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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Strategie</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Social media, la nuova rivoluzione del web</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[I Social Media stanno rivoluzionando il modo di comunicare e diffondere contenuti nel web e diventano una nuova leva del marketing strategico ed operativo delle imprese. Il posizionamento nei motori di ricerca non basta più. Deve essere affiancato a una strategia vincente e a una presenza dell&#8217;impresa nei Social Media, dove si forma la vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-183" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/social-media.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-183" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="social-media" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/social-media.jpg" alt="" width="337" height="231" /></a>I <strong>Social Media</strong> stanno rivoluzionando il modo di comunicare e diffondere contenuti nel web e diventano una nuova leva del marketing strategico ed operativo delle imprese. Il posizionamento nei motori di ricerca non basta più. Deve essere affiancato a una strategia vincente e a una presenza dell&#8217;impresa nei Social Media, dove si forma la vera opinione dei clienti sulla qualità di un prodotto o di un servizio. I &#8220;protagonisti&#8221; principali di questa nuova rivoluzione sono <strong>Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, Digg</strong> e, più in generale siti web di forum e gruppi, social network, microblogging, photo sharing, social news. Sull&#8217;argomento suggeriamo la visione di un video &#8211; che è anche una ottima dimostrazione di come si può diffondere nel web un messaggio utilizzando uno di questi nuovi strumenti (Youtube) &#8211; prodotto dal <a href="http://socialnomics.net/" target="_blank"><strong>Blog Socialnomics</strong></a> e tradotto in italiano da una agenzia di comunicazione e marketing.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/v/XLgM1UAiRXU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;border=1" target="_blank">Clicca qui per vedere il video in HD</a></p>
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		<title>Email marketing spaziale: &#8220;Io ti vedo!&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 23:58:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ibba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
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		<description><![CDATA[“Io ti vedo!”. Non è lo slogan di un prodotto che deterge le lenti degli occhiali, ma è la frase più sentita negli ultimi mesi, da quando i suggestivi personaggi blu del film di James Cameron hanno avuto modo di far conoscere il proprio stile di vita al genere umano. L’Avatar, nella tradizione induista, è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-175" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/04/avatar.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-175" title="Avatar" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/04/avatar.jpg" alt="" width="215" height="215" /></a>“Io ti vedo!”. Non è lo slogan di un prodotto che deterge le lenti degli occhiali, ma è la frase più sentita negli ultimi mesi, da quando i suggestivi personaggi blu del film di <strong>James Cameron</strong> hanno avuto modo di far conoscere il proprio stile di vita al genere umano. L’<strong>Avatar</strong>, nella tradizione induista, è la rappresentazione fisica di un dio; in termini informatici è la raffigurazione della propria utenza nelle comunità virtuali o nei giochi di ruolo.<br />
Anche le email inviate possono essere una sorta di avatar: forniscono una rappresentazione a distanza di noi, dei nostri prodotti o servizi, del nostro modo di agire, del modo in cui ci approcciamo alla realtà, al business. Se le <strong>email</strong> denotano trasparenza nei contenuti, linearità nel design, chiarezza di informazioni, parallelamente sarà così anche il vostro business: potrete in questo modo conquistare la fiducia dei destinatari delle vostre campagne di email marketing ed entrare a far parte del loro mondo.</p>
<p>“<strong>Vedere</strong>” i propri clienti, significa dunque conoscerli in profondità, comprenderne lo stile di vita, percepirne i reali bisogni ed intuire anche i canali comunicativi con cui è più facile entrare in sintonia. Lo scaltro, ma onesto, Jake Sull, protagonista di Avatar, conquista la fiducia dei Na’vi imparando i loro usi e costumi e ponendosi alla guida contro l’invasione dell’esercito americano nel pianeta <strong>Pandora</strong>. Alla stessa maniera chi si occupa di <a href="http://www.infomail.it/"><strong>email marketing</strong></a> dovrebbe stabilire con i destinatari delle comunicazioni un rapporto empatico basato sull reciproca fiducia: dovrebbe creare una rete virtuale fatta di scambi, di comunicazioni personali e di estensione di informazioni a terze persone attraverso le operazioni di <strong>viral marketing</strong>.</p>
