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	<title>Strategie di Sviluppo &#187; Fisco</title>
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		<title>Un nuovo patto fiscale con gli italiani</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Sep 2007 07:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sinistra moderata si sveglia ed ecco che il suo nuovo leader, Walter Veltroni, propone &#8220;Un nuovo patto fiscale con gli italiani&#8221;. Un sondaggio su Repubblica sembra confermare l&#8217;attenzione degli italiani per questo nuovo approccio al problema fiscale. Muta l&#8217;atteggiamento dei politici nei confronti di quello che è un vero e proprio fenomeno sociale? Ripropongo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img border="1" vspace="5" align="left" width="188" src="http://www.strategiedisviluppo.it/image/paperone.jpg" hspace="10" alt="Dalla storia Il mio quarto milione - www.disney.it" height="153" />La <strong>sinistra moderata</strong> si sveglia ed ecco che il suo nuovo leader, <strong>Walter Veltroni, </strong>propone &#8220;Un nuovo patto fiscale con gli italiani&#8221;. Un <strong><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/speciale/poll/2007/politica/fisco_servizi.html">sondaggio</a></strong> su Repubblica sembra confermare l&#8217;attenzione degli italiani per questo nuovo approccio al problema fiscale.<br />
Muta l&#8217;atteggiamento dei politici nei confronti di quello che è un vero e proprio fenomeno sociale?<br />
Ripropongo qui un articolo, apparso tempo addietro nel Portale Strategie di Sviluppo, in cui abbozzo una strategia per la lotta all&#8217;evasione che forse comincia a farsi strada anche in ambienti politici e giornalistici.<span id="more-17"></span></p>
<p><strong>200 miliardi</strong> di euro annui: l’<strong>evasione fiscale</strong> in Italia è pari a ben sei volte la manovra finanziaria 2007. Un <strong>fenomeno sociale</strong> che non può essere risolto solo con la repressione.<br />
L&#8217;evasione fiscale ha raggiunto proporzioni tali da condizionare l&#8217;intera economia del Paese. Basterebbe, infatti, risolvere questo problema per risanare i conti pubblici, abbassare le tasse a tutti e promuovere lo sviluppo invece di <strong><a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=136532">penalizzarlo</a></strong> in modo grave. Tuttavia, ancora oggi, l&#8217;argomento viene trattato, non solo a livello di Governo, alla stregua di molte altre italiche questioni.</p>
<p>Politici, giornalisti, opinionisti ed esperti: tutti lo affrontano con un atteggiamento da ordinaria amministrazione, liquidando la questione con la solita tesi che le tasse vanno pagate e che occorre perseguire gli evasori. Pochi si spingono oltre questa pur legittima considerazione.</p>
<p>Chi evade è sicuramente da biasimare e perseguire ma limitarsi a questo significa non voler realmente affrontare e risolvere il problema.<br />
L&#8217;azione repressiva, come sempre, non basta. Se si analizzano i <strong><a href="http://www.contrappunti.info/ma/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=66&amp;Itemid=39">risultati</a></strong> della lotta all&#8217;evasione, nel corso di questi anni, si scopre che le cifre che è possibile recuperare sono veramente risibili. Il procedimento attraverso il quale si può colpire l&#8217;evasore è, come al solito, burocratizzato e farraginoso e produce risultati poco apprezzabili tanto da rendere inattendibili i proclami della classe politica quando afferma di voler sradicare questa mala pianta nel corso di una legislatura.</p>
<p>La verità è che siamo di fronte un fenomeno straordinario per un paese come l&#8217;Italia. Una evasione così estesa, generalizzata e pervicace è il simbolo di uno <strong>scollamento</strong> profondo tra lo Stato e il paese reale.<br />
E&#8217; il segnale di una sfiducia sistematica ed estesa dei cittadini verso il sistema dirigente del paese.<br />
E&#8217; un comportamento che non ha radici solo razionali ma psicologiche. In questo senso è come uno sciopero sotterraneo, mai rinvendicato e mai sospeso, da parte di molti cittadini che non credono più nella capacità dello Stato di onorare i suoi impegni verso di loro.<br />
E non è un caso che l&#8217;evasione sia più diffusa proprio in quelle regioni del Paese in cui lo Stato è più assente e inadempiente e lo sia di più in Italia piuttosto che in altri paesi europei.</p>
<p>Per affrontare e risolvere il problema dell&#8217;evasione occorre rifondare il patto con i Cittadini.<br />
Lo Stato deve chiedersi perché un esercito di imprese e cittadini non pagano le tasse come dovrebbero. Deve chiedersi cosa può fare affinché tale comportamento possa subire un mutamento signficativo.<br />
Invece di arroccarsi sui suoi diritti, lo Stato deve chiedersi quali sono i suoi doveri e se ha qualcosa da farsi rimproverare.</p>
<p>Il riconoscimento dell&#8217;evasione fiscale come <a href="http://www.lavoce.info/news/view.php?SEARCH=L%27evasione+fiscale+un+problema+sociale&amp;ACTION=search&amp;AUTHOR=&amp;RECORD_PAGE=5&amp;id=2&amp;cms_pk=1979&amp;from=index"><strong>fenomeno sociale</strong></a> è la strada che può condurre a risultati importanti.</p>
<p>Un Governo che voglia affrontare la questione in modo decisivo e innovativo, senza ricorrere a nuovi condoni che, di fatto, penalizzano chi paga le tasse e incoraggiano chi non le paga, deve condurre azioni soprattutto sul fronte delle inadempienze e degli sprechi dello Stato.<br />
Si tratta di adottare una strategia che assuma, insieme alla <strong><a href="http://www.infocity.go.it/vedi_articolo.php?id=6435">priorità di comunicare</a></strong> questo modo diverso di affrontare e rinsaldare il patto con i Cittadini, il compito di promuovere azioni che migliorino sensibilmente alcuni servizi essenziali favorendo una nuova percezione, più positiva e incoraggiante, dello Stato e della sua azione. Si pensi alla Scuola, alla Giustizia e ad altri servizi essenziali.</p>
<p>Anche su questo fronte, così importante per lo sviluppo del Paese, non registriamo una nuova più coraggiosa ed efficace strategia di governo.</p>
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