo o testo (detto anche <em>post</em>) con un editor visuale (un wordprocessor come Word), preparandolo per la pubblicazione, che avviene subito dopo l&#8217;approvazione della Redazione.</p>
<p>Naturalmente, lo stesso pannello è ben più articolato e completo per l&#8217;amministratore del Blog, ovvero per il proprietario del blog o sito web.</p>
<p>L&#8217;amministratore del Blog Strategie di Sviluppo può controllare e modificare, ad esempio, con pochi click tutto quello che vedi nella home page: il numero e il formato degli articoli, le categorie in cui devono essere raccolti e classificati tutti i contenuti, i link verso altri siti da mostrare in prima pagina, il menu di navigazione, i vari blocchi ed elementi presenti nella colonne laterali, ecc.</p>
<p>La facilità con cui si possono modificare tanti elementi è davvero eccezionale.</p>
<p>WordPress nasce per la creazione di blog, siti web in cui i lettori possono commentare gli articoli presentati dall&#8217;autore, ma può essere utilizzato per creare siti aziendali anche molto complessi e con finalità diverse da quelle tipiche di un blog.</p>
<p>E&#8217; lo strumento ideale per creare in pochissimo tempo siti professionali per imprese di ogni dimensione.</p>
<p>Infine, per molte ragioni che riguardano il modo in cui è scritto il codice di WordPress e una serie di altre considerazioni più tecniche, i risultati di visibilità e tracciamento nei motori di ricerca sono nettamente superiori a quelli riscontrabili per altri siti e portali, che richiedono ben altri investimenti.</p>
<p><strong>Vuoi creare il tuo Business Blog con WordPress?</strong> <a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-login.php?action=register" target="_blank"><strong>Registrati</strong></a> nel Blog Strategie di Sviluppo, riceverai presto una proposta per creare e gestire il tuo Blog a costi molto contenuti.</p>
<p>***</p>
<p>(1) I template o temi, disponibili in grande quantità, sono dei semilavorati che opportunamente modificati e personalizzati permettono di creare l&#8217;aspetto del sito senza dover partire da zero.</p>
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