<p>I destinatari delle comunicazioni, devono a loro volta “vedere” le vostre email al di là di ogni comprensibile filtro visivo determinato dal numero sempre più crescente di email che ognuno riceve quotidianamente e dall’ambiguità comunicativa evocata da un testo scritto. Un buon numero di utenti, nel guardare le email si soffermano solo all’anteprima in un sorta di screening superficiale che ci tutela dal dover perdere tempo in affari di dubbia utilità.</p>
<p>Così come il volto di una persona è quello che per primo ci colpisce nell’analisi di un individuo, alla stessa maniera l’anteprima dell’email ne costituisce il primo bigliettino da visita: già nella parte più alta dell’email, i destinatari dovrebbero cogliere in modo immediato il logo che identifica il mittente e un testo che sintetizza il contenuto della comunicazione. Cogliendo in pieno tagli dettagli occuperanno poi un po’ di tempo a leggere le informazioni restanti o a documentarsi sui servizi offerti.</p>
<p>La guerriera Na’vi Neytiri percepisce in <strong>Jake Sull</strong> i segni di Eywa, la divinità sacra e in tal senso lo identifica come speciale: il misticismo di tale manifestazione nell’email marketing è sostituito da un buon approccio comunicativo e da una preziosa <strong>strategia di marketing</strong>. Solo allora i destinatari, nel ricevere le email potranno dire “Io ti vedo!”</p>
<p><strong>Simona Ibba</strong> (Business Development Manager della  piattaforma <strong>Infomail</strong>)</p>
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		<title>Fare nuova impresa nei periodi di crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 06:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<description><![CDATA[Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà. Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-120" style="margin: 5px 10px;" title="Neoimprenditori" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/neoimprenditori.jpg" alt="Neoimprenditori" width="326" height="264" />Fare nuova impresa nei periodi di crisi. Tema arduo ma proviamo a svilupparlo. In tutti questi anni ho scritto centinaia di business plan, qualcosa avrò imparato? Chissà.<br />
Ricevo continuamente telefonate di aspiranti imprenditori che mi chiedono consigli sulla loro idea imprenditoriale. Vediamo se riesco ad offrire a questi nuovi e coraggiosi neoimprenditori spunti per una autovalutazione dei progetti.<br />
Prima di tutto, nelle richeste che ho ricevuto, si nota una forte tendenza a sottovalutare l&#8217;ambiente esterno in cui le neonate imprese si troveranno ad operare. I prossimi cinque anni non saranno facili e risentiranno pesantamente degli strascichi della grande crisi. Non si può continuare a coltivare una idea imprenditoriale così come è stata partorita prima del grande flop dell&#8217;economia mondiale. Occorre apportare aggiustamenti se non, addirittura, cambiare campo di azione ovvero prodotto e tipo di mercato.<br />
Quali sono i prodotti, beni o servizi che &#8220;vanno&#8221; in periodo di crisi? Sicuramente conviene preferire quei beni e servizi che si vendono alle persone piuttosto che alle imprese. Durante i periodi di crisi le imprese riducono drasticamente le spese mentre le persone diventano protagoniste assolute. Certo, lo sono sempre, ma quando c&#8217;è incertezza, sfiducia e le risorse economiche scarseggiano i fattori umani e psicologici diventano ancor più decisivi. Nel comportamento di acquisto dominano scelte che riguardano la cura della persona e, in particolare, tutti quei bisogni che appartengono alla sfera dell&#8217;autorealizzazione e, in qualche modo, leniscono l&#8217;incertezza, ci aiutano a scacciare le ombre del mondo esterno, influendo positivamente sul nostra psiche. Non c&#8217;è crisi che ci possa indurre a rinunciare all&#8217;acquisto di un bene o di un servizio necessario per la nostra più piena autorealizzazione. Provate ad osservare i prodotti che si continuano a vendere bene anche in questo periodo&#8230; Ottimo sistema per valutare se il nostro bene o servizio può sfondare o&#8230; sprofondare.<br />
Un&#8217;altra importante considerazione riguarda il tipo di consumatori da mettere nel nostro mirino. Meglio puntare su lavoratori dipendenti e, se possibile, con posto fisso. Esempio: gli impiegati della pubblica amministrazione. Non citiamo le persone facoltose perché queste ovviamente sono sempre presenti tra i nostri potenziali clienti anche nei periodi più neri di crisi.<br />
Giunti a questo punto del mio post chissà quanti aspiranti imprenditori avranno tratto &#8220;tristi&#8221; conclusioni sul proprio progetto d&#8217;impresa.<br />
Mai scoraggiarsi! Anche quei prodotti che sono destinati alle imprese oppure a persone con profilo diverso da quello qui descritto possono essere venduti &#8220;aggiustando&#8221; il tiro e facendo leva sullo stesso fattore psicologico dell&#8217;autorealizzazione.<br />
Le mie sono considerazioni generali ma visto che per &#8220;fare affari&#8221; occorre avere una massa critica di consumatori meglio rispondere per bene alla domanda: qual è il nostro <em>target</em>? Con la risposta a questa domanda possiamo cominciare a lavorare al piano di marketing.<br />
Nel prossimo post vedremo (forse&#8230; Ricordate? Siamo in tempi caratterizzati da grande incertezza&#8230;) come si può fare ed attuare un piano di marketing in tempi di crisi, soprattutto se si hanno pochi mezzi e siamo neoimprenditori.</p>
