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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Primo Piano</title>
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	<description>Idee e Progetti per lo Sviluppo e l&#039;Innovazione</description>
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		<title>Puglia &#8211; Aiuti a micro e piccole imprese, ancora molti fondi</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 11:39:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ancora molti fondi disponibili per programmi di investimento promossi da microimprese e  da imprese di piccola dimensione operanti in un ambito settoriale molto ampio che comprende le seguenti categorie:
a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o  consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;
b) imprese che realizzano programmi di investimento nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-191" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/07/consiglio-regionale-puglia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-191" title="Puglia, Consiglio Regionale" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/07/consiglio-regionale-puglia.jpg" alt="" width="320" height="304" /></a></p>
<p>Ancora molti fondi disponibili per programmi di investimento promossi da microimprese e  da imprese di piccola dimensione operanti in un ambito settoriale molto ampio che comprende le seguenti categorie:<br />
a) imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa o  consortile, iscritte negli albi di cui alla legge 443/85;<br />
b) imprese che realizzano programmi di investimento nel settore del  commercio (vedi determinazione n.1000/2009 allegata);<br />
c) imprese, non iscritte negli albi di cui alla legge 443/85, che  realizzano investimenti riguardanti il settore delle attività  manifatturiere di cui alla sezione “C”, il settore delle costruzioni di  cui alla sezione “F” ed il settore dei servizi di comunicazione ed  informazione di cui alla sezione “J”, le imprese che realizzano  investimenti per Servizi Asili Nido (Codice 88.91), le imprese che  realizzano investimenti per Servizi non residenziali per anziani e  disabili (Codice 88.10.00) e le imprese che realizzano investimenti per  ludoteche per intrattenimento bambini (Codice 93.29.90) della  “Classificazione delle Attività economiche ATECO 2007”.</p>
<p>Sono finanziabili spese per:<br />
a. acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del  10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;<br />
b. opere murarie e assimilate;<br />
c. infrastrutture specifiche aziendali;<br />
d. acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di  fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività di rappresentanza,  nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o  per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché  dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a  servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;  per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all’acquisto  di materiale di trasporto;<br />
e. acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze  produttive e gestionali dell’impresa;<br />
f. trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di  brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali  dell’impresa.</p>
<p>Le domande si possono presentare fino ad esaurimento dei fondi.<br />
Maggiori dettagli e richieste di contatto per approfondire questa opportunità nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/puglia-aiuti-micro-piccole-imprese/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Autoimprenditorialità: la misura ideale per imprese “giovani”</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/06/24/autoimprenditorialita/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuova impresa]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Agevolazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di “Autoimprenditorialità”,  è la misura gestita da Invitalia (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.
Anche la sede legale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-186" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="Autoimprenditorialità" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/neoimprenditori.jpg" alt="" width="326" height="264" /></a>Il D.Lgs. 185/200 Tit. I, noto con il nome di <strong>“Autoimprenditorialità”</strong>,  è la misura gestita da <strong>Invitalia</strong> (*) per sostenere la  creazione di nuove imprese in cui giovani, residenti nei territori  agevolati e con età compresa tra 18 e 35 anni, detengono la maggioranza  numerica e di capitali.</p>
<p>Anche la sede legale, operativa ed amministrativa, deve essere  ubicata in uno dei comuni agevolabili previsti dall’attuale normativa.</p>
<p><strong>E’ una  misura che ha un grande <em>appeal</em> tra quelle disponibili, una  dotazione finanziaria molto interessante che può arrivare a coprire  quasi il 100% del programma di investimento e le domande si possono  presentare sempre.</strong></p>
