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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Nuova impresa</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Autoimprenditorialità: la misura ideale per imprese “giovani”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
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		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di “Autoimprenditorialità”, è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza numerica e di capitali. Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-186" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg" alt="" width="326" height="264" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>“Autoimprenditorialità”</strong>,  è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere  ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall’attuale normativa.</p>
<p><strong>E’ una  misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una  dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire  quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono  presentare sempre.</strong></p>
<p>I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> – Produzione di beni nei settori  dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di  servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della  fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere  civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione  tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> – Produzione di beni in agricoltura,  industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese  realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel  sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Fare nuova impresa nei periodi di crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà. Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-120" style="margin: 5px 10px;" title="Neoimprenditori" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/neoimprenditori.jpg" alt="Neoimprenditori" width="326" height="264" />Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà.<br />
Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una autovalutazione dei progetti.<br />
Prima di tutto, nelle richeste che ho ricevuto, si nota una forte tendenza a sottovalutare l&#8217;ambiente esterno in cui le neonate imprese si troveranno ad operare. I prossimi cinque anni non saranno facili e risentiranno pesantamente degli strascichi della grande crisi. Non si può continuare a coltivare una idea imprenditoriale così come è stata partorita prima del grande flop dell&#8217;economia mondiale. Occorre apportare aggiustamenti se non, addirittura, cambiare campo di azione ovvero prodotto e tipo di mercato.<br />
Quali sono i prodotti, beni o servizi che &#8220;vanno&#8221; in periodo di crisi? Sicuramente conviene preferire quei beni e servizi che si vendono alle persone piuttosto che alle imprese. Durante i periodi di crisi le imprese riducono drasticamente le spese mentre le persone diventano protagoniste assolute. Certo, lo sono sempre, ma quando c&#8217;è incertezza, sfiducia e le risorse economiche scarseggiano i fattori umani e psicologici diventano ancor più decisivi. Nel comportamento di acquisto dominano scelte che riguardano la cura della persona e, in particolare, tutti quei bisogni che appartengono alla sfera dell&#8217;autorealizzazione e, in qualche modo, leniscono l&#8217;incertezza, ci aiutano a scacciare le ombre del mondo esterno, influendo positivamente sul nostra psiche. Non c&#8217;è crisi che ci possa indurre a rinunciare all&#8217;acquisto di un bene o di un servizio necessario per la nostra più piena autorealizzazione. Provate ad osservare i prodotti che si continuano a vendere bene anche in questo periodo&#8230; Ottimo sistema per valutare se il nostro bene o servizio può sfondare o&#8230; sprofondare.<br />
Un&#8217;altra importante considerazione riguarda il tipo di consumatori da mettere nel nostro mirino. Meglio puntare su lavoratori dipendenti e, se possibile, con posto fisso. Esempio: gli impiegati della pubblica amministrazione. Non citiamo le persone facoltose perché queste ovviamente sono sempre presenti tra i nostri potenziali clienti anche nei periodi più neri di crisi.<br />
Giunti a questo punto del mio post chissà quanti aspiranti imprenditori avranno tratto &#8220;tristi&#8221; conclusioni sul proprio progetto d&#8217;impresa.<br />