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		<title>Strategie aziendali in periodi di crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 07:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strategie]]></category>
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		<description><![CDATA[Prende il via la quarta edizione della Business School, la scuola di Direzione Aziendale promossa dalla Provincia di Siena con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Otto gli appuntamenti per corsi appositamente dedicati a piccole e medie imprese. Questo il primo appuntamento il 10 settembre con Andrea Lipparini, ordinario di Gestione dell’Innovazione all’Università di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><img class="size-full wp-image-86 alignleft" style="margin: 5px;" title="businessschool250" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/09/businessschool250.gif" alt="businessschool250" width="250" height="248" />Prende il via la quarta edizione della Business School, la scuola di Direzione Aziendale promossa dalla Provincia di Siena con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi. Otto gli appuntamenti per corsi appositamente dedicati a piccole e medie imprese.</strong><br />
Questo il primo appuntamento il 10 settembre con Andrea Lipparini, ordinario di Gestione dell’Innovazione all’Università di Bologna.</em></p>
<p><strong>«La strategia aziendale in periodi di incertezza»</strong> è il titolo del primo incontro della Business School. Prende il via così la quarta edizione della scuola di direzione aziendale che offre opportunità di formazione appositamente dedicate a piccole e medie imprese.<span id="more-87"></span></p>
<p><strong>Il prossimo 10 settembre</strong>, primo appuntamento con l’obiettivo di portare i partecipanti a riflettere sulle proprie risorse non utilizzate  e sull’urgenza di una razionalizzazione nel proprio repertorio di conoscenze e capacità per affrontare i periodi di crisi, come quello che stiamo vivendo.<br />
La Business School è promossa da <strong>Provincia di Siena</strong> e <strong>Agenzia Provinciale dello Sviluppo Locale</strong> con il contributo della <strong>Fondazione Monte dei Paschi</strong>, realizzata con la collaborazione <strong>di Eurobic Toscana Sud</strong>.</p>
<p><strong>Individuare le strategie aziendali migliori </strong>per attraversare il periodo di crisi. Motivare i collaboratori, valorizzare il made in Italy e la piccola impresa sono alcuni dei temi portanti della quarta edizione. 8 sono gli appuntamenti che si terranno tutti presso la sede di <strong>Eurobic</strong>, a Poggibonsi, Siena, a partire da settembre fino a dicembre 2009.</p>
<p><strong>Altra finalità del corso «La strategia aziendale in periodi di incertezza»</strong>, che si svolgerà su due giorni, <strong>10 settembre e 24 settembre</strong>, è quella di sviluppare una riflessione sugli ingredienti fondamentali di un’azione imprenditoriale ispirata alla tolleranza zero vero spreco e non uso della risorsa più importante delle organizzazioni: la conoscenza. Infine, con l’uso di esempi tratti dal mondo delle imprese virtuose, la lezione vuole individuare buone prassi  da portare in azienda in tempi brevi e costi accettabili. Tra le materie di «studio» ci saranno l’analisi del mercato e dei concorrenti in condizioni di incertezza, gli ingredienti dell’iper-competizione, i fattori critici del successo e la mappatura del sistema del valore allargato, il ruolo della tecnologia e dell’innovazione nei periodi di crisi. Saranno effettuati anche specifici case study sulla valorizzazione del capitale umano, intellettuale e relazionale.</p>
<p><strong>Il corso sarà tenuto da Andrea Lipparini</strong>, professore di Gestione dell’Innovazione presso l’Università di Bologna, attualmente consigliere di amministrazione di Air Dolomiti –Lufthansa e membro dei comitati scientifici di Cavour Corporate Finance, Cna Innovazione, Osservatorio Asia. Svolge attività di ricerca sui temi della strategie del business, delle reti di imprese e delle competenze organizzative dello sviluppo.</p>
<p><strong>I corsi prendeono il via il mattino alle 9.30</strong> per interrompersi alle 13.30 e riprendere alle14.30 fino alle 17. Per iscriveri e partecipare è necessario compilare la domanda di partecipazione, che è possibile recuperare presso <strong>Eurobic</strong> in Loc. Salceto e nel sito <a href="http://www.bictoscanasud.it"><strong>www.bictoscanasud.it</strong></a>, ed inviarla a Eurobic Toscana Sud, Loc Salceto, Poggibonsi Siena.<br />
<strong><br />
Per informazioni è possibile</strong> anche telefonare allo 0577/99501, visitare il sito o mandare una mail a <strong><script type="text/javascript"></script><a href="mailto:business.school@bicoscanasud.it">business.school@bicoscanasud.it</a><script type="text/javascript"></script> <span style="DISPLAY: none">Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.<script type="text/javascript"></script> </span></strong>, o visitare il sito di APSLO <a href="http://www.apslo.it"><strong>www.apslo.it</strong></a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.sienafree.it">www.sienafree.it</a></p>
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