<p>I progetti d’impresa possono riguardare le seguenti attività:</p>
<p><strong>A. Capo I</strong> – Produzione di beni nei settori  dell’agricoltura, dell’industria o dell’artigianato e fornitura di  servizi a favore delle imprese.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 2.582.000</strong></p>
<p><strong>B. Capo II </strong>- Fornitura di servizi nei settori della  fruizione dei beni culturali, del turismo, della manutenzioni di opere  civili e industriali, della tutela ambientale, dell’innovazione  tecnologica, dell’agricoltura e della trasformazione e  commercializzazione dei prodotti agroindustriali.<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p><strong>C. Capo IV</strong> – Produzione di beni in agricoltura,  industria e artigianato e fornitura di servizi a favore delle imprese  realizzate da Cooperative sociali di tipo b).<br />
Investimenti previsti non superiori a <strong>€ 516.000</strong></p>
<p>Le agevolazioni finanziarie previste riguardano:</p>
<ul>
<li>gli investimenti (contributo a fondo perduto e mutuo agevolato)</li>
<li>le spese di gestione (contributo a fondo perduto)</li>
<li>la formazione (contributo a fondo perduto)</li>
</ul>
<p>Tutti gli allegati e maggiori informazioni su questa opportunità nel  sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/autoimprenditorialita-185/" target="_blank"><strong>www.aiutidistato.it</strong></a></p>
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		<title>Social media, la nuova rivoluzione del web</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 11:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>

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		<description><![CDATA[I Social Media stanno rivoluzionando il modo di comunicare e diffondere contenuti nel web e diventano una nuova leva del marketing strategico ed operativo delle imprese. Il posizionamento nei motori di ricerca non basta più. Deve essere affiancato a una strategia vincente e a una presenza dell&#8217;impresa nei Social Media, dove si forma la vera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-183" href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/social-media.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-183" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 2px;" title="social-media" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/06/social-media.jpg" alt="" width="337" height="231" /></a>I <strong>Social Media</strong> stanno rivoluzionando il modo di comunicare e diffondere contenuti nel web e diventano una nuova leva del marketing strategico ed operativo delle imprese. Il posizionamento nei motori di ricerca non basta più. Deve essere affiancato a una strategia vincente e a una presenza dell&#8217;impresa nei Social Media, dove si forma la vera opinione dei clienti sulla qualità di un prodotto o di un servizio. I &#8220;protagonisti&#8221; principali di questa nuova rivoluzione sono <strong>Facebook, Twitter, Youtube, Flickr, Digg</strong> e, più in generale siti web di forum e gruppi, social network, microblogging, photo sharing, social news. Sull&#8217;argomento suggeriamo la visione di un video &#8211; che è anche una ottima dimostrazione di come si può diffondere nel web un messaggio utilizzando uno di questi nuovi strumenti (Youtube) &#8211; prodotto dal <a href="http://socialnomics.net/" target="_blank"><strong>Blog Socialnomics</strong></a> e tradotto in italiano da una agenzia di comunicazione e marketing.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/v/XLgM1UAiRXU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;hd=1&amp;border=1" target="_blank">Clicca qui per vedere il video in HD</a></p>
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		<title>La Nostra Italia, concorso fotografico di Banca Monte dei Paschi di Siena</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 20:03:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Territoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[
In un periodo in cui sembra che tutti siano impegnati unicamente a  screditare l&#8217;Italia, Banca Monte  Paschi di Siena rilancia la sua  campagna di comunicazione fondata su valori positivi che fanno leva  sull&#8217;orgoglio di essere italiani. Lo fa con un nuovo Concorso fotografico che mira a far rinascere quel sentimento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unastoriaitaliana.it/lanostraitalia/"><img class="alignnone size-full wp-image-179" title="La nostra Italia - Concorso a Premi della Banca Monte dei Paschi di Siena" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/05/La-nostra-Italia.jpg" alt="" width="482" height="289" /></a></p>
<p>In un periodo in cui sembra che tutti siano impegnati unicamente a  screditare l&#8217;Italia, <strong><a href="http://www.mps.it/"><strong>Banca Monte  Paschi di Siena</strong></a></strong> rilancia la sua  campagna di comunicazione fondata su valori positivi che fanno leva  sull&#8217;orgoglio di essere italiani. Lo fa con un nuovo Concorso fotografico che mira a far rinascere quel sentimento di fiducia senza il quale non si può promuovere alcun processo di sviluppo.<br />