Mai scoraggiarsi! Anche quei prodotti che sono destinati alle imprese oppure a persone con profilo diverso da quello qui descritto possono essere venduti &#8220;aggiustando&#8221; il tiro e facendo leva sullo stesso fattore psicologico dell&#8217;autorealizzazione.<br />
Le mie sono considerazioni generali ma visto che per &#8220;fare affari&#8221; occorre avere una massa critica di consumatori meglio rispondere per bene alla domanda: qual è il nostro <em>target</em>? Con la risposta a questa domanda possiamo cominciare a lavorare al piano di marketing.<br />
Nel prossimo post vedremo (forse&#8230; Ricordate? Siamo in tempi caratterizzati da grande incertezza&#8230;) come si può fare ed attuare un piano di marketing in tempi di crisi, soprattutto se si hanno pochi mezzi e siamo neoimprenditori.</p>
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		<title>Competizione Start Cup Torino Piemonte 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2008 10:09:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno il Consorzio Univer partecipa alla Competizione Start Cup Torino Piemonte 2008 che mette in palio fino a 140.000 euro premi in denaro per i migliori progetti di impresa ad alto contenuto di conoscenza. (1) Univer, infatti, dal 2001 gestisce l&#8217;Incubatore di Imprese Innovative di Vercelli presso i prestigiosi locali situati al sesto piano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno il <strong>Consorzio Univer</strong> partecipa alla<strong> Competizione Start Cup  Torino Piemonte 2008</strong> che mette in palio fino a <strong>140.000 euro</strong> premi in denaro per <strong>i migliori progetti di impresa</strong> ad alto contenuto di conoscenza. (1)<br />
Univer, infatti, dal 2001 gestisce l&#8217;Incubatore di Imprese Innovative di Vercelli presso i prestigiosi locali situati al sesto piano della Camera di Commercio di Vercelli, una struttura  volta a sostenere la nascita di aziende ad alto contenuto tecnologico ed a fornire gli strumenti e le conoscenze necessarie per rimanere competitive nel tempo ed affermare la propria posizione sul mercato.<span id="more-53"></span></p>
<p><img src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/post/univer.jpg" alt="" width="156" height="112" /></p>
<p>Come negli anni passati, anche quest&#8217;anno, grazie al contributo del Comune, della Camera di Commercio, della Provincia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli si mettono in palio due premi di 7500 euro ciascuno per i migliori progetti di impresa che si insedieranno nella struttura dell&#8217;Incubatore.</p>
<p>Tutti gli interessati all&#8217;iniziativa possono presentare un piano di impresa entro il <strong>16 luglio 2008</strong>.</p>
<p>Per ricevere maggiori informazioni si potrà contattare il Consorzio Univer attraverso il numero verde 800-902741.</p>
<p>http://www.univer.polito.it/pub/nav_Concorso_Start_Cup.php</p>
<p><img src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/post/startcup.jpg" alt="" width="374" height="227" /></p>
<p>Note<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>(1) Le Competizioni Start Cup si svolgono in molte altre regioni italiane. Suggeriamo di fare una ricerca in Google per scoprire se nella propria regione è in corso la stessa Iniziativa. Chi ha maggiori informazioni può fornirle nei commenti al presente post.</p>
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		<title>Puglia e Basilicata, un premio di 100.000 euro per nuove imprese</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Sep 2007 17:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Per le buone idee di impresa di Puglia e Basilicata un premio fino a 100.000 euro corrisposti in quota capitale. E&#8217; l&#8217;inziativa promossa da un originale e innovativo incubatore d&#8217;impresa pugliese. Si fa innovazione anche creando nuova impresa. Anzi, quando si individuano nuovi mercati, nuovi prodotti e nuove idee di business non si può fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="2" align="left" width="106" src="http://www.strategiedisviluppo.com/portal/uploads/img418f35db4270e.jpg" hspace="5" height="70" />Per le buone idee di impresa di <strong>Puglia e Basilicata</strong> un <strong>premio fino a 100.000 euro</strong> corrisposti in quota capitale. E&#8217; l&#8217;inziativa promossa da un originale e innovativo incubatore d&#8217;impresa pugliese. <strong>Si fa innovazione anche creando nuova impresa. </strong>Anzi, quando si individuano nuovi mercati, nuovi prodotti e nuove idee di business non si può fare diversamente. Non sempre, però, si hanno alle spalle risorse organizzative ed economiche per poter creare dal nulla una nuova impresa. E&#8217; la situazione tipica di un giovane e, più in generale, di un nuovo imprenditore che parte da zero.<span id="more-35"></span>Quando si crea una nuova impresa, inoltre, com&#8217;è noto, ottenere i prestiti necessari non è agevole perché le banche preferiscono finanziare iniziative imprenditoriali relative ad imprese già esistenti o a clienti che offrono adeguate garanzie. Le risorse economiche, poi, da sole non bastano per avviare la nuova attività d&#8217;impresa, insieme ai soldi occorre diporre di tutta una serie di conoscenze e competenze professionali relative al mercato in cui si intende operare e alla gestione di impresa che sono fondamentali per la buona riuscita dell&#8217;iniziativa imprenditoriale.</p>
<p>Proprio per soddisfare le esigenze di questa tipologia di neo imprese, sono nati servizi e strutture che a vario titolo e in modi molto diversi offrono, fin dalla fase di gestazione, un sostegno che va dalla valutazione dell&#8217;idea imprenditoriale ai fini della ricerca di investitori (<strong>Venture Capital</strong>) fino alla realizzazione e al lancio dell&#8217;iniziativa supportandola con servizi di tutoraggio e consulenza.</p>
<p>In tale contesto si colloca l&#8217;offerta davvero molto innovativa, originale e stimolante di una nuova impresa che è molto di più di un incubatore e insieme un venture capitalist. <strong>E&#8217; la fabbrica delle imprese</strong>. Una impresa che produce altre imprese.</p>
<p>Immaginate un&#8217;enorme aula con lavagne a tappezzare le pareti ricoperte dai più incomprensibili disegni; salette riempite da manager che discutono su nuove idee di business; tavolini imbanditi con i cibi e le bevande più attraenti. E tanti, tanti computer. E tanto, tanto fervore creativo che si percepisce nell&#8217;aria. Questo è quello che ci si trova di fronte entrando nelle sede di questo nuovo incubatore che si propone di dare un aiuto concreto alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese innovative principalmente nei settori nei quali l’Italia detiene un enorme vantaggio rispetto al resto del mondo: la cultura del bello, l’economia della conoscenza. L’Italian style, insomma.</p>
<p>Una struttura che intende dare supporto strategico e finanziario alla piccola impresa italiana, portando avanti quei progetti che hanno maggiore capacità di creare cash flow positivo e valorizzare la partecipazione societaria, fornendo tutti quei servizi &#8211; di amministrazione, marketing, fiscali e legali &#8211; in grado di supportare le aziende nel muovere i primi passi o nello sviluppare il proprio business. Una risposta concreta al fortissimo bisogno di innovazione, la pratica realizzazione di un modello per rendere più aderente alle esigenze delle imprese ad alto potenziale innovativo l&#8217;offerta di servizi di supporto strategico. L’incubatore, sviluppato su 1200mq, dispone di una struttura fisica di supporto concepita con criteri assolutamente innovativi: non si parla più di ufficio, ma di e-place on demand, luogo &#8211; non luogo rispondente alle mutate esigenze dei lavoratori della conoscenza. E&#8217; la filosofia dell’inspiration office: creare un ambiente lavorativo dinamico, dove le persone possono incontrarsi, discutere e confrontarsi in un ambiente ideale per far nascere idee e sviluppare nuovi progetti. Non meno interessanti sono le novità relative al supporto finanziario: ingenti risorse finanziarie sono rese disponibili per i progetti di impresa dal maggior potenziale.</p>
<p>Tra le iniziative più interessanti del momento promosse da questo innovativo incubatore d&#8217;impresa, si segnala l&#8217;idea di premiare le idee di business più innovative offrendo ai progetti imprenditoriali vincitori <strong>un contributo di valore pari fino a 100.000 euro</strong> a titolo di investimento di capitale iniziale, sottoforma di servizi di assistenza allo startup da parte del network di professionisti dell&#8217;incubatore ed accesso alle infrastrutture logistiche di supporto (uffici arredati, servizi di segreteria e reception, sale riunioni e conferenze). L&#8217;obiettivo è entrare in contatto con progetti interessanti ed ambiziosi, promuovendo l&#8217;incontro tra potenziali investitori e inventori e imprenditori di grande talento.</p>