&#8220;<em><strong>La nostra Italia</strong></em><strong> </strong>è un viaggio ideale lungo tutta la penisola per scoprire realtà differenti ed affascinanti: un tour fatto di immagini, in cui storia, natura e vita di tutti i giorni si compongono fra loro a creare il profilo di un paese inimitabile&#8221;&#8230; Comincia con queste parole la presentazione ufficiale del nuovo Concorso a Premi, un progetto con cui si vuole celebrare &#8220;le infinite bellezze dell&#8217;Italia, esaltando il patrimonio ambientale, artistico e culturale che ha contraddistinto e reso così speciale&#8221; la storia d&#8217;Italia.<br />
Si tratta di un concorso fotografico concepito nel solco di <strong>&#8220;Una storia italiana&#8221;</strong>, la campagna di comunicazione della Banca MPS che tutti conoscono attraverso i ben noti <a href="http://www.youtube.com/user/BANCAMPS"><strong>spot televisivi</strong></a>.<br />
Dopo essersi registrati nel sito del Concorso: <strong><a href="http://www.unastoriaitaliana.it">www.unastoriaitaliana.it</a></strong> è possibile inviare una foto per ognuna delle seguenti categorie: <em>Luoghi, Tradizioni, Gastronomia, Materie e Creazioni</em>.<br />
Saranno assegnati premi in denaro per oltre <strong>10000,00 euro</strong>.<br />
I vincitori saranno scelti in base al voto del pubblico. Saranno estratti anche due vincitori tra tutti quelli che hanno partecipato al concorso inviando le loro foto e coloro i quali hanno solo votato.<br />
Il <strong>Regolamento </strong>completo del premio:<br />
<a href="http://www.unastoriaitaliana.it/pdf/lanostraitalia/regolamento_lanostraitalia.pdf">http://www.unastoriaitaliana.it/pdf/lanostraitalia/regolamento_lanostraitalia.pdf</a></p>
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		<title>Mappa delle Opportunità su finanziamenti e aiuti di stato</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 11:51:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti europei]]></category>
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		<description><![CDATA[Per orientarsi nel mare magnum dei finanziamenti e degli aiuti di stato disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo Aiutidistato.it , nuovo sito web curato da Mendelsohn, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.
In questo sito troverete, infatti, una Mappa delle Opportunità costantemente aggiornata, un modo nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-171" style="margin: 3px 5px;" title="aiutidistato" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/aiutidistato.jpg" alt="" width="200" height="130" /></a>Per orientarsi nel mare magnum dei <strong>finanziamenti e degli aiuti di stato</strong> disponibili per promuovere lo sviluppo delle imprese e dell&#8217;economia nazionale e regionale segnaliamo <strong><a href="http://www.aiutidistato.it" target="_blank">Aiutidistato.it</a> </strong>, nuovo sito web curato da <strong>Mendelsohn</strong>, società leader in Italia nel settore della finanza d&#8217;impresa.</p>
<p>In questo sito troverete, infatti, una <a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a> costantemente aggiornata, un modo nuovo per offrire a tutti, anche a chi non ha una conoscenza approfondita della materia, una visione generale delle rotte e delle opportunità per accedere a finanziamenti e aiuti di stato. Una pagina da inserire sicuramente nei vostri preferiti. Cliccando sul titolo di ogni colonna è possibile richiamare anche le news pubblicate nel sito con riferimento alle varie fonti di finanziamento e aiuti di stato disponibili.</p>
<p>La Mappa delle Opportunità curata da Mendelsohn rappresenta insomma un ottimo punto di partenza per esplorare le opportunità che si possono cogliere, anche in questo periodo di crisi, per finanziare imprese esistenti o di nuova costituzione.</p>
<p>Chi vuole poi una lista delle opportunità disponibili per un progetto specifico, può richieste l&#8217;<a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di compatibilità</strong></a>, un servizio fornito <strong>gratuitamente</strong> da Mendelsohn per scoprire i finanziamenti e gli aiuti di stato che possono essere utilizzati per una determinata iniziativa imprenditoriale.</p>
<p><em>Link:</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/" target="_blank"><strong>AiutidiStato.it</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/mappa-opportunita/" target="_blank"><strong>Mappa delle Opportunità</strong></a></li>
<li><a href="http://www.aiutidistato.it/download/Richiesta_Analisi_Preliminare.pdf" target="_blank"><strong>Analisi preliminare di Compatibilità</strong></a></li>
</ul>
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		<title>Nuovo regime Progetti Innovativi</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/03/04/nuovo-regime-progetti-innovativi/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:12:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>

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		<description><![CDATA[700 Milioni di Euro (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su tutto il  territorio italiano.
Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-167" style="margin: 5px;" title="claudio_scajola" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/claudio_scajola.jpg" alt="" width="298" height="186" /></a>700 Milioni di Euro</strong> (prima dotazione finanziaria)  per investimenti che possono essere realizzati su <strong>tutto il  territorio italiano</strong>.</p>
<p>Il Decreto firmato dal Ministro per lo Sviluppo Economico il 23  luglio 2009 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/11/2009 n. 278,  stabilisce criteri e modalità di concessione delle agevolazioni per  investimenti produttivi nelle aree tecnologiche elencate nella Legge 27  dicembre 2006, n. 296, art. 1 c. 845.</p>
<p>Questo regime di aiuti, istituito sulla base delle nuove regole  comunitarie, attinge a diversi fondi e programmi, tra i quali il P.O.N.  2007-2013 – F.E.S.R. “Ricerca e competitività”. Le risorse impegnate  saranno di circa 700 milioni di euro come prima dotazione.</p>
<p>Beneficiari saranno le <strong>piccole e medie imprese</strong> che  realizzeranno investimenti produttivi innovativi riceveranno nuove  agevolazioni, con l’obiettivo&#8230;</p>
<p>[Leggi tutto nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/progetti-innovativi/" target="_blank">AiutidiStato.it</a>]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>465 milioni di euro per progetti di ricerca industriale</title>
		<link>http://www.strategiedisviluppo.it/2010/03/04/465-milioni-di-euro-per-progetti-di-ricerca-industriale/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 18:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha  pubblicato un invito per la presentazione di progetti di ricerca  industriale e attività non preponderanti di sviluppo  sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o  tecnici di ricerca. Data inizio bando: 10/02/2010 –  Data  scadenza bando: 09/04/2010.
- Soggetti ammissibili:
Possono presentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/ricerca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-164" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ricerca" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/03/ricerca.jpg" alt="" width="200" height="150" /></a>Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha  pubblicato un invito per la presentazione di <strong>progetti di ricerca  industriale</strong> e attività non preponderanti di sviluppo  sperimentale, nonché correlati progetti di formazione di ricercatori e/o  tecnici di ricerca. <strong>Data inizio bando:</strong> 10/02/2010 –  <strong>Data  scadenza bando:</strong> 09/04/2010.</p>
<p><strong>- Soggetti ammissibili</strong>:<br />
Possono presentare una proposta progettuale: piccole, medie e grandi  imprese (comprese le imprese artigiane), i centri di ricerca con  personalità giuridica autonoma, i consorzi e le società consortili e i  parchi scientifici e tecnologici.</p>
<p>I proponenti sono ammissibili ove dispongano di una stabile  organizzazione localizzata nelle Regioni della Convergenza o si  impegnino a predisporla in tali aree.</p>
<p><strong>- Risorse finanziarie</strong>:<br />
Le risorse finanziarie sono a carico del Programma con copertura valere  sul Fondo europeo di sviluppo regionale  e sul Fondo di Rotazione pari  complessivamente a 465 Milioni di Euro, così individuate&#8230;</p>
<p>[Leggi tutto nel sito <a href="http://www.aiutidistato.it/2010/02/465-milioni-di-euro-per-progetti-di-ricerca-industriale-bando-miur/" target="_blank">AiutidiStato.it</a>]</p>
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		<title>12,5 milioni di euro per imprese hi-tech</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese]]></category>

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		<description><![CDATA[12,5 milioni di euro per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-158" title="ministero-sviluppo" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/ministero-sviluppo.jpg" alt="" width="300" height="251" /></a>12,5 milioni di euro</strong> per finanziare progetti per il trasferimento tecnologico e per la creazione di nuove imprese hi-tech nelle aree sottoutilizzate. Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico. Il programma è promosso e finanziato dal MSE con la finalità di valorizzare i risultati della ricerca pubblica, attraverso la diffusione ed il trasferimento di tecnologie al sistema produttivo e la creazione di imprese al alta tecnologia.</p>
<p><strong>BENEFICIARI</strong><br />
I progetti devono essere presentati da raggruppamenti costituiti da almeno tre organismi, tra i quali sia presente, con ruolo di capofila, almeno un&#8217;Università pubblica o un Ente di Ricerca pubblico o un Centro di Ricerca pubblico, specializzati nelle tecnologie che si intendono trasferire, e almeno un&#8217;Associazione imprenditoriale.<br />
Possono far parte dei raggruppamenti anche altri organismi quali, ad esempio CCIAA e le strutture senza fini di lucro, di natura pubblica, privata o mista, che abbiano per scopo e/o oggetto sociale lo svolgimento di attività per l&#8217;innovazione, per il trasferimento tecnologico e/o per la creazione di impresa.<br />
Il raggruppamento, in caso di aggiudicazione, deve aggregarsi in ATS.</p>
<p><strong>TERRITORIO DI APPLICAZIONE</strong><br />
Il raggruppamento proponente deve disporre, entro il termine ultimo di presentazione della domanda, di una o più unità locali idonee, ed adeguate ubicate in <a onclick="window.open('http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf','','resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Elenco_aree_ammissibili_agevolazioni_RIDITT.pdf" target="_blank">aree sottoutilizzate</a> del territorio nazionale, aree nelle quali dovrà essere sostenuto almeno il 75% dei costi inerenti le attività progettuali.</p>
<p><strong>AREE TECNOLOGICHE</strong><br />
Ciascun progetto deve essere coerente con le finalità ed essere focalizzato su tecnologie comprese in una sola delle 10 aree tecnologiche di seguito elencate: Tecnologie dei materiali; Tecnologie chimiche separative; Biotecnologie; Tecnologie meccaniche e della produzione industriale; Tecnologie per l&#8217;automazione e la sensoristica; Tecnologie elettriche, elettroniche ed elettro-ottiche; Tecnologie per l&#8217;informatica e le telecomunicazioni; Tecnologie organizzativo-gestionali; Tecnologie ambientali; Tecnologie energetiche.</p>
<p><strong>ATTIVITA&#8217; AMMISSIBILI</strong><br />
Le attività ammissibili al contributo devono necessariamente riferirsi ai seguenti tre ambiti:<br />
A. Attività di studio ed analisi;<br />
B. Attività di promozione, diffusione e dimostrazione;<br />
C. Attività di sostegno alla creazione di nuove imprese ad alta tecnologia.<br />
Ciascun progetto presentato deve necessariamente prevedere attività riconducibili a tutti e tre gli ambiti A, B e C sopraindicati.</p>
<p><strong>DURATA E COSTI</strong><br />
I progetti devono avere durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 24 mesi. Il costo complessivo di ciascun progetto non può essere inferiore ad 1 mln di euro e non può essere superiore a 2 mln di euro.</p>
<p><strong>MISURA AGEVOLATIVA</strong><br />
Sono messe a disposizione risorse finanziarie nella misura massima del 50%, nella forma del contributo alla spesa, delle spese ritenute ammissibili. Il massimo contributo concedibile ammonta pertanto ad 1 mln di euro.</p>
<p><strong>PRESENTAZIONE DOMANDE</strong><br />
I raggruppamenti possono presentare domande di accesso ai contributi, entro 90 gg dalla data di pubblicazione del bando sulla GURI.</p>
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		<title>Aumenta il divario tra Nord e Sud</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>

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		<description><![CDATA[L’immagine dell’Italia che emerge dal Quaderno strutturale territoriale (*) è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità.