<p>Nella nostra <strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.com/portal/modules/wfsection/article.php?articleid=190">Business Farm</a></strong> è possibile prelevare il <a href="http://www.strategiedisviluppo.com/portal/modules/wfsection/article.php?articleid=198"><strong>bando del Premio</strong></a> e ottenere tutti i dettagli e le informazioni relative a questo innovativo incubatore che produce e coltiva nuove imprese (per accedere <strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.com/portal/register.php">registrati</a></strong> oppure, se sei già registrato, effettua il <strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.com/portal/user.php">login</a></strong>).</p>
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		<title>Passaggio generazionale, nuovo approccio</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2007/08/23/passaggio-generazionale-nuovo-approccio/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Aug 2007 09:47:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione - Offerta]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Passaggio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[In Italia circa il 90% delle imprese è costituito da realtà di piccole dimensioni. Si tratta di piccole e medie imprese ma anche di piccolissime imprese, le cosiddette micro-imprese. E&#8217; una forza economica fatta di migliaia di aziende, nate e cresciute per la volontà e perseveranza dei loro fondatori.   Quante sono le attività che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia circa il 90% delle imprese è costituito da realtà di piccole dimensioni. Si tratta di piccole e medie imprese ma anche di piccolissime imprese, le cosiddette micro-imprese. E&#8217; una forza economica fatta di migliaia di aziende, nate e cresciute per la volontà e perseveranza dei loro fondatori.<br />
 <br />
Quante sono le attività che chiudono nel momento in cui l&#8217;imprenditore decide di ritirarsi dall&#8217;attività? Quante le competenze, le opportunità, le ricchezze che in questo modo vengono disperse? Come si può trasformare un&#8217;attività economica in una nuova risorsa per il suo fondatore e in una opportunità per i giovani alla ricerca di un loro ruolo lavorativo e professionale?<span id="more-16"></span><br />
Ma oggi molte di queste imprese sono a rischio. E questa volta il problema non è la globalizzazione dei mercati, l&#8217;avvento di nuove tecnologie, il prelievo fiscale, ecc.</p>
<p>Quando un artigiano o un piccolo imprenditore decide di ritirarsi dalla sua attività, la sua impresa rischia la cessazione. Logico? Inevitabile? No. Non proprio. Le imprese sane e vitali si possono e si devono trasmettere: ai figli, ai dipendenti, a giovani che vedono nell&#8217;autoimprenditorialità una affascinante sfida professionale e personale.</p>
<p>Il Progetto <strong>&#8220;GenerAzionImpresa&#8221;</strong> propone una innovativa ed interessante soluzione al problema del passaggio generazionale.</p>
<p>GenerAzionImpresa è un progetto per la realizzazione di servizi integrati a sostegno della trasmissione e successione di impresa. E&#8217; una rete di organizzazioni e di istituzioni pubbliche e private integrate fra loro sulla base di procedure comuni e di criteri di intervento condivisi, in grado di fornire tutte le risposte agli imprenditori senior ed agli imprenditori junior. E&#8217; un punto di raccolta delle informazioni delle competenze e delle conoscenze necessarie per guidare le imprese nella fase di avvicendamento dell&#8217;imprenditore.</p>
<p>Il Progetto è rivolto a:</p>
<p><strong>Lavoratori Autonomi</strong><br />
- Imprenditori con un familiare potenziale successore</p>
<p><strong>Micro Aziende<br />
</strong>- Imprenditori con più familiari potenziali successori Piccole Aziende<br />
- Imprenditori con familiari potenziali successori in azienda ed altri familiari coinvolti patrimonialmente ma esterni alla gestione aziendale</p>
<p><strong>Medie Aziende</strong><br />
- Più Imprenditori con più familiari potenziali successori<br />
- Imprenditori senza alcun potenziale successore già individuato</p>
<p>Tutte le altre informazioni sono disponibili nel <a target="_blank" href="http://www.generazioneimpresa.com/index.html">sito di presentazione</a> del Progetto.</p>
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