In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo italiano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-155" title="divario" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2010/01/divario.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>L’immagine dell’Italia che emerge dal <strong>Quaderno strutturale territoriale</strong> <em>(*)</em> è ancora quella di un Paese caratterizzato da significativi divari tra le aree territoriali sia in termini strettamente economici sia per quel che riguarda la dotazione e l’efficienza dei servizi infrastrutturali e di pubblica utilità.<br />
In un contesto di forte deterioramento dell’economia internazionale il sistema produttivo italiano ha continuato a registrare performance inferiori alla media europea, non riuscendo, in particolare, a elevare il basso livello di competitività che da tempo lo contraddistingue.<br />
Sul piano territoriale nel Centro-Nord si è assistito nel 2008 a una flessione del Pil, dopo un quadriennio di moderata crescita, accompagnata da una decelerazione della dinamica delle esportazioni e dell’occupazione.<br />
Ma, anche confrontata con tali andamenti, le regioni meridionali nel loro insieme non sono riuscite a ridurre il divario con le zone più sviluppate del paese.<br />
La quota di Pil nazionale del Mezzogiorno nel 2008 è inferiore al 24 per cento (rispetto a un’incidenza della popolazione pari al 35 per cento del totale nazionale), scontando dal 2002 in poi una prolungata fase di minore sviluppo rispetto al Centro-Nord. In termini di Pil procapite il divario fra le due ripartizioni territoriali ha registrato invece una lieve riduzione, per effetto soprattutto del maggiore incremento demografico, in particolare di immigrati stranieri, che ha interessato l’area centrosettentrionale.<br />
Nel corso degli anni duemila le caratteristiche essenziali della struttura produttiva non sono sostanzialmente cambiate. Nel Mezzogiorno essa continua a essere contraddistinta da un peso meno rilevante dell’industria manifatturiera, il cui valore aggiunto è pari a circa il 20 per cento del Pil della ripartizione rispetto a quasi il 30 per cento nel Centro-Nord, da una densità imprenditoriale meno elevata e da una dimensione media delle unità locali delle imprese molto ridotta (2,9 addetti), in linea, peraltro, con la nettissima prevalenza sul territorio, non solo meridionale, di piccole e piccolissime imprese.<br />
La debolezza dell’apparato produttivo meridionale si riflette in una minore partecipazione al mercato del lavoro e in un livello del tasso di occupazione, specificatamente per la componente femminile, tuttora molto basso.<br />
Tendenze relativamente più favorevoli per le regioni meridionali, almeno fino all’impatto con la marcata crisi dei mercati internazionali, si sono riscontrate per le esportazioni. Sebbene il loro valore rappresenti tuttora una quota molto ridotta, intorno all’11 per cento, sia dell’export nazionale sia del Pil meridionale, le vendite all’estero dell’area si sono avvantaggiate di una maggiore apertura nei confronti dei mercati emergenti.<br />
La minore competitività dell’area meridionale emerge anche dall’analisi dei principali indicatori di contesto sia sociale sia infrastrutturale, che, peraltro, segnalano spesso andamenti insoddisfacenti anche nel resto del paese.<br />
Le situazioni di maggiori difficoltà al Sud si riscontrano nelle regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). Negative in particolare le performance riguardo alla percentuale di famiglie che si trovano al di sotto o vicino la soglia di povertà e quelle relative ai principali servizi di pubblica utilità nel settore ambiente ed energia, in particolare, nonostante i progressi compiuti, per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani e per la fruizione del servizio idrico.<br />
Una condizione ampiamente deficitaria si evidenzia sull’intero territorio, ma con accentuazioni al Sud, relativamente agli indicatori attinenti all’istruzione, alla formazione e agli investimenti per la ricerca e l’innovazione, nonché alla percezione del rischio di criminalità, che mantiene percentuali ancora elevate e non molto dissimili nelle due grandi ripartizioni territoriali.</p>
<p><em>(*) Fonte: </em><em><a onclick="window.open('http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf','','location=yes,resizable=yes,dependent=yes,width=600,height=800');return false;" href="http://www.dps.mef.gov.it/documentazione/docs/2009/0.QuadernoStrutturaleEconomico_2009.pdf" target="_blank">Quaderno Strutturale Territoriale (dicembre 2009)</a></em><em> &#8211; Ministero dello Sviluppo Economico &#8211; Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica</em></p>
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		<title>Twitter e email marketing: non un semplice cinguettare</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 19:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona Ibba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Email marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Qual è la tipica espressione utilizzata da chi è a conoscenza di una preziosa informazione, mista tra segreto e pettegolezzo, di cui non vuole rivelare la fonte? “Un uccellino, mi ha detto…” Ed ora il buffo e minuto uccellino   azzurro parla realmente nella rete ed è il veicolo di conoscenza.
Twitter è un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/12/twitter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-153" title="twitter" src="http://www.strategiedisviluppo.it/wp-content/uploads/2009/12/twitter.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Qual è la tipica espressione utilizzata da chi è a conoscenza di una preziosa informazione, mista tra segreto e pettegolezzo, di cui non vuole rivelare la fonte? “<em>Un uccellino, mi ha detto…</em>” Ed ora il buffo e minuto uccellino   azzurro parla realmente nella rete ed è il veicolo di conoscenza.</p>
<p><strong>Twitter </strong>è un sistema di comunicazione diretta che si basa sulla volontà di condividere con tutti i contatti ciò che si sta facendo in quel preciso istante e di conoscere, nel contempo, le news degli altri utenti.</p>
<p>Faccio finta di lavorare, ma oggi non ho proprio voglia…”</p>
<p><em> </em><strong>Scrive un dipendente su Twitter</strong></p>
<p><em>“Sto pensando seriamente di licenziare i dipendenti meno   produttivi!!!”</em><br />
<strong> </strong></p>
<p><strong></strong><strong>Scrive un capo su Twitter</strong></p>
<p>Ogni messaggio impostato su Twitter deve avere la lunghezza massima di <strong>140 caratteri</strong>, ma quale frase può essere più efficace di un   “<strong>tweet</strong>” (cinguettare) altamente incisivo in cui la tendenza   alla <strong>brevità</strong> si unisce al sarcarsmo o all’umorismo?</p>
<p>Twitter e posta elettronica hanno molto in comune: il cinguettare virtuale, se ben utilizzato, può essere un ottimo strumento per l’email marketing.</p>
<p>L’email ha l’oggetto, Twitter ha il tweet. Un’email ha un testo, Twitter ha   un link ad una pagina di destinazione.<br />
Come l’email, Twitter è un sistema di messaggistica che permette di raggiungere direttamente i clienti e dà loro la possibilità di rispondere o di inoltrare (<strong>retweet)</strong> il messaggio   ad altri secondo gli stili canonici del <strong>viral marketing</strong>. Il processo per cui si sceglie di seguire i post di un utente o di bloccare la visualizzazione dei messaggi è molto simile alle procedure di sottoscrizione e di deiscrizione dell’email marketing.</p>
<p>Lo sforzo maggiore dovrebbe essere speso nell’integrare Twitter con gli altri canali di comunicazione e in primo luogo con le proprie e-mail. É infatti possibile promuovere il proprio URL di Twitter nelle <strong>email   inviate</strong>, spiegando eventualmente quali sono i vantaggi che nascono nel   seguire news aggiornate e puntuali (<em>informazioni privilegiate, offerte   speciali, sconti…</em>) o incoraggiare i destinatari della propria <strong>newsletter </strong>a condividere le vostre informazioni con altri   utenti.</p>
<p>Il successo di questa integrazione nasce dalla palese volontà di <strong>umanizzare il proprio brand</strong>: ci si rende prossimi ai clienti,   si crea un rapporto confidenziale, immediato, esclusivo.</p>
<p>Twitter e l’email marketing hanno un sovrano comune: i <strong>contenuti</strong>! I messaggi devono destare l’interesse dei lettori. É necessario comprendere quali informazioni inserite possono essere percepite come un valore e risultino utili o divertenti.<br />
Se i contenuti non sono   interessanti non importa se si utilizzano gli strumenti dell’<strong>email   marketing</strong>, <strong>Twitter</strong>, o il <strong>proprio sito   web</strong>: la campagna pubblicitaria non avrà successo!</p>
<p><strong>Simona Ibba</strong> (*)</p>
<p>***</p>
<p>Simona Ibba è Business Development Manager della piattaforma per l&#8217;invio di newsletter Infomail.</p>
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